Hayden: l'ultimo gesto dopo la morte, ha donato gli organi!

Moreno Maresi, avvocato della famiglia, ha ufficializzato in una conferenza stampa che i parenti di Nicky hanno dato il consenso perché si provvedesse all’espianto degli organi seguendo la volontà più volte espressa da Kentucky Kid. Non ci sarà camera ardente a Cesena.

Hayden: l'ultimo gesto dopo la morte, ha donato gli organi!
La moto di Nicky Hayden, Honda World Superbike Team
Nicky Hayden, Honda
Race winner Nicky Hayden celebrates
Nicky Hayden
2006 MotoGP World Champions photoshoot: 125 champion Alvaro Bautista, MotoGP champion Nicky Hayden,
Nicky Hayden, Ducati Team
Nicky Hayden, Honda World Superbike Team
Il luogo dell'incidente di Nicky Hayden
Il luogo dell'incidente di Nicky Hayden

Nicky Hayden si è confermato una grande persona anche nella morte. Moreno Maresi, avvocato nominato dalla famiglia Hayden, ha ufficializzato in una conferenza stampa che sono stati donati gli organi del campione americano. Qualcuno che si trova in condizioni critiche potrà avere una speranza di vita grazie al gesto di Kentucky Kid. Campione in pista, ma anche grande uomo nella tragedia.

La famiglia Hayden, infatti, ha dato il suo consenso perché si provvedesse all’espianto degli organi seguendo la volontà più volte espressa da Nicky.

Non ci sarà alcuna camera ardente per la salma di Nicky Hayden: la famiglia del campione americano, che si è spento lunedì pomeriggio all’Ospedale Bufalini di Cesena, vuole rimpatriare il feretro il più presto possibile per dare la sepoltura a Nicky a Owensboro, la piccola città del Kentucky dove saranno officiati i funerali. E così molti personaggi del mondo delle due ruote sono accorsi a Cesena per dare un ultimo saluto al rider statunitense e conforto alla fidanzata Jackie oltre che a mamma Rose e al fratello, Tommy.

Dopo il decesso di Nicky, la Procura di Rimini è costretta anche a cambiare l’ipotesi di accusa per il 30enne di Morciano che ha investito l’americano con la sua Peugeot 206 CC mercoledì scorso, mentre Hayden si stava allenando con la sua bicicletta.

Il Pm Paolo Gengarelli aveva aperto un fascicolo per lesioni stradali che adesso si trasformerà in omicidio stradale. Va detto che si tratta di un altro atto dovuto, un fatto automatico che si verifica quando una persona coinvolta in un incidente stradale muore a distanza di giorni dal sinistro.

In questi giorni verranno nominati i periti che avranno il compito di affiancare la Procura nella ricostruzione del terribile incidente. Ieri vi abbiamo informati della consegna di un video nel quale gli inquirenti e i periti potranno rivedere i fotogrammi del crash che si è consumato nell’incrocio tra via Ca’ Raffaelli e via Tavoleto, la strada che si trova a due passi dall’Autodromo di Misano.

Pare che Nicky non abbia rispettato lo stop e non è escluso che mentre stava pedalando stesse ascoltando della musica con l’iPod che è stato trovato e messo sotto sequestro. È molto probabile che nei prossimi giorni si faccia un ulteriore sopralluogo nel maledetto posto dell’incidente alla stessa ora del terribile crash per valutare se i raggi del sole possono aver disturbato la visibilità di Hayden e dell’automobilista. Da stabilire anche la velocità con la quale il magazziniere di Morciano ha impegnato con la Peugeot l’incrocio da tempo contestato per la sua pericolosità e, pare, per la segnaletica poco visibile.

Questi accertamenti non potranno certo ridarci Nicky vivo, ma sono indispensabili a chiarire la dinamica dell’incidente, visto che c’è un giovane che rischia di vedere macchiata la sua vita per una tragedia nella quale potrebbe avere poche responsabilità.

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