La Superbike si lancia verso i nuovi regolamenti

La Superbike si lancia verso i nuovi regolamenti

Oggi la Dorna e la FIM hanno dato ulteriori dettagli sulle regole 2014: la categoria EVO prende forma

All'inizio del mese di agosto la Dorna e la FIM hanno approvato i principi base del regolamento che entrerà in vigore nel 2014 nel Mondiale Superbike, ma mancavano ancora alcuni dettagli succosi, che sono stati ufficializzati nella giornata di oggi (in realtà mancano ancora i tetti si spesa per sospensioni e freni). In particolare prendere forma più concretamente il regolamento della SBK EVO, la nuova categoria che arriva per rimpolpare lo schieramento sulla falsa riga di quanto fatto in MotoGp con le CRT. TETTO DI 8 MOTORI Per quanto riguarda le SBK vere e proprie, è stato confermato che ogni pilota avrà a disposizione otto motori per completare l'intera stagione (il conteggio va avanti anche in caso di avvicendamento), ma le squadra avranno libertà di scelta sul numero di motori da utilizzare nell'ambito dei weekend di gara. Una volta superato il tetto degli otto motori, con la punzonatura della nona unità il pilota incapperà in una penalità che prevede il suo arretramento in fondo alla griglia di partenza di ben due gare. Sono state introdotte poi delle restrizioni per quanto riguarda l'airbox, che non potrà essere modificato, così come i sistemi di aspirazione a geometria variabile saranno utilizzabili solo se presenti sulla moto di serie. Valo lo stesso discorso anche per gli alberi motore, che potranno avere solo un equilibratura medesima a quella delle moto di serie. SCELTE LIMITATE PER I RAPPORTI DEL CAMBIO Piuttosto complicato anche il passaggio che riguarda la rapportatura del cambio. I team potranno scegliere tra due opzioni all'inizio dell'anno, senza cambiare a stagione in corso: 1) Due rapporti per ogni marcia, che non potranno essere mischiati. Due opzioni per il rapporto primario, tra i quali uno sarà quello di serie. 2) Tre rapporti per ogni marcia, che anche in questo caso non potranno essere mischiati tra loro. Per il rapporto primario però resterà solo l'opzione di serie. Inoltre, nell'ambito di un weekend di gara saranno consentiti solamente due modifiche ai rapporti, che dovranno essere effettuate comunque sotto la supervisione dei tecnici della FIM ed anche ad orari prestabiliti. LIMITE DI SPESA PER SOSPENSIONI E FRENI Passando invece alle sospensioni e ai freni, resta ancora un mistero il famigerato tetto di spesa oltre il quale le squadre non potranno spingersi per l'acquisto di questi componenti, ma intanto c'è qualche dettagli in più. I costruttori dovranno elencare le sospensioni approvate, inoltre i produttori delle componenti dovranno fornire alla FIM una documentazione dettagliata, contenente i prezzi di ogni singolo pezzo. Inoltre ogni costruttore deve essere in grado di garantire che ogni pilota sia in grado di acquistare ogni componente in ogni momento del campionato. SBK EVO Iniziano a delinearsi poi anche le regole della SBK EVO. Per i piloti di questa categoria i motori a disposizione per coprire l'intero campionato saranno sei, anche in questo caso senza vincoli di rotazione nei weekend di gara. Le unità dovranno essere sostanzialmente Superstock, quindi praticamente non si potrà apportare nessuna modifica radicale a quello di serie ed anche il sistema Ride-by-wire sarà utilizzabile solo se presente sulla moto di produzione. Ridotte rispetto alle SBK vere e proprie anche le opzioni per quanto riguarda i rapporti del cambio, che dovranno essere scelti tra quelli di serie ed un pacchetto specifico. Doppia opzione ache per quanto riguarda la centralina, che potrà essere quella di serie, ma con la possibilità di modificare il software, oppure una alternativa che però non potrà avere un prezzo superiore al 150% di quello della ECU originale. Infine, per sospensioni e freni si applicherà lo stesso regolamento delle SBK.

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