WRC: la giovane stella Rovanpera vince il Rally Estonia

Kalle Rovanpera ha ottenuto la sua prima vittoria nel WRC trionfando al Rally Estonia e precedendo Craig Breen e Thierry Neuville. Fuori dal podio Ogier ed Evans. Mikkelsen trionfa nel WRC2.

WRC: la giovane stella Rovanpera vince il Rally Estonia

14 gare. Tanto, o meglio, così poco ha impiegato Kalle Rovanpera per vincere il primo rally WRC della carriera. E' avvenuto oggi, al Rally Estonia, settimo appuntamento del WRC 2021. Rovanpera diventa anche il pilota più giovane di sempre a vincere un rally del Mondiale, riscrivendo la storia. Prima di lui, il record di pilota più giovane ad aver vinto un evento WRC apparteneva a colui che oggi lo dirige: Jari-Matti Latvala.

Un successo che ha molteplici significati. Primo tra tutti, il fatto che dopo una stagione intera (14 eventi, appunto) Rovanpera sia riuscito a trovare il feeling giusto con la Yaris e battere tutti. Lo ha fatto su un fondo per lui amico, quello dell'Estonia, piuttosto simile a quelli della sua Finlandia, terra in cui è cresciuto.

In questo fine settimana solo Ott Tanak avrebbe potuto togliergli la vittoria. Kalle ha mostrato un passo eccellente e, una volta ritirato l'estone della Hyundai, ha avuto la strada spianata per portare a casa la prima vittoria della carriera nel WRC. Una grande soddisfazione per lui, per Toyota - che continua la serie di vittorie che dura dal Rally di Croazia - e per papà Harri, il quale lo ha seguito in Estonia e ha potuto godersi l'impresa del figlio.

Ora Rovanpera sa di poter vincere, sa che avrà ancora più pressione sulle spalle in futuro. Ma sembra pronto per sopportarla pur dovendo ancora crescere. I margini ci sono e sono ampi. Sarà interessante capire dove sono, questi limiti, e vedere se riuscirà a raggiungerli.

Hyundai Motorsport torna sul podio e lo fa occupando due posizioni delle tre disponibili, anche se non quella più ambita. Craig Breen e Thierry Neuville sono stati capaci di centrare rispettivamente il secondo e terzo posto nella classifica generale dopo due gare differenti tra loro.

Il nord-irlandese, per lunghi tratti, è stato l'unico in grado di impensierire Kalle Rovanpera per il successo, ma non è riuscito a farlo sino in fondo. Il suo secondo posto è però un buon apporto per Hyundai in ottica Mondiale Costruttori, così come lo è il terzo di Neuville.

Il belga ha invece lottato a lungo con le Toyota Yaris di Sébastien Ogier ed Elfyn Evans, e alla fine ha avuto la meglio. Una penalità arrivata al termine della PS23 per essere arrivato in ritardo al Controllo Orario di 1 minuto ha forse sconvolto i piani di Hyundai, che avrebbe potuto provare a invertire le posizioni di Breen e Neuville per dare al belga qualche chance in più di rientrare nella lotta per il titolo.

Neuville è stato costretto a fermarsi nel trasferimento verso la PS23 per risolvere un piccolo problema elettrico. Una vera beffa per lui, autore comunque di un fine settimana in cui ha ottenuto il massimo risultato possibile.

Grande delusione in casa Hyundai per Ott Tanak. Non certo per le prestazioni - super - del campione del mondo 2019, quanto per il ritiro forzato nella giornata di venerdì, quando 3 forature lo hanno portato a finire le gomme di scorta e a non averne più di utilizzabili per tornare al Parco Assistenza. Tanak, vincitore del rally di casa l'anno scorso, avrebbe avuto il potenziale per ripetersi anche nel 2021, ma il ritiro lo ha costretto a cambiare i propri piani. Un peccato per lui e per Hyundai, che avrebbero potuto interrompere una serie di eventi sfortunati nel corso degli ultimi mesi. Ma così non è stato.

Se Kalle Rovanpera ha portato a casa il massimo bottino disponibile, Sébastien Ogier ha limitato i danni in maniera perfetta in un fine settimana complesso per lui e per il suo compagno di squadra Elfyn Evans. Ogier, anche in questo caso, è stato costretto ad aprire tutte le speciali del venerdì essendo leader del Mondiale, ma anche in questa occasione si è mostrato eccezionale nel saper dosare acceleratore e rischi da correre.

Grazie al quarto posto ottenuto oggi è riuscito a perdere pochi punti da Neuville, arrivatogli davanti, ma anche ad aumentare il vantaggio sul primo dei suoi inseguitori nel Mondiale: Elfyn Evans. Il gallese è forse la nota più dolente per il team giapponese, in questo rally. Partito per puntare alla Top 5, Evans è riuscito nel suo intento ma più per sfortune ed errori altrui che per propri meriti.

Evans non ha mai dato l'impressione di poter impensierire i 4 piloti arrivati davanti a lui nella classifica generale e questo non fa altro che agevolare il compito di Ogier. Al momento per Séb sembra molto più facile avere la meglio di Evans - poco incisivo nelle ultime uscite - che di Neuville, sebbene il belga abbia accumulato tanti punti di ritardo dalla vetta.

Molto sfortunato infine Takamoto Katsuta, perché nella giornata di venerdì, mentre occupava la terza posizione nella classifica generale, è stato costretto al ritiro a causa di un infortunio alla schiena patito dal navigatore Daniel Barritt. Il copilota britannico ha accusato forti dolori in seguito a un atterraggio molto brusco della Yaris numero 18 dopo aver affrontato un salto, uno dei tanti presenti nelle speciali estoni. Peccato, perché anche in questo caso l'equipaggio Toyota si era reso protagonista di un avvio di weekend molto promettente.

L'onore di M-Sport è salvato dalla buona prestazione di Teemu Suninen, sesto al traguardo. Il finnico, tornato titolare al volante della Ford Fiesta WRC, ha accusato diversi problemi nel corso dei tre giorni di gara. Uno di questi, un guasto alla pompa dell'acqua, lo ha quasi costretto al ritiro. Fortunatamente per lui è arrivato il Service di metà giornata, venerdì, che ha permesso ai meccanici del team britannico di riparare la Fiesta e mantenerla il gara sino alla fine. Brivido finale per Suninen arrivato proprio nella Power Stage, con un testacoda rivelatosi innocuo.

E' andata peggio a Gus Greensmith, che dopo poche prove si è ritirato proprio per un guasto alla pompa dell'acqua. In M-Sport dovranno fare approfondite analisi per capire cosa abbia generato quei guasti, in modo tale che non si ripetano a partire dal prossimo appuntamento del Mondiale.

Arriva al traguardo Pierre-Louis Loubet. Dopo un periodo molto difficile, costellato di errori e uscite di strada, questo per lui è un toccasana. Il francesino del team 2C Competition non ha certo impressionato dal punto di vista del cronometro, ma questa prestazione potrebbe dargli fiducia in vista del prossimo futuro.

Andreas Mikkelsen è riuscito a mettere un freno a diversi mesi di errori, COVID e sfortune tornando a vincere nella classe WRC2. Il norvegese del team TokSport ha dato vita a un bel duello con il connazionale Mads Ostberg per la vittoria al Rally Estonia e ci è riuscito, sfruttando anche i problemi che hanno afflitto il portacolori della Citroen nel corso degli ultimi 2 giorni di gara.

Grazie a questo successo, Mikkelsen si rilancia nella classifica Mondiale. Al terzo posto si è piazzato Marco Bulacia Wilkinson con la seconda Skoda Fabia R5 Evo del team TokSport. Quarto invece Adrien Fourmaux, autore oggi di un'uscita di strada fortunatamente senza conseguenze, tanto da permettergli di rientrare in prova e chiudere il rally. Per Mikkelsen si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta al Rallye Monte-Carlo svolto nell'ultimo fine settimana del mese di gennaio.

Eccellente prestazione di Alexey Lukyanuk, che al volante della Skoda Fabia R5 Evo è riuscito non solo a vincere la classe WRC3, ma anche a battere i due contendenti alla vittoria del WRC2 e a chiudere con un ottavo posto assoluto che sa di successo. Il russo ha preceduto di quasi un minuto Andreas Mikkelsen, nono assoluto, e Mads Ostberg. Brivido finale nella Power Stage, quando ha capottato, ma è comunque riuscito a chiudere la prova e la gara.

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