Lascorz non avrebbe urtato il muretto di Imola!

Lascorz non avrebbe urtato il muretto di Imola!

Il trauma al collo di Joan sarebbe avvenuto per una flessione forzosa nella caduta

“Never Give Up, fighting spirit! Jumbo Lascorz #17”. Se aprite la sua pagina Facebook vi imbatterete in questa frase: “Non darla su, spirito combattente!”. La firma è di Joan Lascorz, il 27enne pilota spagnolo che in una camera dell'ospedale Val Hebron di Barcellona aspetta delle risposte al suo destino. Un destino cinico che sembra avergli tolto il futuro. FEDELE AL TUO MOTTO E ci auguriamo che “Jumbo” Lascorz si attacchi alla vita, fedele al suo motto, perché il tempo per lo spagnolo sembra essersi fermato all'incidente durante i test della Superbike a Imola, quando Joan è caduto con la sua Kawasaki numero 17 nel tratto d'asfalto in salita che porta dalla Tosa alla Piratella. IL BRIVIDO PER BIAGGI Lungo quell'erta non era mai accaduto un incidente grave, anche se Max Biaggi domenica in Gara 1 con l'Aprilia aveva fatto venire i sudori freddi per un'impennata che lo ha portato fino al bordo della pista. Aligi Deganello, il suo tecnico, aveva deciso di cambiare l'assetto della moto del Pirata proprio per evitare che il problema si potessere ripetere in Gara 2. FEDELE AL TUO MOTTO Qualcosa di simile deve essere successo a Joan il giorno dopo, solo che lo spagnolo, quando ha rimesso giù la ruota anteriore, era già arrivato sull'erba ad alta velocità (si parla di circa 200 km/h), per cui ha perso il controllo della Kawasaki che lo ha disarcionato. Era nel suo primo giro dopo il rientro in pista: al T1 non aveva tirato (era stato 10 secondi più lento del solito), aveva cominciato ad aprire la manetta proprio dopo la Tosa. A dispetto di quanto si è andato dicendo in questi giorni, non ci sono prove che testimonino un contatto di Lascorz con il muro di Imola. La sicurezza della pista, quindi, non c'entrerebbe niente. NON HA SBATTUTO NEL MURO La ZX-10RZ sarebbe stata catapultata contro le protezioni dove si è spezzata in più parti, mentre lo sfortunato rider iberico si deve essere prodotto la grave lesione alla sesta vertebra cervicale con una torsione anomala. Chi ha avuto modo di vedere il casco integrale ha notato che non ci sono abrasioni dovute allo sfregamento con il cemento del muro, ma solo un piccolo segno di gomma. TRAUMA DA FLESSIONE Joan si è prodotto lo schiacciamento anteriore della vertebra nella parte anteriore del disco, quasi fosse stato sottoposto ad una flessione forzosa: la rotazione deve essere stata molto violenta e repentina, tale da conficcare dei frammenti ossei nella zona mielica. È così che si sarebbe determinato il grave danno neurologico che oggi rende Lascorz immobile in un letto. Insomma, una tragica fatalità! PROGNOSI RISERVATA L'uso degli arti inferiore sembra purtroppo compromesso, mentre per quanto riguarda gli arti superiori si parla di tetraparesi. I medici spagnoli non possono sciogliere la prognosi fintanto che l'edema, che ancora comprime l'area traumatizzata, non si andrà assorbendo. OPERATO AL MAGGIORE Il giovane pilota spagnolo ha la sensibilità di alcune terminazioni nervose che si irradiano alle spalle, ma per il momento non ha la stimolazione degli avanbracci e delle mani. I sanitari di Barcellona hanno elogiato il lavoro svolto dall'equipe ortopedica dell'Ospedale Maggiore di Bologna, dove il dottor Federico De Iure, ha stabilizzato Lascorz con un intervento di urgenza che è perfettamente riuscito. KAWASAKI E LA FAMIGLIA RINGRAZIANO Il team Kawasaki intanto ha emesso un comunicato in cui, con la famiglia di Joan, ringrazia quanti hanno inviato messaggi di solidarietà allo sfortunato “Jumbo” in questo momento difficile. I prossimi giorni saranno determinanti per scoprire quali possibilità di guarigione ci sono per Joan. Never Give Up, fighting spirit, caro Jumbo...

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Joan Lascorz
Articolo di tipo Ultime notizie