WRC | Pirelli: ecco le gomme a disposizione per Monte-Carlo

Tra una settimana scatterà il Rallye Monte-Carlo, primo appuntamento del WRC 2022. Pirelli svela le gomme che porterà per il primo appuntamento stagionale e spiega caratteristiche e difficoltà del percorso di quest'anno a Motorsport.com.

WRC | Pirelli: ecco le gomme a disposizione per Monte-Carlo

A una settimana dal via del WRC 2022, i team stanno procedendo con gli ultimi test mirati alla preparazione del primo evento della nuova stagione, il Rallye Monte-Carlo, che scatterà il 20 gennaio e terminerà 3 giorni più tardi, domenica 23, delineando la prima classifica Mondiale Piloti e Costruttori della nuova era, quella ibrida.

Per i team, come ormai è noto da mesi, la prima uscita sarà una vera sfida dal punto di vista dell'affidabilità, perché le vetture Rally1 nascono da un progetto completamente nuovo e, in più, ospitano per la prima volta nella storia la propulsione ibrida, ovvero un motore termico 1.6 turbo da 380 cavalli e un motore elettrico da 10 kW, circa 134 cavalli, che fa parte del pacchetto che comprende anche inverter e batterie.

Tra le novità di questa stagione ci sono anche quelle legate alle gomme, perché Pirelli Motorsport, fornitrice unica di gomme del WRC, ha preparato la nuova gamma appositamente progettata per le nuove vetture, le Rally1 ibride, che avranno caratteristiche differenti da quelle delle WRC Plus. Vetture più pesanti e meno dotate di carico aerodinamico. Una sfida diversa per la Casa milanese.

A proposito di sfide, il Rallye Monte-Carlo è sempre stato l'appuntamento principe del Mondiale, almeno per ciò che riguarda la complessità del percorso dovuto non solo alle caratteristiche del fondo, ma anche a causa delle complicate condizioni meteo che spesso hanno reso il rally a dir poco avvincente per chi lo guardava, ma difficile per chi era al volante di vetture da competizione.

Per questo motivo, prima del via della stagione, Motorsport.com ha interpellato Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli, per sapere di più riguardo al lavoro fatto da Pirelli per ciò che riguarda la preparazione del Rallye Monte-Carlo 2022.

“Monte-Carlo è sempre una gara complessa, tra asfalto bagnato, viscido, ghiaccio, verglas. Ma forse, rispetto all'anno scorso, potrebbe essere meno difficile perché sono state tolte le prove speciali a nord di Gap, quindi quelle con temperature più rigide. Non è un fattore da poco. Mi aspetto quindi una gara dura, è sempre Monte-Carlo, ma meno difficile rispetto all'edizione del 2021”.

 

Testoni è poi entrato nello specifico delle gomme, parlando di quelle scelte per Monte-Carlo. Tante scelte differenti per i piloti perché, tra le strade alpine utilizzate per correre, non si sa mai quali condizioni possano essere trovate. Meglio non farsi trovare mai impreparati in una gara del genere.

“Per Monte-Carlo abbiamo fatto scelte dedicate, perché, come detto, si tratta di un rally in cui le condizioni sono così variabili e differenti che è necessario portare un certo tipo di mescole per poter garantire ai piloti di poterle affrontare al meglio. Porteremo gomme apposite con e senza chiodi, ma anche slick e SuperSoft. Con queste mescole, infatti, abbiamo cercato di ovviare ai problemi che potrebbero crearsi nelle speciali con asfalto bagnato o con tanto fango. Questa condizione dovrebbe trovarsi soprattutto nella ripetizione delle speciali già fatte al mattino, in cui i piloti hanno sfruttato parecchio i tagli e hanno portato fango sull'asfalto”.

Il rally activity manager di Pirelli ha poi parlato del modo in cui i team arriveranno al Rallye Monte-Carlo: vetture totalmente nuove, una nuova propulsione e poche settimane per mettere realmente a punto il pacchetto. Il timore dei team – cosa che non hanno mai nascosto in queste settimane – è arrivare nel Principato per disputare una gara in cui l'affidabilità sarà l'elemento più importante per poter vincere o anche solo aspirare a un buon piazzamento.

“Tutti i team hanno iniziato molto tardi i test sulle nuove vetture e tutti dicono che vorrebbero e avrebbero voluto provare di più. Il fatto di essere partiti così tardi è un fattore che stanno pagando. Quando è stato presentato il percorso di Monte-Carlo, non era compreso lo Shakedown, ma quest'anno sarà fatto solo per gli equipaggi che correranno sulle Rally1 proprio per permettere loro di avere più possibilità di provare le macchine, che sono totalmente nuove”, ha concluso Testoni.

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