WRC: Giappone in bilico. Altra chance per il Rally di Monza

Le restrizioni anti-COVID del governo locale potrebbero far saltare il Rally del Giappone, ultima tappa del WRC 2021. Monza è la candidata regina per subentrare e diventare l'evento di chiusura del Mondiale Rally.

WRC: Giappone in bilico. Altra chance per il Rally di Monza

Le tappe asiatiche dei principali mondiali a 2 e 4 ruote stanno subendo una cancellazione dopo l'altra. Ieri il Gran Premio del Giappone di F1, oggi il Gran Premio della Malesia del Motomondiale. Eppure questa scia di depennamenti illustri dai calendari del motorsport potrebbe essere solo all'inizio. Una delle prossime cancellazioni, infatti, potrebbe travolgere il Rally del Giappone per il secondo anno consecutivo.

L'evento asiatico, che per il momento è ancora nel calendario WRC 2021, ha il compito di chiudere il Mondiale Rally con un percorso di oltre 300 chilometri competitivi su asfalto, ma le recenti restrizioni dei governi locali dovuti alla nuova ondata di COVID-19 potrebbero farlo cancellare entro breve.

Per le stesse ragioni gli organizzatori del Gran Premio di Formula 1 a Suzuka hanno dovuto dare forfait e, se questa decisione è stata presa per il massimo campionato a ruote scoperte, è facile che possa accadere per la categoria di riferimento dei rally, sebbene la FIA abbia dichiarato a Motorsport.com di essere ancora al lavoro con gli organizzatori del Rally del Giappone per portare avanti l'evento.

"La FIA continua a lavorare con gli organizzatori del Rally del Giappone e accanto alle autorità nazionali e locali per assicurare la sicurezza e l'effettivo successo dell'evento, così come facciamo con tutti gli eventi WRC in questo periodo così difficile. Prenderemo decisioni basate sulle condizioni relative al Mondiale Rally".

Lo scorso ottobre, nel 2020, il Consiglio Mondiale del Motorsport ha ratificato il calendario WRC attualmente in svolgimento, ma non solo. Ha anche designato alcuni eventi "in panchina" (Monza, Turchia, Lettonia, Belgio, Argentina e Acropoli, ndr), ovvero pronti a subentrare qualora uno o più eventi dei 12 titolari fosse stato cancellato a causa della pandemia da COVID-19.

E' successo con l'Arctic Rally Finland, è successo con il Rally Ypres e con il Rally Acropoli. Potrebbe succedere per la quarta volta in stagione, perché con l'eventuale cancellazione del Rally del Giappone, i promotori del WRC dovrebbero far entrare in calendario l'ACI Rally Monza Italia.

Si tratterebbe di una sostituzione tra un evento su asfalto e un altro evento che, per la maggior parte, si dovrebbe tenere sulla stessa superficie. Qualora dovesse essere inserito in calendario, l'ACI Rally Monza Italia verrebbe svolto nel primo fine settimana del mese di dicembre, dunque dal 3 al 5.

Questo comporterebbe cancellazione dell'edizione 2021 del Monza Rally Show, a oggi previsto in quel weekend ma ancora molto indietro sia nella preparazione che nella pubblicizzazione dell'evento, forse proprio per le grandi chance di sostituzione con la gara che andrà a chiudere il Mondiale Rally 2021.

L'edizione 2021 dell'ACI Rally Monza Italia potrebbe seguire, a grandi linee, quanto fatto lo scorso anno, ma con una giornata in più di speciali fuori dall'autodromo. La formula potrebbe essere molto simile a quella vista a Ypres, con 2 giorni pieni di speciali tradizionali e l'ultimo giorno da vivere completamente in autodromo.

Gli organizzatori dell'evento avrebbero a disposizione sia le speciali nel comasco che quelle nel bergamasco. Stage difficili, molto belle e tecniche, in cui il meteo potrebbe fungere da ulteriore punto interrogativo così com'è avvenuto nel 2020 (dove, lo ricordiamo, Evans perse il Mondiale a causa di un'uscita di strada su fondo innevato).

In più, l'autodromo potrebbe garantire la presenza di pubblico grazie a specifiche misure anti-COVID che possano permettere al pubblico di usare le tribune presenti in pista e godersi lo spettacolo delle speciali garantito nell'ultima giornata di gara. Un'occasione per ACI Sport e il movimento rallystico italiano, per promuovere non solo il territorio, ma anche le capacità organizzative già mostrate non solo con il Rally Italia Sardegna, ma anche con una nuova tappa del Mondiale che potrebbe diventare un pilastro per il futuro del WRC.

Lo stesso Andrea Adamo, team director di Hyundai Motorsport, pochi mesi fa ai nostri microfoni aveva affermato: "L'avevo già detto in altre occasioni, ma una gara come il Rally di Monza ha tutto il diritto e le caratteristiche per far parte del calendario WRC. Sono sempre stato un grande sostenitore di questo evento e in una situazione differente da quella in cui ci troviamo oggi, potrebbe veramente essere la festa dell'automobilismo sportivo perché permette di organizzare una serie di iniziative che attirerebbero pubblico e media".

"Sia io che Hyundai Motorsport ci auguriamo che l'evento di Monza, a prescindere dalla validità Mondiale, venga organizzato e spero sia fatto sulla falsa riga di quello dell'anno scorso. In quel caso avrebbe molto senso presenziarvi".

"Inoltre vorrei spezzare una lancia a favore dell'Italia, pur non essendo nazionalista. Con tutti i limiti e problemi che ci sono stati, il nostro paese è stato l'unico che nel 2020 ha organizzato tre eventi Mondiali: due di WRC e tre di F1. Ciò significa che quando si vogliono fare bene le cose, ne siamo capaci", ha concluso il manager piemontese.

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