Redding: “Giornata difficile, ma lascio Barcellona a testa alta!”

Scott Redding è autore di una solida prestazione in Gara 2 che gli consente di salire sul terzo gradino del podio, dopo una domenica mattina in salita a causa di una Superpole Race al di sotto delle aspettative. Il pilota Ducati lascia Barcellona con un bilancio positivo e si proietta già verso Jerez, in programma fra meno di una settimana.

Redding: “Giornata difficile, ma lascio Barcellona a testa alta!”

Autore di una vittoria autorevole in Gara 1, Scott Redding ha iniziato la domenica di Barcellona in salita. Le due gare interrotte hanno deconcentrato il pilota Ducati, che ha dovuto ritrovare lo spirito giusto per poi ritrovarsi invischiato in un incidente nella Superpole Race che lo ha costretto a chiudere in 15esima posizione, ritenendosi comunque fortunato a non finire nella ghiaia.

Gara 2 però ha avuto una svolta e, salvo un inizio complicato, Redding ha trovato il suo ritmo per poi lottare duramente con Alvaro Bautista e andare a conquistare le posizioni del podio. Il britannico ha concluso con un ottimo risultato una giornata che non era partita nel migliore dei modi, regalando alla Ducati un nuovo podio che permette di archiviare il round di Barcellona con un bilancio positivo.

Su una pista non troppo favorevole, Redding arrivava con un po’ di preoccupazione, memore anche dello scorso anno. Tuttavia, le cose sono andate diversamente quest’anno: “Sono contento di salire sul podio dopo lo scorso anno, è stato bello. Questa mattina avevo fatto una bella partenza in Superpole Race, ma la bandiera rossa ha interrotto tutto. La ripartenza non è stata buona, sono scivolato indietro. Poi Johnny e Toprak sono stati insieme da subito, ma poi sono incappato in un incidente, ma fortunatamente non mi sono ritirato. Sono riuscito a partire dall’11esima casella in Gara 2, non la posizione ideale, perché non mi sento bene su questo circuito”.

Dopo aver analizzato la Superpole Race, Redding passa a raccontare la sua Gara 2, in cui ha dato spettacolo con un grande duello con Alvaro Bautista, pilota che ha sostituito in Ducati e che sarà a sua volta il sostituto dall’anno prossimo sulla quattro cilindri: “Ho fatto una buona partenza, poi ancora una bandiera rossa e di nuovo una partenza non buona. Ero 11esimo, non riuscivo a passare Bautista, le provavo davvero tutte, ovunque vedevo un buco cercavo di infilarmi. Poi quando mancavano cinque o sei giri ho dato tutto. È un grande staccatore e non riuscivo a passarlo, ma ho capito che stava cercando di riprendere i piloti davanti, così ho pensato di lasciarlo fare e stare calmo alle sue spalle. Avrei avuto l’opportunità, poi è arrivata e ho colto l’occasione. Sono riuscito a passare Rea abbastanza agilmente e riprendere il mio ritmo”.

Una volta archiviato il round di Barcellona, per Scott Redding è tempo di pensare a Jerez, in programma già fra meno di una settimana: “È stata una giornata un po’ difficile, ma posso lasciare Barcellona a testa alta. Avevo detto ai ragazzi che se fossi rientrato in top 5 sarei andato a Jerez felice, invece ho conquistato un podio ed è una cosa buona. Non avevo aspettative per questa gara, ho solo cercato di fare del mio meglio ed è ciò che ho fatto. Ma poi il passo si è rivelato meno forte, alcune volte perdevo un po’ l’anteriore nel duello con Alvaro, ma l’ho tenuta. Jerez è una di quelle piste su cui immagino che non siamo troppo forti, noi andiamo forte sulle piste dove c’è tanto, tanto caldo. Dobbiamo arrivare lì con la mente aperta, solo facendo il meglio che possiamo e capire qual è il potenziale. La pista mi piace, ma credo che sia una cosa comune. Vediamo se la nostra moto si adatterà alle condizioni climatiche che troveremo e questo giocherà un ruolo importante”.

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