WRC | Attrazione tra M-Sport, Tanak e Loeb. Ma i soldi ci sono?

M-Sport deve comporre la propria line up per il WRC 2023: Tanak e Loeb sono liberi e vorrebbero correre, ma a frenare - almeno al momento - il matrimonio è una questione economica.

WRC | Attrazione tra M-Sport, Tanak e Loeb. Ma i soldi ci sono?

Due certezze, ma un grande, enorme, punto interrogativo. Toyota Racing e Hyundai Motorsport hanno già definito e annunciato i propri equipaggi per la stagione 2023 del WRC, ma a mancare all'appello è M-Sport Ford.

Non che questo rappresenti una novità: ormai da anni - dal post Era Ogier - il team che ha sede in Cumbria è l'ultimo a svelare i nomi dei propri piloti, quasi a ridosso della partenza della nuova stagione e, presumibilmente, anche quest'anno avverrà la stessa cosa.

Di certo c'è solo la presenza di Gus Greensmith, che stando alle informazioni raccolte da Motorsport.com è l'unico ad avere siglato un contratto con la squadra britannica. Per il resto è, come detto, un grande, enorme, punto interrogativo.

Consumato l'addio di Craig Breen dopo una sola stagione per un feeling mai sbocciato tra le parti in questione; aperta la parentesi con Adrien Fourmaux, veloce a tratti ma spesso troppo falloso e incerto il futuro di Pierre-Louis Loubet, per M-Sport le scelte da poter fare non sono tante, ma sono a dir poco prelibate.

Sul mercato ci sono due nomi di grido, due nomi che farebbero la fortuna di qualunque team che ambisce a vincere i titoli: Ott Tanak e Sébastien Loeb. Il primo ha sciolto il suo contratto con Hyundai Motorsport con un anno d'anticipo per "motivazioni personali", che però assomigliano tanto a quelle che hanno portato Breen a dire addio a M-Sport.

Per quanto riguarda il 9 volte campione del mondo, anche in questo caso sarebbe una scelta eccellente. Ne abbiamo avuto prova in questa stagione, con Séb che ha trionfato magistralmente al Rallye Monte-Carlo, ha rischiato di ripetersi in Portogallo e, proprio sul più bello, è stato lasciato a piedi dalla Ford Puma Rally1 Hybrid Ecoboost mentre era intento a giocarsi podio e vittoria.

 

Loeb e Tanak, caviale e foie gras che alimenterebbero la fame di chiunque. Cibo prelibato e ambito. Ma non per tutti. Un'associazione, questa, che trova riscontro anche tra M-Sport e i due piloti in questione. Sebbene entrambi siano a piedi, senza un sedile per la prossima stagione, non è affatto detto che tornino a difendere i colori della squadra diretta da Richard Millener.

Partiamo dalla situazione di Loeb. Séb sarà impegnato alla Dakar 2023 che scatterà il 31 dicembre in Medio Oriente. Correrà al volante di una Hunter T1+ realizzata da Prodrive e gestita dal team BRX. Quest'anno il Rallye Monte-Carlo scatterà il 19 gennaio e terminerà il 22. La Dakar inizierà il 31 dicembre per poi terminare il 15 gennaio, ossia la settimana prima del prologo del WRC.

Un tour de force che Loeb ha già fatto nel 2022, ma tra M-Sport e il 48enne ci sono altri ostacoli da superare. Primo tra tutti quello economico. "Séb ha volontà di correre, ma ha anche un prezzo", ha dichiarato Richard Millener a Motorsport.com.

"E' stato fantastico averlo con noi per 4 rally nel 2022, peccato aver colto un solo risultato. Sarebbe bello averlo ancora con noi. Red Bull è ancora intenzionata a sostenerci e ha la capacità di portare in squadra piloti come Sébastien, ma devono incastrarsi molti tasselli del mosaico per vederlo correre ancora con noi".

Proprio il lato finanziario è il muro che attualmente separa il team da Ott Tanak. Il campione del mondo 2019 è libero e, sebbene stia vivendo da tempo una situazione famigliare complessa, desideroso di correre ancora nel WRC. In fondo ha 35 anni ed è ancora tra i più veloci del panorama rally mondiale.

"E' chiaro che Tanak sia un'opzione per noi, visto che ha lasciato Hyundai. Ma è un'opzione molto difficile dal punto di vista finanziario. I campioni del mondo hanno un prezzo. Faremo tutto il possibile per cercare di trovare un modo per lavorare con lui, ma è difficile", ha confermato Millener.

Insomma, da una parte abbiamo una persona (M-Sport) affamata. Dall'altra un tavolo self service che offre due portate eccezionali. Ma che hanno un prezzo. Il rischio è che per sedersi al quel tavolo ciò che è economicamente richiesto sia al di là delle possibilità dell'affamato. Nella storia del motorsport di situazioni del genere ne sono capitate e continueranno a verificarsi, ma qualora non andasse in porto questa soluzione, ne perderebbe M-Sport, ma anche tutto il movimento del WRC.

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