Kawasaki nega i legami con il mondo della droga

Kawasaki nega i legami con il mondo della droga

Confermato il ritrovamento sul camion della Paul Bird Motorsport, che però si dice estranea ai fatti

Dopo ore di inquietante silenzio, finalmente la Paul Bird Motorsport, squadra ufficiale Kawasaki nel Mondiale Superbike, ha preso una posizione riguardo agli oltre 200 kg di sostanze stupefacenti di vario genere che sono state rinvenute all'interno di uno dei camion del team durante un controllo doganale a Dover. La squadra ha confermato l'accaduto, dichiarando però di essere allo scuro della presenza della droga all'interno del camion. L'idea è che qualcuno possa averla caricata prima che il mezzo lasciasse Assen: "Naturalmente, la scoperta è stata uno shock per tutta la squadra, compresi quelli che erano presenti durante le ricerche. I responsabili del team sono convinti che nessun membro della squadra abbia dei legami con le sostanze scoperte. Inoltre bisogna precisare che in seguito non ci sono stati arresti e che tutti sono potuti tornare alle loro mansioni". "Nella nostra storia non ci sono elementi che possano indicare un coinvolgimento della Paul Bird Motorsport in attività illegali. Anzi, tutti i membri del nostro staff sono a disposizione degli agenti doganali per offrire la loro collaborazione alla risoluzione del caso" prosegue il comunicato. Chiaramente il comunicato si conclude spiegando che d'ora in avanti ci sarà un maggiore controllo prima che i camion del team possano abbandonare i campi di gara...

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