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WEC | Solo una Ferrari 296 a punti a Spa, sfortuna per l'altra

Sulle Ardenne arriva un sesto posto per la vettura #54 di Flohr/Castellacci/Rigon in LMGT3, mentre la #55 di Rovera/Mann/Heriau vede interrompere la sua risalita dalla bandiera rossa, con strategia mandata al vento.

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

Foto di: Marco Losi / KAPPAEMEDIA

Si è conclusa con il sesto posto dell’equipaggio #54 capitanato da Thomas Flohr, Francesco Castellacci e il pilota ufficiale di Maranello, Davide Rigon, e il tredicesimo posto della vettura #55 di Simon Mann, François Heriau e l’ufficiale Alessio Rovera la terza tappa della stagione 2024 del FIA World Endurance Championship, andata in scena sul celebre tracciato di Spa-Francorchamps.

La sessione di qualifiche ha visto le Ferrari 296 LMGT3 numero 54 e 55 di Vista AF Corse chiudere rispettivamente al settimo e quattordicesimo posto. Il primo turno di qualifiche, che garantisce l’accesso all’Hyperpole alle dieci migliori vetture, è stato caratterizzato da una bandiera rossa a inizio sessione a causa di un incidente avvenuto all’Eau Rouge.

Dopo circa 25 minuti, con la temperatura dell’asfalto ferma sui 30°C e quella dell’atmosfera stabile a 20°C, le attività in pista sono riprese e Flohr è riuscito ad ottenere l’accesso all’Hyperpole, durante la quale l’elvetico ha fermato i cronometri sul tempo di 2'21"583 che gli è valso la settima casella in griglia di partenza.

“Il feeling con la 296 LMGT3 è buono, abbiamo utilizzato le prove libere per mettere a punto il set-up della vettura e in qualifica siamo riusciti ad accedere all’Hyperpole senza problemi - ha dichiarato Flohr - Partivamo dalla settima posizione, sapevamo che la gara sarebbe stata lunga e coi presupposti per poter fare bene”.

La vettura numero 55 è stata invece portata in pista da Heriau, il quale ha siglato il tempo di 2'23"091 che lo ha fatto scattare dalla quattordicesima piazza.

“Mi è dispiaciuto non essere riuscito ad agguantare l’Hyperpole che ci avrebbe permesso di lottare per le prime dieci posizioni in griglia. Quando nelle Libere 3 abbiamo montato il set di pneumatici nuovi, la sessione è stata dichiarata Full Course Yellow e questo non mi ha permesso di prendere il massimo della confidenza visto che la finestra di utilizzo di questa mescola non è così ampia", ha detto il francese.

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

La 6 Ore di Spa è stata fortemente caratterizzata dalla bandiera rossa esposta nel corso della quarta ora in seguito all’incidente avvenuto tra una Hypercar ed una LMGT3, quando i due equipaggi di Vista AF Corse avevano percorso 88 tornate e alla bandiera a scacchi mancavano 1h 47’e 30’’.

Mann, a bordo della vettura numero 55, era pronto a rientrare ai box per fare rifornimento e cedere il volante a Rovera mentre occupava la terza posizione, ma l’interruzione della gara non gli ha permesso di effettuare la sosta.

Il team #55 ha dovuto quindi effettuare il pit-stop d’emergenza alla ripartenza, per poi rientrare nuovamente dopo tre giri e completare le operazioni di rifornimento, scivolando così in fondo al gruppo.

“A fine gara c’è un po’ di rammarico in quanto la bandiera rossa non ci ha aiutato, eravamo terzi e se la gara non fosse ripartita avremmo conquistato il podio - ammette il varesino - Il pit-stop aggiuntivo ci ha rovinato la strategia e siamo stati costretti a ripartire dal fondo. Ora ci concentriamo sulla 24 Ore di Le Mans".

Mann aggiunge: “Purtroppo siamo stati un po’ sfortunati con la bandiera rossa esposta proprio nel momento in cui stavo per rientrare e occupavo la terza posizione. Questo ci ha costretto a fare una sosta di emergenza aggiuntiva che non ci ha permesso di ottenere quanto speravamo”.

Regolare la gara della vettura numero 54 che ha visto alternarsi alla guida Flohr e Castellacci nelle prime 4 ore, prima che Rigon prendesse il volante della 296 LMGT3 per condurla al sesto posto finale.

Alla bandiera a scacchi, con la temperatura dell’atmosfera stabile attorno ai 22°C e quella dell’asfalto compresa tra i 29°C e i 37°C, i giri completati sono stati 130 (vettura #54), in una gara che, complice la sospensione e la lunga sosta, non ha risparmiato i piloti e portato i risultati sperati.

“Questa 6 Ore di Spa è stata una gara molto particolare, caratterizzata dalla lunga sospensione della bandiera rossa. C’era un gran degrado gomma, ma le sensazioni generali sono buone", spiega Rigon.

"Abbiamo lavorato bene anche sulla strategia, pur se la prima virtual safety car non ci ha aiutato molto con il pit stop ed il cambio pilota. Adesso ci concentriamo sulla grande gara che ci sarà a Le Mans, la 24 Ore ha sempre un fascino incredibile”.

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