SBK, Most: Razgatlioglu piega Rea nella Superpole Race

Toprak Razgatlioglu vince anche la Superpole Race e riduce ulteriormente il distacco in classifica. Jonathan Rea sbaglia ancora ed è terzo, alle spalle di Scott Redding.

SBK, Most: Razgatlioglu piega Rea nella Superpole Race

La domenica mattina del round di Most porta la firma di Toprak Razgatlioglu, che con una lucidità e una freddezza incredibili riesce a tenere la pressione di Jonathan Rea, vincendo la Superpole Race. Il pilota Yamaha va al comando sin da subito e riesce a contenere i tentativi di attacco del campione in carica fino ad indurlo all’errore. Nel finale, il pilota Kawasaki si piega anche a Scott Redding, che lo sopravanza e si prende la seconda posizione.

Non sbaglia nulla Razgatlioglu, che passa sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di mezzo secondo sul pilota Ducati, anche questa mattina secondo, come in Gara 1. Il britannico, che nelle fasi iniziali faticava a tenere il passo dei primi due, approfitta dell’errore di Jonathan Rea: a tre giri dal termine, il pilota Kawasaki prova l’attacco su Razgatlioglu per prendersi la testa della gara, ma frena troppo forte e va lungo alla Curva 1. Rientrando, si deve accodare ma si ritrova Redding alle calcagna, che non ci mette troppo tempo a superarlo.

Il turco della Yamaha ora assottiglia il distacco in classifica fino ad arrivare a meno sette e, alla sua 100esima partenza, conquista la decima vittoria in carriera, la quinta consecutiva. È il primo pilota Yamaha a vincere cinque gare di seguito, l’ultimo fu Ben Spies nel 2009. Tutto sommato festeggia anche Jonathan Rea, che con la terza posizione della Superpole Race conquista il suo podio numero 200.

Resta ai piedi del podio Andrea Locatelli, che nei primi giri prova a insidiare la terza posizione, ma non ha il passo sufficiente per mantenerla e si accontenta della quarta piazza. Alle sue spalle si piazza Tom Sykes con la BMW, il britannico riesce a contenere gli attacchi degli arrembanti Garrett Gerloff e Alex Lowes, che dopo una bella battaglia sono sesto e settimo rispettivamente. Chiude in ottava posizione Axel Bassani: l’italiano è il secondo dei piloti Ducati ed è autore di una solida prestazione, passa sotto la bandiera a scacchi alle spalle di Gerloff e Lowes, ma dà battaglia fino alla fine. Chiudono la top 10 Alvaro Bautista e Michael Ruben Rinaldi, nono e decimo rispettivamente.

Gara opaca per il romagnolo, che con la Ducati ufficiale paga 12 secondi dalla vetta, ma si tiene alle spalle la BMW di Michael van der Mark, 11esimo. Prestazione meno convincente anche per Marvin Fritz, 12esimo con la Yamaha del team Yart. Va peggio al suo compagno di squadra Karel Hanika, ritirato. Non sorridono nemmeno Leon Haslam, 13esimo, e Chaz Davies, 14esimo.

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