Disastro Redding a Donington: “Non ho feeling, è dura per me”

Scott Redding chiude con largo anticipo Gara 1, finendo nella ghiaia di Curva 2 e mettendo seriamente a rischio la sua lotta iridata. Sabato pomeriggio difficile anche per Michael Ruben Rinaldi, che non va oltre il dodicesimo posto.

Disastro Redding a Donington: “Non ho feeling, è dura per me”

Gara 1 da dimenticare per Scott Redding, che a Donington cercava il riscatto, ma ha trovato solo la ghiaia. Già, perché il pilota del team Aruba.it Racing - Ducati è scivolato alla Curva 2 del primo giro, mettendo la parola fine alla sua prima manche del weekend con largo anticipo rispetto allo sventolare della bandiera a scacchi. Il britannico conclude in maniera amara la sua prima gara da pilota Superbike a Donington e vede allontanarsi i due rivali in classifica.

Il trionfo di Razagtlioglu lo porta ancora più vicino a Rea, secondo e ancora leader, mentre Redding si ferma a 106 punti e si rende conto di aver messo seriamente a rischio la sua lotta iridata, essendo questo il secondo zero della stagione (il primo è stato in Gara 2 all’Estoril): “Sto bene, avevo le gomme fredde con la pista bagnata. Faccio fatica con il grip, non so cosa succede al momento. Generalmente sulla pioggia sono abbastanza forte, ma oggi gli altri mi sorpassavano, si muoveva tutto”.

Non è un momento facile per Redding, che su questa pista sembra fare molta difficoltà non riuscendo a trovarsi a suo agio in sella alla Panigale V4R: “È piuttosto difficile per me, avevamo provato una direzione con un setup, ma poi ne abbiamo presa un’altra. Ci ho sempre provato, ma non riuscivo a prendere il ritmo e ogni volta che entravo in curva sentivo il posteriore che scivolava. Quando toccavo il gas sembrava che mi lanciasse ed è difficile in queste condizioni e su piste del genere quando non hai grip e senti che scivoli in curva. Vediamo cosa possiamo fare domani”.

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“Il vero problema è che non riesco a prendere il ritmo – prosegue il britannico – non ho il feeling che generalmente ho sulla moto, non sono fluido. Per questo faccio fatica sull’asciutto e sul bagnato. La caduta probabilmente è avvenuta perché ho provato a fare qualcosa sulla moto che però lei non voleva che io facessi”.

Ad ogni modo arrendersi non è un’opzione e Scott Redding punta al lavoro nel box per cercare di dare una svolta al suo weekend in vista delle due gare di domenica: “Per Gara 2 non so, perché al momento sto guidando la moto senza avere un gran feeling. Ma mi fido del team e sono convinto del fatto che possano trovare qualcosa domani che mi renderà la guida più facile e mi farà essere più costante. Così avrò la sensazione di poter spingere. Sento di essere veloce, ma mi manca quella sensazione che mi dà la sicurezza di esserlo. Spero che domani avremo qualcosa che ci darà un buon feeling per le due gare”.

La prima gara del weekend è stata complicata anche per Michael Ruben Rinaldi, che arrivava forte delle due vittorie di Misano, ma non è andato oltre il 12esimo posto finale. Anche il romagnolo della Ducati non è mai stato in lotta per le prime posizioni, rimanendo piuttosto deluso dal risultato odierno: “È stata una gara sotto le aspettative. Dopo il bel weekend a Misano ci aspettavamo molto di più da questa gara, ma non sono riuscito a guidare come volevo per varie ragioni. Sinceramente dobbiamo capire come mai quando ci sono certe condizioni non abbiamo più un buon feeling. Ovviamente non ci arrendiamo, però non si può vincere due gare ma quella dopo prendere così tanto. Quindi c’è qualcosa che non sta funzionando, dobbiamo capire, lavorare e migliorarci”.

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