Laverty: "Aprilia ha impiegato un anno per far tornare competitiva la RSV4!"

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Di: Lorenzo Moro
17 lug 2018, 08:48

Dichiarazioni pesanti da parte di Eugene Laverty che oramai da troppo tempo lotta con una moto che di staccare come si deve non ne vuole sapere probabilmente a causa della mancanza di supporto da parte di Aprilia, prossima al ritiro dalla Superbike.

Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia
Il terzo classificato Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia, raggiunge il parco chiuso
Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia
Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia
Troy Corser, Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia

I recenti podi di Laguna Seca e Misano sono stati un'occasione per Eugene Laverty di riflettere sul suo ultimo anno assieme alla Aprilia RSV4 ed alle grandi difficoltà che ha incontrato da quando, a partire da metà campionato 2017, Aprilia ha "chiuso i rubinetti" nei confronti del team Milwaukee interrompendo il supporto ufficiale.

Sono dichiarazioni piuttosto pesanti quelle di Laverty per il quale, risultati deludenti a parte, la mancanza di supporto da parte della casa di Noale è stata anche pericolosa. Laverty ha dichiarato che i due podi consecutivi in America e Misano in questa stagione sono stati uno "sforzo SMR (Shaun Muir Racing, ndr)", visto che il supporto di Aprilia per la squadra è mancato dalla metà dell'anno scorso. Lottando per riuscire a fermare la moto (è la staccata il maggior problema della RSV4) per gran parte di questa stagione, Laverty dice che un "vero team ufficiale" avrebbe risolto il problema prima e crede che la mancanza di supporto di Aprilia abbia "reso la moto pericolosa".

Queste le sue stesse parole: “Tutto è andato bene fino alla prima metà dell'anno scorso, fino a Laguna Seca 2017 c’è stato molto supporto dalla fabbrica poi più nulla con la conseguente mancanza di risultati. Ci abbiamo poi messo un anno, fino a Laguna Seca 2018 per tornare ad avere una moto che mi ha fatto dire 'sì, abbiamo una moto che può salire sul podio qui'".

"Sfortunatamente ci è voluto un anno intero per ritornare a questo punto senza il supporto ufficiale di Aprilia. La moto non è cambiata poi così tanto per ottenere questo risultato, non abbiamo ricevuto molti aggiornamenti da Aprilia, questi risultati sono il frutto di uno sforzo tutto da parte di SMR”.

Laverty ha infine aggiunto: “Siamo stati veramente limitati in quest’ultimo anno e in Portogallo forse avremo qualche aggiornamento per far sì che la moto stacchi meglio ma ci è voluto troppo tempo. Se fossimo davvero parte di un team ufficiale avremmo dovuto avere questi aggiornamenti in inverno perché quelli in staccata sono sempre stati un problema che hanno anche reso questa moto pericolosa ".

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Serie WSBK
Piloti Eugene Laverty
Team Team Milwaukee
Autore Lorenzo Moro
Tipo di articolo Intervista