Redding: “L’obiettivo è la costanza e vincere più gare”

Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi iniziano il round di Aragon in maniera meno esplosiva di quanto ci si aspettasse, ma hanno svolto un tipo di lavoro che non si concentrava sulla ricerca del giro secco. Rinaldi è sesto nella combinata davanti a Redding, settimo.

Redding: “L’obiettivo è la costanza e vincere più gare”

La stagione 2021 è partita e con lei le nuove ambizioni mondiali di Ducati, che punta a fermare il dominio di Jonathan Rea. Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi sono chiamati a difendere i colori del team Aruba.it Racing – Ducati e iniziano a puntare l’obiettivo grande già da Aragon. Sulla pista spagnola infatti ha inizio il primo round della stagione questo fine settimana e i due piloti hanno archiviato già la prima giornata di prove libere.

Scott Redding ha chiuso la giornata con il settimo crono nella classifica combinata, dopo il terzo tempo del pomeriggio ma la fatica della mattina, che lo aveva visto solamente 11esimo: “Alla fine credo fosse difficile per tutti con le gomme, non mi sono concentrato molto sul tempo sul giro secco in realtà, perché abbiamo visto che si può fare un giro veloce. Abbiamo preferito lavorare più sul ritmo con entrambe le gomme per capire come gestirle. Poi nelle FP2 c’è stata una bandiera rossa che ha un po’ interrotto il lavoro”.

Il britannico spiega poi su cosa si è concentrato il lavoro odierno: “Oggi ho solo lavorato sulla ricerca del ritmo e sul riacquisire il feeling, perché le condizioni della pista sono cambiate dalla mattina al pomeriggio, ma questa è stata una cosa comune a tutti. Io ho provato a capire come adattare la mia guida alle condizioni, ora bisogna modificare il feeling e passare da quello invernale a quello estivo”.

“Difficile da dire se la pista fosse meglio rispetto all’anno scorso – prosegue – perché il grip è peggiore rispetto al 2020. Quando abbiamo provato nei test qui mi sono sentito bene con le modifiche che avevamo fatto, poi questa mattina scivolavo ovunque, ma tutti faticavano per lo stesso problema. Il grip è molto diverso e questa è la cosa che preoccupa maggiormente. L’obiettivo è essere più consistenti, ma basicamente il più importante è vincere più gare rispetto all’anno scorso e non essere troppo lontano”.

Archivia il venerdì con maggior soddisfazione Michael Ruben Rinaldi, al vero debutto in sella alla Panigale V4R ufficiale. Il romagnolo è soddisfatto nel complesso, ma pensa che possa fare molto di più: “Non è stato un grandissimo inizio, ma siamo riusciti a completare il lavoro. Sicuramente non siamo veloci, ma sappiamo perché. Abbiamo riscontrato un problema che non ci aspettavamo, quindi proveremo a sistemarlo per domani. Ma siamo sesti onostante questo problema, quindi mi posso ritenere contento”.

Rinaldi fa il suo debutto come pilota ufficiale sulla pista dove lo scorso anno ha conquistato la sua prima vittoria e questo lo fa sentire più sicuro: “Sicuramente è il posto perfetto per iniziare, ogni anno è una storia diversa. Dobbiamo comunque considerare che il livello è molto più alto quest’anno, ma penso che possiamo essere competitivi se riusciamo a sistemare il problema che abbiamo avuto oggi”.

Ad ogni modo la pressione del team ufficiale si fa sentire e Rinaldi non nasconde di provare sensazioni particolari: “Mentirei se dicessi di non sentire pressione, ne sento un po’. Specialmente questa mattina la prima sessione di prove libere è stata molto strana, ma la seconda sessione è stata più normale. Ma chiaramente quando entri in un grande team come questo avverti certe sensazioni, entusiasmo, orgoglio, ma anche un po’ di pressione”.

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