Bonanomi: "Che duello con Wurz"

Quarto posto e tre stint per il pilota di Lecco che ha pagato la mancanza di velocità di punta

Bonanomi:

Il quarto posto di Marco Bonanomi, ottenuto dopo una splendida corsa assieme ai  compagni con i quali guiderà la terza Audi alla 24 Ore di Le Mans Filipe Albuquerque e René Rast, ha dimostrato che il pilota di Lecco ha quelle qualità che la Casa di Ingolstadt si attende dai suoi piloti: consistenza, affidabilità, velocità e capacità di leggere tatticamente la corsa, usando il cervello. Un po'come accaduto con il vincitore Benoit Treluyer anche Marco nelle prove libere aveva messo assieme pochissimi giri e il fatto che l'Audi lo abbia scelto come pilota deputato a gestire la situazione nelle prime fasi di gara la dice lunga sulla fiducia acquisita. 

"Prima di tutto è un bel risultato finale, molto importante per noi. Con la terza Audi, con il pacchetto aerodinamico a disposizione-quello dotato di maggior carico come a Silverstone- considerando come era iniziato il week end, penso che ci possiamo ritenere soddisfatti. A parte il problema con il finestrino che abbiamo perduto al terzo stint e che ci ha penalizzati di un minutino tondo tondo per sistemarlo direi che è andato tutto bene. Anche se quel guaio ha provocato  un rallentamento nelle prestazioni perché tutta l'aerodinamica ne ha sofferto, mandando in crisi l'equilibrio. Avevo più drag e quindi meno velocità di punta".

Infatti la macchina sembrava saltellare spesso e volentieri...

" No quello è un altro problema di carattere generale che ha questa configurazione. Però non è costante, dipende soprattutto dalle condizioni delle gomme. Ad esempio nel mio primo stint in partenza era a posto. Saltava ma in modo normale. Invece nel secondo e nel terzo stint ha iniziato a saltare come...un canguro ed è diventata difficile da guidare. Alla fine ho fatto tre stint e sono sceso dall'abitacolo completamente distrutto. Non sentivo più la schiena! È il problema del bilanciamento aerodinamico che abbiamo alle alte velocità e anche quello ci penalizza sul fronte della prestazione pura rispetto ai nostri compagni. Ma siamo carichi per Le Mans, perché partiremo tutti nelle stesse condizioni e quindi potremmo essere della partita".

Ammetti però di avere disputato una grande corsa?

"Non so cosa si è visto da fuori. Ho provato a dare il mio meglio".

Hai dato spettacolo battagliando ruota a ruota contro la Toyota di Wurz, a un certo punto, quando siete rientrati ai box vi siete anche scambiati dei tweet ironici l'uno sull'altro!

"Si è vero! È stata una bella battaglia, molto divertente. Il problema è che ho perso troppo tempo dietro di lui. Mi avvicinavo in curva ma appena c'era un pezzo di rettifilo, quando metteva giù, se ne andava con grande facilità e non avevo alcuna possibilità di stare in scia o comunque di attaccarlo in un punto buono per il sorpasso, in frenata. Era impossibile. L'unica opportunità veniva dal centro curva, solo che a Spa non hai spazio. Sono riuscito a infilarmi al tornantino perché lui è andato largo; le nostre macchine si sono anche toccate un pochino. Ma dopo due rettifili mi ha ripassato e sverniciato in velocità"

Vi siete presi un grande rischio all'Eau Rouge quando siete entrati affiancati

" Non so se si è visto. Ma è stato splendido. Solo che sono finito un poco all'esterno perché c'erano dei detriti di gomma e lui è riuscito a sfilarmi di nuovo. Comunque mi avrebbe passato anche dopo. Troppa differenza di velocità".

Senza il problema del finestrino, osservando le vicissitudini della corsa, sarebbe stato possibile agguantare il terzo posto?

" Non credo. La Porsche era troppo superiore".

Soddisfatto di come avete gestito la strategia di gara?

" Ho qualche dubbio. Con il senno di poi avrei impostato la corsa su altri doppi stint. Io l'ho fatto e sono stato rallentato da questo problema con il finestrino e poi dal duello con la Toyota ma come bilanciamento macchina e grip ero molto a posto. Se lo avessimo fatto per tutta la gara, allora avremmo avuto qualche possibilità, seppure minima vista la differenza di prestazioni della 919. Ma il team ha deciso diversamente, penso per consentire agli ingegneri di raccogliere più dati possibili. Per il podio attendiamo Le Mans".

Vi aspettavate come squadra questo inizio di campionato:due corse, due vittorie?

" Se guardiamo le qualifiche è di sicuro una sorpresa perché le Porsche qui sia il giovedi sia il venerdi erano a postissimo. Ma è anche vero che se si osservano le statistiche di corsa ci si accorge che noi dai tempi di prova a quelli di corsa abbiamo pochissima differenza, loro invece hanno una finestra di prestazioni maggiore. Quindi sono un po'sorpreso ma...fino a un certo punto perché sapevamo che in gara si poteva battagliare. Conoscevamo il nostro passo gara. Chiaramente parlo delle altre due Audi"

Le Mans si annuncia molto tirata. Dopo questo debutto stagionale nel WEC come vedi l'esperienza alla 24 Ore?

"Molto interessante. Le Porsche dovrebbero andare fortissimo;hanno un vantaggio enorme sulla prestazione pura. Noi quindi useremo le nostre armi. Sarà una corsa tiratissima e per nulla semplice. La più difficile delle ultime edizioni".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Piloti Marco Bonanomi , Filipe Albuquerque , René Rast
Articolo di tipo Ultime notizie