Barni: “Davies nel 2021? Stiamo parlando con molti piloti”

Marco Barnabò, team manager Barni, fa un bilancio della complicatissima stagione 2020 e si proietta verso il prossimo anno, per cui ancora non è stato deciso il pilota. L’opzione più scontata è Chaz Davies, ma la squadra bergamasca rivela di parlare con molti candidati.

Barni: “Davies nel 2021? Stiamo parlando con molti piloti”

La stagione 2020 del team Barni nel mondiale Superbike è stata complicata non solo per via della pandemia che ha condizionato il calendario, ma anche per una scarsa continuità dovuta ad un ricambio frequente di piloti in sella alla Panigale V4R. Il team bergamasco, supportato da Ducati, non è riuscito a raccogliere i risultati sperati, anche a causa di un inverno burrascoso che non ha permesso di preparare al meglio il campionato che si è da poco concluso.

Leon Camier era il pilota prescelto per guidare la Ducati nel 2020, ma i problemi fisici che lo condizionavano da mesi causati da una caduta nei test lo hanno costretto a fermarsi prima dell’inizio della stagione. Dalla ripartenza del campionato, a luglio sul circuito di Jerez, Barni ha portato in pista Marco Melandri, rientrante dopo il ritiro a fine 2019. Marco Barnabò, Team Manager, tira le somme della stagione che si è conclusa poco meno di un mese fa: “È stato un anno difficile. In nostro pilota per quest’anno era Leon Camier, ma si è fatto male nei test. Sembrava che fosse pronto per il round in Australia, ma così non è stato. Quattro mesi dopo l’infortunio non si era ancora ripreso e questo ha complicato la situazione del team. Lo aspettavamo, ma non è riuscito a tornare”.

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Da quel momento si sono susseguiti tre piloti, a partire da Melandri, per arrivare a Matteo Ferrari, passando per Samuele Cavalieri: “Trovare un pilota all’ultimo minuto non è stato facile, abbiamo provato con Marco Melandri, che ha fatto del suo meglio, ma le cose non sono andate come ci si aspettava. Tutto questo ci ha precluso la possibilità di poter far bene, specialmente se pensiamo al fatto che corriamo in un campionato mondiale. Il nostro obiettivo era quello di disputare tutte le gare della stagione per rispettare gli accordi con i membri del team e per dare a qualche giovane pilota l’opportunità di salire in moto. Non è stato facile, perché per un pilota che non conosce la moto non è semplice andare veloce da subito. Ci sono state anche cadute che hanno danneggiato le moto, quindi senza dubbio è stato un anno complicato, con costi enormi e senza risultati, solo la soddisfazione di aver corso tutte le gare”.

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Una volta archiviato il 2020, è tempo di pensare al 2021. Il team Barni deve ancora annunciare il proprio pilota, ma la priorità di Barnabò al momento è un’altra: “Tutti parlano di possibili piloti, ma al momento penso a trovare il budget per riuscire a disputare tutta la stagione. Ovviamente ci sono diversi piloti, l’idea sarebbe quella di prendere un pilota per due anni e costruire un progetto che non debba essere modificato a fine stagione, ma al momento non potrei fare un nome. Stiamo parlando con molti, ma parlare è una cosa e raggiungere un accordo è un’altra”.

“Per fare le cose come si deve bisogna avere una sicurezza finanziaria, non si può andare alla cieca. Tutti vogliamo correre, come abbiamo sempre fatto, anche quest’anno in cui ci sono stati molti problemi. Ma voglio essere sicuro che se inizio, finisco la stagione. Non vogliamo prendere decisioni affrettate, parleremo con Ducati e decideremo in base alle idee. Non credo ci sia urgenza, se il prossimo campionato inizia fra qualche mese”.

Dopo l’addio di Chaz Davies al team ufficiale, si fanno sempre più insistenti le voci che lo vorrebbero nella squadra bergamasca: “Con la collaborazione con Ducati che dura da più di 20 anni, se propongono un pilota che può interessare, è normale che noi siamo d’accordo. Se Ducati mi chiedesse di prendere Chaz Davies, è ovvio che lo farei, perché è un pilota molto forte, ma dovrebbero dire dove e come fare. Spero però che fra una decina di giorni possa essere chiaro sulle proprie intenzioni e quindi decidere un nome”.  

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In questo modo si arriverebbe ai test di Jerez del 17 novembre con la squadra pronta: “Al momento non possiamo dirlo. Se fosse un pilota che non ha mai guidato una Superbike, bisognerebbe farlo girare già dai primi test. Se invece fosse qualcuno che ha corso fino a due settimane fa, non avrebbe senso iniziare a novembre, specialmente se la stagione 2021 inizia ad aprile. Per me sarebbe più utile iniziare alla fine di gennaio o a febbraio”.

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