Incidente Hayden: la famiglia chiede i danni al conducente

Moreno Maresi, legale della famiglia Hayden, ha notificato all'assicurazione Zurich dell'investitore di Morciano una richiesta di indennizzo. Si tratta di una prassi, ma se la Procura di Rimini dovesse stabilire un concorso di colpa...

La morte di Nicky Hayden ha uno strascico, prima che sia stata chiusa l’inchiesta della procura di Rimini. La famiglia del campione americano, morto il 22 maggio all'ospedale Bufalini di Cesena per le ferite riportate nell’incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta, ha inoltrato una richiesta di danni all’assicurazione del conducente della Peugeot 206 CC che lo ha investito.

La notifica è stata trasmessa dall’avvocato Moreno Maresi, avvocato della famiglia Hayden, alla Zurich, al conducente della vettura e alla proprietaria del mezzo (che è la madre del giovane di 30 anni di Morciano).

Il legale ci ha spiegato che si tratta di una prassi, anche se la famiglia del pilota del Kentucky ha dovuto sottoscrivere l’atto. Da quanto risulta a Motorsport.com non sarebbe stata quantificata una cifra in attesa che l’inchiesta della Procura di Rimini arrivi alla sua conclusione.

Il conducente della Peugeot, che è risultato negativo all'alcol test, è indagato per omicidio stradale. Agli inquirenti il giovane di Morciano aveva dichiarato: "Stavo andando al lavoro, Hayden è sbucato di colpo da una via laterale e non ho potuto fare nulla per evitarlo".

Secondo le ricostruzioni della polizia municipale che aveva rilevato l’incidente il 17 maggio pare che Nicky Hayden non avesse dato la precedenza mentre stava pedalando con la sua bicicletta da corsa nell’incrocio fra via Ca’ Raffaelli e Tavoleto, venendo investito dalla Peugeot, dal momento che il guidatore non è riuscito a evitare il drammatico impatto.

Ci sono due filmati che hanno ripreso il terribile crash e stando alle immagini delle telecamere del circuito di sicurezza di un’abitazione vicina non ci sarebbero dubbi sulla dinamica dell’incidente, anche se pare che la Peugeot viaggiasse a una velocità superiore al limite di 50 km/h per cui è ipotizzabile un concorso di colpa che spiegherebbe la richiesta di danni (70-30%?).

Entro la fine del mese sono attesi i risultati della perizia che il pm, Paolo Gengarelli, aveva affidato al dottor Orlando Omicini, il consulente specializzato nell’analisi, ricostruzione e simulazione degli incidenti stradali. E, stando alle indiscrezioni, è interessante notare che sia al vaglio un’importante simulazione per stabilire se il conducente di Morciano avesse potuto evitare Hayden, oppure no, impegnando l’incrocio maledetto alla velocità prescritta dai limiti.

Questa risultanza potrebbe avere un effetto molto importante sull’andamento dell’inchiesta e sulla richiesta di indennizzo. La polizza assicurativa Zurich del conducente copre fino a un massimale di 6 milioni di euro. Si spiega perché l’autista si sia subito rivolto all’avvocato Pierluigi Autunno per avere la tutela anche se questo aspetto della questione.Il giovane di Morciano non ha presentato alcuna contro richiesta.

Il prossimo passo tocca alla Procura di Rimini…

 

 

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