SBK, Most, Libere 1: Razgatlioglu detta legge, Rea sesto

Toprak Razgatlioglu si impone nel primo turno di libere a Most, infliggendo ben sei decimi al secondo, Alex Lowes. Scott Redding chiude con il terzo tempo. Jonathan Rea non va oltre il sesto tempo. Yamaha domina con cinque moto nelle prime dieci posizioni.

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A due settimane dal sorprendente e clamoroso round di Assen, la Superbike torna in pista per il sesto round della stagione e per la prima volta arriva a Most. Il tracciato ceco è stato teatro della prima sessione di prove libere, che vede Toprak Razgatlioglu iniziare il weekend davanti a tutti. Il turco della Yamaha riparte da Most per la rincorsa al titolo e, su una pista che sulla carta appare favorevole alla R1, si impone cin un gran margine sugli inseguitori.

Grazie all’1’33”022, Ragzatlioglu infligge un distacco pesantissimo al secondo nella classifica dei tempi, Alex Lowes. Il britannico si porta nelle posizioni di testa proprio nel finale di sessione, pagando però un gap importante dal leader, così come quello del suo compagno di squadra. Jonathan Rea non va oltre il sesto crono finale, ma a quanto pare non era alla ricerca del tempo. Come da lui stesso riconosciuto, la prima sessione è stata utile per imparare a conoscere la pista. Tuttavia, il campione in carica resta a più di otto decimi dal rivale in classifica, che guida un super plotone Yamaha. Già, perché questo weekend le R1 in pista sono ben sei, grazie alla presenza wildcard del team Endurance Yart, che porta in pista Karel Hanika e Marvin Fritze.

Proprio i due portacolori Yart iniziano il round di Most col piede giusto, chiudendo entrambi in top 10: Karel Hanika è nono e Marvin Fritz si porta addirittura in quarta posizione. Il tedesco è il secondo dei piloti Yamaha, anche se paga un ritardo di oltre sette decimi dalla vetta. È comunque un buon inizio per Fritz, che resta alle spalle di Scott Redding. Il pilota Ducati, in testa per gran parte del primo turno, si deve accontentare del quarto crono a fine sessione, a 641 millesimi dal rivale in campionato.

Non un inizio brillante per Ducati, che sembra faticare un po’ sul tracciato ceco: nelle prime dieci posizioni infatti si piazza solo la Panigale V4R di Redding, mentre per trovare le altre Rosse bisogna scorrere fino alla 13esima posizione, dove si porta Michael Ruben Rinaldi. Il romagnolo resta anche alle spalle della Ducati indipendente guidata da Axel Bassani, 12esimo. Ancora peggio per Tito Rabat e Chaz Davies, che occupano rispettivamente la 16esima e la 17esima posizione.

Nel dubbio Ducati, svetta chiaramente Yamaha, con un Andrea Locatelli che si conferma in grande forma e chiude la prima sessione in quinta piazza, subito dietro Fritz. A contribuire al dominio di Iwata ci pensano anche Karel Hanika, come detto in nona posizione, e Garrett Gerloff, che mette in archivio il primo turno con il decimo tempo, a poco più di un secondo dalla vetta.

Buono è anche l’inizio di weekend per BMW, specialmente con Tom Sykes: l’inglese è settimo, mentre il suo compagno di squadra Michael van der Mark è 11esimo e perde la top 10 per poco più di un decimo. Venerdì mattina di alti e bassi invece per Honda, che vede una delle sue Fireblade nelle prime dieci posizioni. Alvaro Bautista agguanta l’ottava piazza, mentre per trovare la CBR 1000 RR-R di Leon Haslam bisogna scorrere la classifica fino al 14esimo crono.

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