Bonanomi: "Rallentati da problemi all'ibrido"

Bonanomi: "Rallentati da problemi all'ibrido"

L'Audi #9 è risultata a lungo la migliore R18 durante la 24h, poi c'è stato uno sfortunato crollo domenica mattina.

Ancora una volta Marco Bonanomi è costretto a tornare a casa con l'amaro in bocca. Il ragazzo di Lecco era molto carico per questa edizione 2015 della 24h di Le Mans, deciso nel voler riscattare la sfortunata prova di 12 mesi fa.

A quanto pare, però, Marco non sta molto simpatico alla dea bendata; stavolta la sua Audi R18 e-tron quattro #9 è stata rallentata da una serie di problemi tecnici a catena che hanno fatto perdere a lui e ai suoi compagni di squadra un meritatissimo podio.

Bonanomi, assieme a René Rast e Filipe Albuquerque era infatti stato il migliore delle tre vetture di Ingolstadt; seppur inferiore sul passo alle Porsche 919, la #9 se l'è giocata a lungo, fino al crollo di domenica mattina.

Come valuti questa tua 24h?
"Le aspettative erano molto alte perché dopo i test della settimana scorsa eravamo terzi nella classifica dei tempi generali. La cosa positiva è che il tutto si è ripetuto anche in questa settimana, che era quella della gara. Siamo stati la migliore Audi sia nelle Libere che in Qualifica. Anche in gara tutto andava bene, contenti del bilanciamento vettura; io e i miei compagni avevamo un ottimo ritmo."

Che strategia avete adottato?
"Dal secondo stint in poi abbiamo deciso di incrociare le soste con la Porsche e la nostra #7, ecco perché ci vedevate in testa alternati. Siamo andati avanti così tutta notte e le sensazioni erano buone."

Poi in mattinata è cambiato qualcosa...
"Quando è salito in macchina René Rast si sono manifestati i primi problemi all'ibrido; da lì siamo stati costretti a ridurre la potenza, ma la difficoltà maggiore è stato nel capire come risolverlo perché non si era mai manifestato nei test. Infatti non ci siamo riusciti e dobbiamo ancora indagare."

Come avete provato a risolverlo?
"Abbiamo tentato di riavviarlo resettandolo, ma non è servito e ci è toccato ridurre la potenza."

In cosa ha influito sulla vettura?
"Purtroppo siamo andati avanti due ore così. Ma senza ibrido l'auto era poco stabile e stressava molto di più i freni. Da lì sono iniziati anche gli altri problemi perché senza il recupero dell'energia le pinze dovevano lavorare di più e tutto si surriscaldava. Questo poi ha portato ad un'ulteriore noia, così mi sono fermato ai box. I tecnici hanno tentato di sistemare velocemente la cosa, ma non è bastato e tornato in pista la situazione peggiorava sempre di più. Era impossibile continuare e abbiamo dovuto sostituire tutta la sospensione e il semiasse."

Dopo è andata meglio?
"Ho ceduto il posto ad Albuquerque e si è detto contento, ma senza l'ibrido chiaramente non potevamo essere competitivi."

Rispetto alle prime due gare si potrebbe pensare che il problema sia un motivo di resistenza...
"Secondo me no. A Spa comunque abbiamo vinto grazie ad una strategia perfetta, a livello di performance eravamo molto equilibrati. A Le Mans abbiamo sempre contato su un'ottima affidabilità, quest'anno non siamo stati fortunati negli episodi, ma ormai è andata così. In 13 anni di vittorie può capitare quella storta. Ullrich ci ha detto che eravamo stati perfetti. Io dico che sono pochi quelli che fino ad ora possono vantare una affidabilità come la nostra nel tempo."

Secondo te cosa vi è mancato rispetto agli altri? Durante la notte avete sofferto...
"E' vero, di sera l'aria è più fresca e chi ha il motore a benzina sicuramente ne trae vantaggio, cosa che il diesel è meno sensibile. Questo penso sia il fattore principale che ha influito perché analizzando le nostre performance di gomme e bilanciamento non abbiamo trovato nulla di anomalo. Non penso che sia stato un problema di gomma, forse gli altri hanno utilizzato meglio l'ibrido."

Indichi questo come tallone d'achille?
"Secondo me sì, siamo limitati in quello perché gli altri hanno il doppio della nostra potenza."

Una grande delusione quindi...
"Sì perché ormai sono due anni che ci troviamo davanti e poi non concretizziamo il nostro potenziale. E non per colpa nostra, vi assicuro che per il morale fa molto male."

Durante la gara hai avuto problemi con avversari?
"A parte le Nissan, che come avevo già detto l'altro giorno erano molto più lente delle LMP2 in curva, ci sono stati un paio di momenti al limite, ma è colpa dei piloti che non sono esperti di queste situazioni; tu ti puoi far vedere e affiancarli, ma anche se la carreggiata è ampia ti tagliano la strada lo stesso. Capita, ma comunque in generale è andato tutto bene sotto questo aspetto."

Stando dietro alle Porsche hai notato quali erano i loro vantaggi?
"Nel secondo settore guadagnavano tantissimo sfruttando la pura accelerazione sul dritto. Nel primo e nel terzo noi eravamo lievemente meglio, ma loro hanno davvero migliorato tanto dal punto di vista aerodinamico."

Ullrich ha affermato che per voi Le Mans è il banco di prova per proseguire la stagione con un tipo di set-up; alla luce di questo risultato, problemi all'ibrido compresi, come vi comporterete?
"Dalla nostra abbiamo che in 6h non ci sono mai stati problemi all'ibrido e anche nei test non si erano mai manifestate cose del genere. Purtroppo tocca sempre a noi, la #7 e la #8 non hanno mai lamentato malfunzionamenti all'ibrido. Forse è un caso di sfortuna incredibile!"

Prossimi obiettivi?
"L'anno prossimo avremo una macchina totalmente nuova e passeremo tante giornate a parlare con gli ingegneri per capire come crearla. Si tratta di un progetto nuovo frutto delle modifiche al regolamento che avremo nel 2016."

A te piacerebbe correre qualche campionato nuovo, tipo la Formula E?
"Sarebbe interessante. Credo sia una serie che ti dà grande visibilità perché fanno molta pubblicità e TV, quindi sicuramente è bello."

Il tuo compagno di squadra Lucas Di Grassi ci corre...
"Sì, dice che la macchina ovviamente è quella che è, sembra di essere sui kart a noleggio, però è divertente."

Se ti facessero una proposta?
"Non direi di no, ho visto i team presenti e mi sarebbe piaciuto provare con Trulli. Poi non saprei come tentare l'approccio, ancora non ho capito come fare..."

Ma tu hai una serie dove avresti sempre voluto correre?
"Il WEC prima di tutto, c'è Le Mans! Secondo me la IndyCar è stupenda, nel 2009 ho provato la Indy Lights, ma non avevo il budget e ho dovuto rinunciare. Peccato perché mi ha sempre affascinato."

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Piloti Marco Bonanomi
Articolo di tipo Ultime notizie