Rea: “Rossi ha ragione, peccato per l’occasione mancata in MotoGP”

Valentino Rossi ritiene che il mancato approdo di Jonathan Rea in MotoGP sia un grande peccato. Secondo il nove volte campione del mondo, il britannico sarebbe stato forte. Il pilota Kawasaki risponde al Dottore, confermando il dispiacere per la sua occasione mancata.

Rea: “Rossi ha ragione, peccato per l’occasione mancata in MotoGP”

Jonathan Rea è il grande dominatore degli ultimi anni nel mondiale Superbike, in quest’ultimo decennio ha vinto sei titoli, dal 2015 al 2020, superando la soglia delle 100 vittorie conquistate. Il campione SBK in carica ha anche disputato due gare in MotoGP nel 2012 in sella alla Honda, in sostituzione dell’allora infortunato Casey Stoner, ad Aragon e Misano. In quelle due occasioni aveva conquistato un settimo e un ottavo posto, e colpito molto il team.

Tuttavia, nonostante i numerosi incontri, il nordirlandese non ha mai avuto l’occasione di trovare un posto a tempo pieno nella classe regina del motomondiale, restando nelle derivate di serie dove quest’anno lotta per il settimo titolo contro un tostissimo Toprak Razgatlioglu.

Valentino Rossi crede che sia un vero peccato che Rea non abbia mai avuto un’occasione in MotoGP e pensa che anche ora a 34 anni potrebbe essere veloce nella classe regina: “Quest’anno la battaglia fra Rea e Toprak è molto divertente, è bella da seguire perché credo che siano due grandi piloti al massimo del loro talento e le battaglie sono fantastiche da vedere”.

“Credo che sia un grande peccato che Jonathan Rea non abbia mai avuto l’occasione di passare in MotoGP – prosegue Rossi – magari cinque o sei anni fa. Penso che guidi molto bene e avesse il potenziale per essere forte in MotoGP. Ma credo che anche ora sarebbe veloce”.

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Le parole di Rossi sono arrivate anche a Jonathan Rea, che in Argentina è pronto a tornare in vetta alla classifica, arrivando da inseguitore dopo le due cadute di Portimao. Il pilota Kawasaki conferma quanto detto da Valentino, ritenendo che la mancata occasione sia un grande peccato: “Sicuramente è un peccato, perché non ho mai avuto una vera opportunità. Ne ho avuta una facendo due wildcard nel 2012, in cui ho fatto settimo e ottavo. Ma è ciò che è successo”.

“Ho avuto dei momenti difficili nella mia carriera con il mio vecchio team, altri molto belli – prosegue – Ma quando sono approdato in Kawasaki sono stato molto contento. La vita è bella, sto vincendo. L’unico punto di domanda della mia carriera è cosa avrei potuto fare in MotoGP. Non lo so, ma non posso avere rimpianti, perché non ho mai avuto l’opportunità. Ma questa è la vita. I piloti non possono crearsi la vita da soli, devono avere delle occasioni e sfortunatamente per me questa non è mai arrivata”.

Ad ogni modo, pur non avendo avuto l’opportunità di mettersi alla prova in MotoGP, Rea si sente molto onorato dalle parole di Rossi, che rappresentano un attestato di stima come pilota: “Sentire queste parole da Valentino è bello, perché è uno dei più grandi di tutti i tempi nelle gare di moto e ci rispettiamo molto a vicenda. A volte mi manda dei messaggi dopo la gara e viceversa. Sono un grande fan di lui come persona e di quanto ha fatto in tutta la sua carriera”.

Informazioni aggiuntive di Federico Faturos

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