Ducati, Davies: "È fantastico salire nuovamente sul podio dopo un paio di mesi difficili"

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Ducati, Davies:
Di: Lorenzo Moro
30 set 2018, 14:30

Il terzultimo appuntamento per la bicilindrica che ha fatto la storia della Superbike si è concluso con un miglioramento rispetto a Gara 1 ma con ancora una prestazione al di sotto delle aspettative, complici i guai fisici di Davies ed una Panigale, quella di Melandri, con problemi di messa a punto in frenata.

Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Chaz Davies, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Marco Melandri, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Michael Ruben Rinaldi, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Michael Ruben Rinaldi, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Michael Ruben Rinaldi, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team
Michael Ruben Rinaldi, Aruba.it Racing-Ducati SBK Team

Con la conclusione di Gara 2 a Magny-Cours si conclude anche il weekend francese per la squadra Ducati impegnata nel massimo campionato per derivate di serie. È stata una due giorni di gare un po' altalenante per le moto di Borgo Panigale che non ha mai trovato il ritmo per essere veramente incisiva se non oggi in Gara 2, aiutata dal fatto che i suoi piloti partivano dalla prima fila. Inoltre, cosa curiosa, ogni volta che le Ducati ufficiali rimangono indietro ecco sbucare quella privata del Team Barni con in sella Xavi Forés che spesso riesce a trovare la quadra meglio e prima dei suoi colleghi ufficiali.

Ad ogni modo la giornata di oggi è stata positiva, grazie al secondo posto di  Chaz Davies, partito dalla seconda posizione ed al quinto di Marco Melandri, quarto fino a poche tornate dalla fine della gara prima di venire sorpassato dalla Kawasaki di  Tom Sykes. Inoltre c'è da ammettere che la Ducati, come tutte le altre, deve subito il confronto con Jonathan Rea e la sua Ninja che da spesso l'idea di fare un altro sport; anche in alcune fasi della gara è sembrato di vedere un Rea poco incisivo più per divertirsi o fare un po' di spettacolo che per una vera e propria difficoltà nel superare gli avversari.

Jonathan Rea a parte quindi Davies e Melandri non possono dirsi scontenti della giornata di oggi considerando anche che i due piloti guidano una moto che è alla fine della sua carriera agonistica con ancora solo due gare prima del definitivo pensionamento della bicilindrica a favore della famigerata V4 che dal prossimo anno sarà chiamata a riportare Ducati ai fasti del passato.  

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"È fantastico salire nuovamente sul podio dopo un paio di mesi difficili" ha dichiarato Davies. "La pausa estiva è stata complicata dal duplice infortunio alla clavicola, ma adesso siamo di nuovo della partita. Magny Cours sicuramente non è una pista facile da affrontare con il mio tipo di infortunio, perché ci sono un paio di staccate durissime con successive curve a destra. Il nostro piano era partire bene e martellare il più a lungo possibile. Volevamo rendere la vita un po' più difficile a Rea, guidando con la massima precisione per far sì che, qualora provasse un sorpasso, fosse al limite tanto quanto noi. Ha commesso un paio di errori e sono riuscito ad incrociarlo, ma poi mi ha passato ed a noi è mancata un po' di efficacia in curva. Non siamo lontani comunque, quindi dobbiamo essere contenti. Non vedo l'ora di correre in Argentina".

Se da un lato Davies si può ritenere soddisfatto, con le sue prestazioni inficiate dal dolore alla clavicola, lo stesso non si può dire per Melandri che, nel tentativo di rendere la moto più efficace rispetto a Gara 1, si è invece scontrato con alcuni problemi di setup specialmente in frenata: "Sono un po’ amareggiato perché purtroppo, nel tentativo di migliorare in fase di frenata rispetto a Gara 1, abbiamo fatto un passo indietro dal punto di vista della guidabilità. Ero in difficoltà nei cambi di direzione e per compensare ho forzato parecchio con l’anteriore. Dopo metà gara il grip era calato molto, e non è stato possibile fare di più. Peccato perché il podio sarebbe stato alla nostra portata, ma guardiamo avanti e proveremo a rifarci in Argentina”.

Weekend disastroso invece per Michael Ruben Rinaldi: il giovane ragazzo del team Ducati Junior team ha avuto un weekend veramente difficile nel quale ha girato poco a causa di numerosi problemi tecnici che hanno complicato la sua avventura francese, ultima per quest'anno in vista di un 2019 che probabilmente lo vedrà in sella alla V4 del team Barni. Queste le sue dichiarazioni al termine di questa sua prima avventura nel mondiale Superbike: “È stata un’ultima gara al di sotto delle nostre aspettative, purtroppo abbiamo avuto un po’ di problemi e mi dispiace che non siamo riusciti a mostrare il nostro potenziale e chiudere in bellezza. Voglio ringraziare tutto il team, che mi ha dato la possibilità di crescere sia a livello sportivo che personale. Ora ricaricheremo le batterie e continueremo a prepararci al meglio per il futuro”. 

 
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