WRC | Testoni: "Vi svelo i segreti delle gomme Pirelli 2022"

Pirelli ha realizzato gomme apposite per le Rally1 ibride, le vetture di punta del Mondiale Rally a partire dal 2022. Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli, ha svelato a Motorsport.com i segreti della gamma pneumatici della nuova stagione.

WRC | Testoni: "Vi svelo i segreti delle gomme Pirelli 2022"

Ormai ci siamo. La stagione 2022 del WRC è alle porte e scatterà il 20 gennaio con il Rallye Monte-Carlo, primo dei 13 appuntamenti che andranno a delineare i nuovi campioni del mondo Rally, i primi dall'introduzione delle vetture Rally1 che segnano l'arrivo della propulsione ibrida anche in questa categoria.

Da sempre, nel motorsport, sono diversi i fattori che determinano per team e piloti la bontà (o meno) di una stagione. Al di là delle nuove vetture, uno dei fattori che potrebbe fare la differenza sono le gomme. Pirelli, fornitore unico di pneumatici per il WRC, ha realizzato una nuova gamma di coperture che avranno il compito di calzare le Rally1, vetture molto diverse dalle progenitrici WRC Plus.

Per capire il lavoro svolto dalla Casa milanese nella preparazione delle nuove gomme per il WRC 2022, Motorsport.com ha intervistato in esclusiva Terenzio Testoni, Rally Activity manager di Pirelli. In questa intervista sono stati toccati diversi punti di interesse: dalla filosofia di costruzione delle gomme 2022 alle aspettative per la nuova stagione, senza dimenticare l'aspetto sportivo e tecnico, dando un quadro complessivo di ciò che dovremo aspettarci per quest'annata rivoluzionaria per il settore rally.

Terenzio Testoni, quali sono gli obiettivi di Pirelli nella stagione 2022?
“Il nostro principale obiettivo è quello di portare a casa più informazioni possibili legate alla nuova generazione di vetture, le Rally1 ibride. Siamo stati presenti in prima persona a tutti i test svolti per capire le caratteristiche di queste vetture e sviluppare bene le gomme per la stagione 2022. Considera che i primi test sono stati fatti a metà 2021, dunque abbiamo dovuto iniziare a lavorare sulle vetture pronte in quel momento e non erano certo definitive. Da quel momento abbiamo lavorato sodo per realizzare i prodotti per questa stagione, ma sappiamo che ogni rally del WRC 2022 sarà importante per noi, perché potremo raccogliere sempre più dati grazie alle vetture definitive e sviluppare ancora le gomme per migliorarle ulteriormente”.

Qual è la caratteristica principale delle nuove vetture che ha influenzato maggiormente la preparazione delle gomme 2022?
“Senza dubbio il peso. Le vetture Rally1 sono più pesanti rispetto alle WRC Plus e oscillano tra gli 80 e 120 kg in più. Questo per noi è stato il fattore principale di cui abbiamo dovuto tenere conto nella progettazione e nella realizzazione delle nuove mescole. Per questo motivo abbiamo dovuto realizzare gomme ancora più robuste. Ma non sarà un fattore solo per le gomme, perché l'introduzione dell'ibrido e il maggior peso determinerà anche un cambio di stile di guida per i piloti, che dovranno così adattarsi a vetture molto diverse, per certi versi, alle WRC Plus”.

 

E fattori come la presenza dell'ibrido (quindi maggior potenza) e di un carico aerodinamico minore rispetto alle WRC Plus quanto incideranno?
“Lavorando a stretto contatto con i team nel corso del 2021, abbiamo ricevuto feedback e richieste gara per gara per poi arrivare a produrre le gomme 2022. Per quanto riguarda l'introduzione dell'ibrido sì, le vetture Rally1 disporranno di più potenza, ma è anche vero che potranno utilizzare i 100 kW messi a disposizione dal motore elettrico per pochi secondi in partenza, circa 4 o 5, e per una quindicina nel corso delle prove speciali. Dunque l'impatto dell'ibrido a livello di prestazioni non sarà così incisivo sulle gomme rispetto al peso, perché quello sarà invece una costante. Ed è per questo che abbiamo lavorato tanto nel nostro centro di sviluppo, per adeguare le gomme a un peso maggiore. Per ciò che riguarda l'aerodinamica, il carico sarà minore rispetto all'ultimo lustro e questo andrà a influire sul grip. Questo sarà più basso rispetto al recente passato e i piloti dovranno tenerne conto”.

Dunque ci sta parlando di vetture che, almeno sulla carta, dovrebbero essere più lente rispetto alle WRC Plus...
“All'inizio le Rally1 saranno sicuramente più lente rispetto alle WRC Plus. Però mi aspetto che con lo sviluppo nel corso dell'anno e nel corso delle prossime stagioni possano anche battere le WRC Plus. Non certo ora. Per avere dei primi dati attendibili, riguardo le differenze di prestazione tra Rally1 e WRC Plus, bisognerà aspettare le prime gare su terra, dunque Portogallo e Sardegna. Nelle prime tre uscite dell'anno penso che sarà complesso avere dei riscontri attendibili per la particolarità dei rally che andremo ad affrontare”.

Che tipo d'esordio aspetta Pirelli a Monte-Carlo?
“E' sempre una gara complessa, tra asfalto bagnato, viscido, ghiaccio, verglas. Ma forse, rispetto all'anno scorso, potrebbe essere meno difficile perché sono state tolte le prove speciali a nord di Gap, quindi quelle con temperature più rigide. Non è un fattore da poco. Mi aspetto quindi una gara dura, è sempre Monte-Carlo, ma meno difficile rispetto all'edizione del 2021”.

Che gomme porterete per il Rallye Monte-Carlo? Ci sarà una mescola dedicata?
“Certamente per Monte-Carlo abbiamo fatto scelte dedicate, perché, come detto, si tratta di un rally in cui le condizioni sono così variabili e differenti che è necessario portare un certo tipo di mescole per poter garantire ai piloti di poterle affrontare al meglio. Porteremo gomme apposite con e senza chiodi, ma anche slick e SuperSoft. Con queste mescole, infatti, abbiamo cercato di ovviare ai problemi che potrebbero crearsi nelle speciali con asfalto bagnato o con tanto fango. Questa condizione dovrebbe trovarsi soprattutto nella ripetizione delle speciali già fatte al mattino, in cui i piloti hanno sfruttato parecchio i tagli e hanno portato fango sull'asfalto”.

 

Ci sono team che hanno già provato in vista del Rally di Svezia. Quali feedback avete avuto sulle gomme chiodate?
“Abbiamo avuto feedback da Ford, ma anche da Toyota, perché avendo base in Finlandia hanno grande possibilità di prepararsi su un certo tipo di strade. Non abbiamo riscontrato alcuna anomalia. Le gomme di quest'anno saranno simili per concetto a quelle 2021, stessa filosofia di costruzione, anche se abbiamo fatto alcuni piccoli aggiornamenti che saranno riconoscibili anche dal nome della gomma in questione, leggermente diverso rispetto all'anno scorso. La gomma da neve ha già dimostrato di essere a un ottimo livello. Il punto interrogativo, piuttosto, sarà rappresentato dal fatto che il Rally di Svezia si terrà più a nord rispetto alle passate edizioni per fare in modo che ci sia neve al 100%. Il percorso sarà nuovo e non si conosce la durezza del fondo”.

Quali sono le gomme che avete cambiato maggiormente rispetto a quelle della gamma 2021?
“Le gomme su cui siamo intervenuti in maniera più massiccia sono quelle da sterrato. Ci siamo concentrati prima di tutto sulle Hard, perché sono la mescola che su terra è spesso considerata quella principale. Avevamo già fatto importanti passi avanti sulle Hard già nel 2021, introducendo una nuova gomma nella seconda parte della stagione. Poi abbiamo traslato tutto sulle mescole Soft”.

Come vede i tre team ufficiali al via del Mondiale che si terrà a Monte-Carlo?
“Tutti hanno iniziato molto tardi i test sulle nuove vetture e tutti dicono che vorrebbero e avrebbero voluto provare di più. Il fatto di essere partiti così tardi è un fattore che stanno pagando. Quando è stato presentato il percorso di Monte-Carlo, non era compreso lo Shakedown, ma quest'anno sarà fatto solo per gli equipaggi che correranno sulle Rally1 proprio per permettere loro di avere più possibilità di provare le macchine, che sono totalmente nuove”.

Un Ogier impiegato part-time sarà un problema per il WRC o una nuova opportunità?
“La mancanza di Ogier a tempo pieno penso proprio che si sentirà, soprattutto per gli appassionati e i suoi tifosi. Però, a mio avviso, le macchine ibride avranno un grande appeal e creerà curiosità in tutti gli appassionati. Sarà interessante, perché sino all'anno scorso la sfida per il titolo era Ogier contro un pilota, e magari questo non era sempre lo stesso. Da quest'anno, invece, vedremo 3 piloti contendersi il titolo. Ma penso proprio che la novità dell'ibrido porterà molto interesse nei confronti del WRC”.

Per concludere, che 2022 sarà per Pirelli?
“Sarà un anno in cui porteremo avanti lo sviluppo delle gomme. Useremo tutti i dati che arriveranno dai team rally dopo rally e cercheremo di sviluppare le gomme per migliorarle già nel 2022, ma con l'obiettivo di fare anche meglio per le prossime stagioni. Sarà certamente una stagione molto impegnativa”.

 

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