Rea concede il bis: doppietta a Laguna Seca davanti a Davies. Laverty riporta l'Aprilia sul podio!

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Rea concede il bis: doppietta a Laguna Seca davanti a Davies. Laverty riporta l'Aprilia sul podio!
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
24 giu 2018, 22:06

Il pilota della Kawasaki rimonta dalla terza fila e precede nuovamente il ducatista, portando a 75 punti il vantaggio nei suoi confronti. Il terzo posto di Laverty ridà all'Aprilia un podio che mancava dal 2015. Cade Melandri.

Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Alex Lowes, Pata Yamaha
Tom Sykes, Kawasaki Racing
Michael van der Mark, Pata Yamaha
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Xavi Fores, Barni Racing Team
Tom Sykes, Kawasaki Racing
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team

Jonathan Rea e la Kawasaki continuano a lasciare un segno indelebile sul Mondiale Superbike e sulla stagione 2018. Neppure la griglia invertita è infatti riuscita ad impedirgli di firmare una grande doppietta a Laguna Seca, nonostante il tracciato californiano non sia di certo uno dei più adatti ai sorpassi.

Ancora una volta l'uomo dei record ha regalato uno show incredibile nei primi giri, sfoderando sorpassi a raffica ed arrivando a portarsi al comando nel corso dell'ottavo dei 25 passaggi in programma, quando è riuscito ad infilare un ottimo Eugene Laverty alla curva 2.

A quel punto gli altri hanno visto la ZX-10RR di "Johnny" allontanarsi sempre di più, fino ad arrivare a diventare un puntino verde che si è presentato solitario sotto ad una bandiera a scacchi che ha decretato la 62esima vittoria in carriera del pilota britannico, ma anche la sua seconda doppietta stagionale dopo quella di Imola.

L'ultimo ad arrendersi ancora una volta è stato il "solito" Chaz Davies, che con la sua Ducati prendeva il via dall'ottava casella. Il #7 però non aveva lo stesso ritmo del campione del mondo in carica e ci ha messo diversi giri per avere la meglio su Laverty, trovando il varco giusto all'Andretti Hairpin, ma quando ormai mancavano 9 giri al termine. Questo vuol dire che al ritorno in Europa dalla California saranno ben 75 i punti che lo separeranno da Rea, quindi tre manche piene.

Il vero eroe di giornata però ve lo abbiamo già citato un paio di volte, perché Eugene Laverty oggi si è tolto la soddisfazione di andare a riprendersi un podio che gli mancava addirittura dal round di Sepang nel 2014 (nel mezzo però ha corso anche due anni in MotoGP). Ma anche per l'Aprilia è la fine di un incubo, perché l'ultimo podio era datato 2015 per la Casa di Noale. E tra le altre cose questo risultato è arrivato con tanto di 7 giri in testa.

Ai piedi del podio ci sono le due Yamaha, con Alex Lowes che ancora una volta è riuscito ad avere la meglio su Michael van der Mark e questa volta lo ha fatto con un sorpasso davvero spettacolare, riuscendo a trovare un varco all'esterno del Cavatappi quando mancavano appena tre tornate al termine. Poco male comunque per l'olandese, che guadagna ancora qualche punto su uno spento Tom Sykes nella lotta per il terzo posto nel Mondiale.

"The Grinner" ormai sembra davvero l'ombra del pilota che qualche anno fa era riuscito a regalare il Mondiale alla Kawasaki e in questa gara 2 non è mai riuscito a reggere il ritmo dei migliori, chiudendo staccatissimo ed in ottava posizione: ora quindi per lui sono 19 le lunghezze da recuperare su van der Mark.

Davanti a Sykes troviamo quindi anche la Ducati del Barni Racing Team affidata a Xavi Fores, ancora una volta il migliore degli Indipendenti, e la MV Agusta di Jordi Torres. Dopo il decimo posto di ieri, c'è un altro piccolo passo in avanti per Jake Gagne, nono con la Honda, mentre a completare la top 10 c'è la BMW di Loris Baz.

E' durata solo una manciata di giri la gara di Marco Melandri: scattato dalla prima fila, il ducatista aveva già ceduto il passo a Van der Mark e Rea quando è finito ruote all'aria alla curva 5. A terra c'è finito poco più tardi anche Lorenzo Savadori, ma alla curva 8. E' stato invece l'Andretti Hairpin ad indurre all'errore Leon Camier.

Cla   # Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco Ritirato Punti
1   1 United Kingdom Jonathan Rea Kawasaki 25 35'09.683       25
2   7 United Kingdom Chaz Davies Ducati 25 35'14.782 5.099 5.099   20
3   50 Ireland Eugene Laverty Aprilia 25 35'16.394 6.711 1.612   16
4   22 United Kingdom Alex Lowes Yamaha 25 35'17.694 8.011 1.300   13
5   60 Netherlands Michael van der Mark Yamaha 25 35'19.429 9.746 1.735   11
6   12 Spain Javier Fores Ducati 25 35'24.474 14.791 5.045   10
7   81 Spain Jordi Torres MV Agusta 25 35'26.394 16.711 1.920   9
8   66 United Kingdom Tom Sykes Kawasaki 25 35'26.967 17.284 0.573   8
9   45 United States Jake Gagne Honda 25 35'45.104 35.421 18.137   7
10   76 France Loris Baz BMW 25 35'49.485 39.802 4.381   6
11   36 Argentina Leandro Mercado Kawasaki 25 35'52.629 42.946 3.144   5
12   40 Spain Roman Ramos Kawasaki 25 35'53.120 43.437 0.491   4
13   2 United Kingdom Leon Camier Honda 25 35'54.246 44.563 1.126   3
14   98 Czech Republic Karel Hanika Yamaha 25 35'56.940 47.257 2.694   2
15   68 Colombia Yonny Hernandez Kawasaki 25 36'03.098 53.415 6.158   1
16   57 Herrin Josh Yamaha 25 36'07.790 58.107 4.692    
  dnf 99 United States Patrick Jacobsen Honda 16 9 laps 9 Laps 9 Laps Accident  
  dnf 32 Italy Lorenzo Savadori Aprilia 6 19 laps 19 Laps 10 Laps Accident  
  dnf 33 Italy Marco Melandri Ducati 3 22 laps 22 Laps 3 Laps Accident  

 

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