Nandan: "Dobbiamo imparare, ma punteremo al podio"

Il team principal di Hyundai Motorsport a Montecarlo si augura che le due i20 WRC arrivino in fondo

Nandan:
Lavora quattordici ora al giorno, ma ha sempre l’aria tranquilla di chi ha tutto sotto controllo. La data dell’11 dicembre la ricorderà a lungo: c’era tutto lo stato maggiore della Casa coreana ad Offenbach per la presentazione della squadra che parteciperà al mondiale rally 2014 con due i20 WRC. Michel Nandan è il team principal di Hyundai Motorsport: il francese a 55 anni ha visto realizzato un sogno. In un anno ha seguito la nascita dal niente di una modernissima factory ad Alzenau, ha messo in piedi una squadra corse di 90 persone e ha curato la nascita della i20 WRC. Dal primo prototipo pensato in Corea, la versione che debutterà al Rally di Montecarlo nel 2014 è già la quarta evoluzione della stessa famiglia. I piloti parlano di una macchina che è nata bene, con un grande potenziale di sviluppo. I 6.900 chilometri di test sono serviti a sgrezzare i problemi, ma qual è il livello di competitività lo si scoprirà solo al Rally di Montecarlo. “L’obiettivo è di finire la gara del debutto con le due macchine – racconta Nandan – il primo obiettivo è trovare l’affidabilità: i test svolti finora sono stati soddisfacenti, ma un conto sono le prove e un altro la gara. Abbiamo lavorato meticolosamente durante l’anno: abbiamo svolto 14 sessioni di test simulando tutte le condizioni di gara che si possono trovare nel mondiale, raccogliendo molte informazioni preziose sul comportamento della macchina”. Avete preso il miglior pilota libero sulla piazza: Thierry Neuville è giovane e ha il talento per fare crescere la i20 WRC… “Mi fa piacere sentirlo dire – sorride Michel con uno sguardo sornione – segno che siamo sulla strada giusta. Sono entusiasta che Thierry abbia deciso di sposare un programma come quello di Hyundai Motorsport. Lui sarà il nostro pilota di punta per il 2014 e insieme contiamo di fare un lungo cammino. Quello di Alzenbau è un team formato da giovani tecnici e Thierry è il miglior giovane emergente: credo che ci siano tutte le condizioni per crescere insieme”. Come mai avete puntato su quattro piloti per due vetture? “Siccome Neuville è il punto fermo, intorno a lui abbiamo deciso di metterci dei piloti dalle esperienze più diverse che siano in grado di trarre il massimo dal nostro potenziale in ogni appuntamento, in modo di migliorare in fretta la nostra conoscenza nella prima stagione agonistica. Io credo che si sia fatta una scelta utile alla crescita della squadra”. C’è la speranza di schierare una terza i20 WRC nel corso della stagione? ”Non nascondo che ne abbiamo parlato, ma è davvero presto per dirlo, perché dobbiamo capire qual è il nostro ruolo in questo mondiale: l’obiettivo di Montecarlo è finire la corsa con due vetture, portare a casa delle informazioni importanti allo sviluppo della vettura. Diciamo che nei piani ci può essere qualche apparizione con la terza macchina, ma è un tema che affronteremo più avanti, quando avremo un quadro preciso delle forze in campo”. I vertici di Hyundai non vogliono illudersi per il 2014 e preferiscono adottare un profilo molto basso, ma la i20 WRC dove potrà arrivare nella seconda parte del campionato? "Quando sono arrivato, la Hyundai Motorsport non esisteva: anche loro avevano visto un capannone vuoto, ma a distanza di un anno siamo in condizione di andare a correre con due vetture. È normale, quindi, che ci sia il tempo per imparare, dal momento che siamo partiti da zero…”. Certo, ma la squadra corse che ha allestito è formata da tecnici di primo piano e di grande esperienza, per cui non siete al livello di chi non ha know how di rally, anzi… ”E’ vero, per cui realisticamente dico che nella seconda parte della stagione potremmo ambire occasionalmente al podio, senza mai dimenticare che dobbiamo procedere per gradi perché vogliamo diventare consistenti in vista del prossimo anno…”. La i20 WRC ballerà una stagione sola, perché a settembre al Salone di Parigi verrà presentata la nuova macchina di serie che sarà tutta nuova, per cui anche la WRC seguirà un destino parallelo… ”E’ così, in effetti. Lasciamo partire il mondiale 2014 e poi ci concentreremo subito nella progettazione della nuova i20: conto che il prototipo sia pronto per l’inizio dell’estate, perché sarebbe bello mostrare i due modelli… insieme”. Caspita, un bell’impegno per una squadra che deve costruire le otto scocche per la stagione 2014… ”E’ il bello delle corse. La i20 che debutta nel Principato ha ben poco in comune con la vettura che ha iniziato i test con Hanninen in maggio”. E allora non conveniva aspettare un anno per entrare nel WRC? ”La Hyundai ha varato un piano nel mondiale rally e lo sta rispettando scrupolosamente. Credo che i passi fatti siano quelli giusti: l’obiettivo è di arrivare a sfidare la Vw campione del mondo”. Ogier con la Polo sembra il grande favorito anche per il prossimo anno. Quale sarà la squadra sfidante della Vw? ”Io credo che il ruolo spetti alla Ford: la Fiesta è una vettura competitiva, solo con un anno in più. Il potenziale c’è, ma i tedeschi restano un passo avanti…”. La Citroen sembra si stia disimpegnando, almeno dalla scelta dei piloti: non ci sono dei veri numeri uno… ”Non voglio guardare in casa d’altri, ma la sensazione è quella, anche se la DS3 WRC resta una vettura con un grande potenziale…”. Michel Nandan ci lascia con un sorriso e una stratta di mano calorosa. Non sembra timoroso di ciò che lo aspetta: è consapevole della forza dei suoi uomini, nei quali crede ciecamente. Sa di non avere un budger ricco come quello della VW, ma la Casa coreana non gli farà mancare il pieno apporto per crescere gara dopo gara. Il francese guarda al futuro con ottimismo: i coreani stanno entrando nei rally in punta di piedi, ma non hanno alcuna intenzione di scherzare…

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