SBK, Most, Libere 2: pioggia protagonista, la spunta Gerloff

Garrett Gerloff guida la doppietta Yamaha precedendo Toprak Razgatlioglu nella seconda sessione di prove libere, caratterizzata dalla pioggia. Molti piloti sono rimasti nei box e solo in 14 hanno un tempo cronometrato. Rea e Redding hanno preferito non prendere rischi.

SBK, Most, Libere 2: pioggia protagonista, la spunta Gerloff

Nella seconda sessione di prove libere, la pioggia rovina i piani dei piloti, che avevano l’intenzione di sfruttare i turni del venerdì per familiarizzare con la nuova pista e lavorare sulle moto in vista delle gare. Tuttavia l’asfalto bagnato ha fatto sì che molti decidessero di non prendere rischi, rimanendo così ai box. A saggiare le condizioni del tracciato sono stati durante i 45 minuti di sessione solo 14 piloti, con Garrett Gerloff che ha ottenuto il miglior crono.

Lo statunitense chiude al comando la seconda sessione di prove libere, dimostrando anche sul bagnato quanto Yamaha sia efficace a Most. L’alfiere GRT è autore di un 1’35”301, un tempo alto chiaramente, ma che lo porta davanti a tutti infliggendo quattro decimi sul compagno di marca. Toprak Razgatlioglu guida la doppietta Yamaha con il secondo crono ed è l’unico dei top rider ad essere sceso in pista in questa seconda sessione così insidiosa.

Alle spalle del duo Yamaha troviamo un ottimo Axel Bassani, primo degli unici due piloti Ducati scesi in pista in questo turno. L’italiano è terzo e paga 640 millesimi dalla vetta, mentre Tito Rabat, con l’altra Panigale V4R del team Barni, resta in decima posizione dopo aver completato solo due giri. Spettatori invece i due portacolori ufficiali: Michael Ruben Rinaldi e Scott Redding sono rimasti nei box per tutto il turno, con quest’ultimo spesso a colloquio con Jonathan Rea e Chaz Davies, anche loro fermi per tutti i 45 minuti di sessione. Il gallese è uscito per verificare le condizioni, salvo poi rientrare immediatamente e nessuno di loro ha un tempo cronometrato.

In quarta posizione si piazza Alvaro Bautista, che con la sua Honda precede il plotone Yamaha. Chiaramente il turno di questo pomeriggio non è indicativo, ma la presenza di ben cinque R1 nelle prime sette posizioni lascia pensare che questa moto ben si adatti alle 21 curve del tracciato ceco. Lo spagnolo resta davanti ad un ancora sorprendente Marvin Fritz. Il pilota Yart, wildcard per questo weekend, si conferma in forma  e si porta in quinta posizione, davanti a un altrettanto ottimo Andrea Locatelli. Il campione Supersport in carica è sesto con la R1 del team ufficiale ed è davanti all’altro portacolori Yart, Karel Hanika, settimo.

Honda approfitta della pioggia per continuare a lavorare sulla CBR 1000RR-R e porta entrambi i piloti in top 10, grazie allo specialista del bagnato Leon Haslam: il britannico è nono, alle spalle di Michael van der Mark, primo dei piloti BMW in pista in questa sessione pomeridiana. A chiudere la top 10 troviamo Rabat che, come detto, è decimo.

Un altro tempo cronometrato è quello di Alessandro Delbianco, presente questo weekend per sostituire Mercado, positivo al Covid. L’italiano in sella alla Honda è il pilota che ha completato il maggior numero di giri, ben 11, e chiude in 11esima posizione, a poco più di 14 secondi dalla vetta. Alle sue spalle di piazza Khota Nozane, 12esimo, mentre chiudono il gruppo dei piloti con un crono Jonss Folger, 13esimo con l’altra BMW, e Christophe Ponsson, 14esimo. Senza tempo, oltre ai già citati, sono Isaac Vinales, Alex Lowes, Jayson Uribe, Tom Sykes e Loris Cresson.

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