Melandri: "Vedere sul podio due piloti che non hanno un futuro in Superbike deve far riflettere"

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Melandri:
Di: Lorenzo Moro
15 ott 2018, 14:10

Ieri sul nuovo tracciato di Villicum, in Argentina, abbiamo avuto un podio composto per il due terzi da piloti che non sono stati confermati dalle relative squadre e al momento non hanno trovato un'alternativo per il 2019. Una riflessione è d'obbligo.

Xavi Fores, Barni Racing Team
Xavi Fores, Barni Racing Team
Xavi Fores, Barni Racing Team, Jonathan Rea, Kawasaki Racing
Xavi Fores, Barni Racing Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team, Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team

Non ci ha girato attorno più di tanto Marco Melandri che ieri, al termine di Gara 2 a Villicum, nel parco chiuso, ha fatto notare a chi lo intervistava che il podio era composto per due terzi da piloti che il prossimo anno non avranno una moto a disposizione. Il riferimento di Melandri era a se stesso, terzo al termine di Gara 2 e a Xavi Forés, secondo con la Ducati privata del team Barni. Sia Melandri che Forés, nonostante la certezza di un non-futuro hanno dato vita ad una bellissima gara, forse proprio per far vedere che cosa si perderà la Superbike il prossimo anno.

Proprio al termine del prossimo round in Qatar sia Melandri che Forés dovranno salutare il proprio team per far posto ad Alvaro Bautista il primo e a Michel Ruben Rinaldi il secondo. Se nel primo caso vediamo la lunga mano di Dorna (che a quanto pare ha imposto il pilota spagnolo a Ducati), nel secondo la scelta di sostituire Forés è stata obbligata dal fatto che il team Barni non ha il budget per gestire due piloti e due moto e che sia Ducati che Aruba.it hanno investito tantissimo su Rinaldi per poterlo poi lasciare a piedi. Un disastro per Forés che a metà stagione sognava di diventare ufficiale nel 2019 e che invece sarà ufficialmente disoccupato.

Ma siamo sicuri che perdere due piloti come Melandri e Forés possa essere di aiuto all'agonizzante Superbike e non invece la mazzata definitiva? In più di un'occasione entrambi i piloti sono stati l'unica fonte di spettacolo e di difficoltà tra Jonathan Rea e le sue 16 vittorie in questa stagione. L'esperienza di uno e la sana follia dell'altro sono stati più volte un toccasana per questo sport che senza piloti in grado di mettersi fra Rea e la bandiera a scacchi rischia di diventare l'apoteosi della noia, forse anche per Rea stesso che si troverebbe a combattere contro... nessuno.

Ma se non sono serviti i 10 podi di Melandri e i 5 di Forés (compresa la vittoria nel "mondialino" degli Indipendenti) a permetter loro di rimanere parte della SBK, non crediamo possano servire queste - ahimè - amareggiate parole. Rimane il fatto che Melandri, grazie alla sua lunga esperienza cadrà in piedi e probabilmente andrà a correre in America (nel campionato MotoAmerica organizzato da Waine Rainey ), mentre lo stesso non si può dire per il 33enne Forés, troppo anziano per rappresentare un "investimento" e al contempo troppo poco esperto per rappresentare un valore aggiunto al di fuori della SBK. Non possiamo fare altro che dare un virtuale abbraccio a Xavi nella speranza che possa trovare una moto con cui andare a fare a carenate anche il prossimo anno.

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Serie WSBK
Evento Villicum
Piloti Marco Melandri , Javier Fores
Team Ducati Team Acquista adesso , Barni Racing Team
Autore Lorenzo Moro
Tipo di articolo Analisi