Monza indagata anche per i problemi di drenaggio

Monza indagata anche per i problemi di drenaggio

A questo punto appare quasi scontata la perdita del Mondiale Superbike nel 2013

Monza perderà il Mondiale Superbike nel 2013. A quanto pare la maggior parte delle responsabilità del teatrino che ha portato alla cancellazione di gara 1 e alla sospensione di gara 2 dopo appena pochi giri è stata data all'impianto, ma a ragion veduta. Nell'ambito dell'inchiesta legata all'irregolare gestione fiscale dell'autodromo brianzolo, sono emerse delle intercettazioni che hanno fatto finire sotto accusa il sistema di drenaggio del tratto di asfalto che è stato rifatto recentemente tra la Ascari e la Parabolica. In quel pezzo della pista mancano le canalizzazioni necessarie per far defluire la pioggia ed è per questo che era bastato un temporale di pochi minuti per allagarlo completamente in gara 1. Questo vuol dire quindi che il tracciato non era in regola per ospitare la SBK. Stando a quanto riporta stamattina la Gazzetta dello Sport, la Procura avrebbe aperto un'inchiesta per omissione dolosa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con il responsabile Stefano Tremolada che è stato iscritto nel registro degli indagati. Tra i testimoni già ascoltati ci sono Marco Melandri, uno dei piloti che aveva spinto per evitare lo svolgimento delle gare, ed il direttore di gara Gianfranco Carloia. Nella settimana prossima però ci saranno anche degli altri consulti, ma la perdita del Mondiale riservato alle derivate di serie appare ormai scontata.

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