Rinaldi: “Sapevo che oggi sarebbe stata la mia giornata”

Michael Ruben Rinaldi trionfa in Gara 2 a Barcellona e conferma l'ottimo potenziale rimasto più inespresso nel weekend. Il pilota Ducati ha la meglio su Toprak Razgatlioglu e rivela che la scelta di gomme più azzardata ha pagato.

Rinaldi: “Sapevo che oggi sarebbe stata la mia giornata”

A Misano Pecco Bagnaia ha incantato e solo un’ora dopo, a Barcellona Michael Ruben Rinaldi ha trionfato piegando anche i più favoriti. È una grande domenica per la Ducati, che festeggia i successi sia in MotoGP sia in Superbike, con un grande podio in Gara 2. Sull’asciutto il romagnolo del team Aruba.it Tacing – Ducati aveva mostrato un ottimo passo e lo ha confermato nel pomeriggio catalano, dove è riuscito a fermare anche la cavalcata di Toprak Razgatlioglu.  

Nonostante un momento di difficoltà in cui un nastro si è incastrato sulla ruota anteriore, Rinaldi è riuscito a gestire la situazione, andando a caccia del pilota Yamaha per gran parte dei giri, fino a compiere il sorpasso che gli ha consegnato la testa della gara. A poche tornate dalla bandiera a scacchi, ha poi dato uno strappo arrivando alla bandiera a scacchi con tre secondi di vantaggio sul turco.

Rinaldi ritrova così il successo dopo il round di Misano, in cui era apparso imbattibile. A quel round avevano fatto seguito delle gare complicate in cui non aveva raccolto quanto sperato, ma in Gara 2 a Barcellona il pilota Ducati si è mostrato irraggiungibile: “Sono davvero molto felice di come è andato questo weekend, veniamo da un momento difficile. Ieri quando ho visto la pioggia prima della partenza ero un po’ arrabbiato perché sapevamo di avere un buon passo sull’asciutto, ma poi siamo riusciti a finire in terza posizione, che non è male. Ma oggi sapevo che era il nostro giorno e mi sono detto ‘oggi è la tua giornata’”.

Chiave è stata la strategia, in controtendenza rispetto alla maggior parte della griglia. Rinaldi infatti ha optato per una mescola diversa, memore del round di Barcellona dello scorso anno. Una scelta azzardata che però ha pagato: “È stata difficile, a dire la verità, perché tutti montavano la gomma più morbida. Ma l’anno scorso avevo visto che c’era troppo crollo alla fine della gara, quindi mi sono preso un rischio e ha funzionato. Dalle gare negative si impara sempre, io ho imparato lo scorso anno con le gomme qui a Barcellona e quest’anno ho sfruttato l’insegnamento. Il team mi ha detto di andare con la soft, ma io ho insistito per andare con la SC0”.

“Voglio dedicare questa vittoria al mio team, perché anche nelle gare negative c’erano per me. non si lamentano mai, lavoriamo sempre cercando di capire cosa non va e questa è una grande vittoria per noi. Ora andiamo a Jerez, una pista che mi piace molto, quindi spero di ripartire da lì”.

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