Rea: “Most non tra le migliori piste, ma non possiamo scegliere”

Jonathan Rea commenta il venerdì di libere del round di Most, concentrando l'attenzione sulla sicurezza, a suo dire sicuramente scarsa. Il pilota Kawasaki è piuttosto critico verso la condizione in cui versa l'impianto, non all'altezza di un campionato mondiale.

Rea: “Most non tra le migliori piste, ma non possiamo scegliere”

Al centro dell’attenzione del round di Most c’è proprio la pista, messa sotto accusa da molti piloti a causa della scarsa sicurezza. L’impianto non rispetta gli standard secondo molti dei protagonisti del mondiale Superbike e anche Jonathan Rea storce un po’ la bocca pensando alla scelta di inserire questo tracciato ceco al posto di altri.

Tuttavia, al contrario del suo rivale Scott Redding, il pilota Kawasaki appare più pacato e commenta il venerdì di libere del round di Most, sesta prova di un mondiale che in questo momento lo vede favorito. Sesto al mattino, non è sceso in pista nel pomeriggio per la pioggia caduta sulla pista. Il campione in carica ha evitato di prendere rischi e ha già le idee piuttosto chiare su come affrontare il resto del fine settimana in ottica lavoro sulla moto: “Non avevo alcuna aspettativa quando sono arrivato qui, ho imparato un po’ la pista e abbiamo trovato qualche trucchetto in alcune aree. Ma siamo stati fortunati, perché le FP1 non sono state interrotte, quindi siamo riusciti a fare un lavoro continuato sulla moto. Nella seconda sessione dovevamo confermare il lavoro fatto, ma pioveva e non siamo scesi in pista. Nel complesso la giornata è stata positiva e sono rimasto sorpreso dal feeling con la pista”.

Quel che resta però è la polemica per degli standard di sicurezza al di sotto delle aspettative, secondo la maggior parte dei piloti del mondiale. Rea sicuramente non è entusiasta e ne spiega i motivi: “È difficile, nel mondiale andiamo su piste davvero fantastiche, non si può confrontare Most con alcune delle altre piste del mondo, ma la verità è che noi non possiamo scegliere dove vogliamo correre in Superbike. Se dipendesse da me, farei 13 fine settimana su tracciati come Losail, in Qatar, o altre grandi piste, ma non è possibile”.

“Tanto di cappello per il fatto che Dorna stia cercando di mettere insieme ben 13 round – prosegue il pilota Kawasaki – ma Most per me non è una delle migliori piste al mondo. Ma se vogliamo avere 13 round, gli sponsor e portare avanti lo spettacolo e dobbiamo venire su alcune piste, ci vediamo. Non so cosa sia successo a Brno, perché per me è una delle migliori piste al mondo. Ho chiamato così anche il mio cane perché a Brno ho vinto la mia prima gara in Supersport. È davvero una delle più belle piste del mondo, è fluida, c’è sicurezza. È fantastico anche per gli spettatori, è l'esatto contrario di questa pista”.

Jonathan Rea è indubbiamente la leggenda del mondiale Superbike e proprio in questo fine settimana coincide l’annuncio del ritiro di un’altra leggenda: Valentino Rossi. Per il pilota che più di tutti ha vinto nelle derivate di serie, è inevitabile un pensiero sul Dottore, che dirà addio alla MotoGP alla fine della stagione: “È molto triste. Quando pensi alla MotoGP, Vale è un’icona. Lui è la MotoGP, sarà un grande vuoto da colmare. Ma penso che come pilota sia sempre il tuo sogno vincere un mondiale, lui ne ha conquistati nove. Spero che arrivi alla fine della stagione in salute e felice. Sono contento di essere un motociclista nella sua era, per aver visto quanto ha fatto. Lo ricorderò per il passaggio da Honda a Yamaha e ha vinto”.

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