Le Mans, 24° ora: Porsche, la marcia è trionfale

Le Mans, 24° ora: Porsche, la marcia è trionfale

Netta affermazione delle due 919 che raggiungono il traguardo storico delle 17 vittorie nella corsa più importante

È finita come a Weissach speravano dal giorno in cui avevano impostato il ritorno della Porsche nel mondo delle corse di durata al massimo livello. Le Mans un sogno per il quale la Casa tedesca ha investito in uomini, tecnologia, finanza, per tornare a dettare legge sul terreno preferito:quella dell'endurance. Per la dicassettesima volta a distanza di quarantacinque anni dal primo trionfo, Nico Hulkenberg, Earl Bamber,Nick Tandy e Mark Webber,Timo Bernhard e Brandom Hartley hanno tagliato il traguardo della corsa più prestigiosa al mondo nelle prime due posizioni.

Scontato dopo la magnifica notte nella quale le due 919 hanno letteralmente spezzato le reni alle Audi R18 e Tron Quattro che sono cadute nel tranello di Weissach, perché per avere qualche speranza di affermazione hanno dovuto spremere tutto ciò che potevano dai loro propulsori.

L'ultima ora di corsa ha vissuto di emozioni diverse. Quella, quasi drammatica, offerta da Paul DallaLana che ha sbattuto con la sua Aston Martin dominatrice della GTEAM a poco più di quaranta minuti dalla conclusione nella prima esse che immetteva sul traguardo. Un botto tremendo, dal quale il gentleman canadese è uscito indenne ma disperato per avere gettato al vento un'affermazione importante anche se di categoria. E poi, quando tutto pareva apparecchiato per la grande festa finale, è arrivata anche la pioggia a creare un po'di suspence, fugata quasi subito dal fatto che per tutti a quel punto era fondamentale arrivare al traguardo e che i distacchi che le Porsche avevano sulle avversarie apparivano di fatto incolmabili.

La Porsche quindi vince con l'equipaggio meno accreditato, quello composto da uno dei piloti di Formula 1 più importanti, Hulkenberg, ma acerbo di endurance, da un pilota proveniente dalla Carrera Supercup, Earl Bamber, e da un professionista delle ruote coperte e specialista delle Porsche come Nick Tandy, l'unico con esperienze precedenti a Le Mans. Ma i tre non hanno sbagliato nulla; in modo intelligente sono stati lontani dai guai nelle primissime fasi per poi iniziare ad imprimere un ritmo tremendo e costante a partire dall'arrivo del tramonto con Hulkenberg che ha dimostrato di essere un rullo compressore, Tandy finalmente lontano dagli errori di precipitazione mostrati per esempio a Spa, e Bamber sorprendente sia per velocità, suo il giro più veloce tra i tre, sia per la capacità di leggere tatticamente la corsa. Ma ci sarà tempo per riflettere su questa corsa che resterà indimenticabile sia per la Porsche sia per i cugini dell'Audi, battuti laddove speravano di essere invincibili.

La corsa è stata bella e ha fornito delle sorprese. In LMP2 il dominio è stato della Ligier di Lapierre-Bradley-Howson, in GTEPRO ha trionfato la Corvette e per gli americani si tratta di un tris importante dopo che hanno dominato sia Daytona sia Sebring.

Ma hanno avuto la fortuna del guasto che ha fermato sul più bello la 458 di Bruni-Fisichella-Vilander che comunque hanno toccato il terzo gradino del podio dietro ai compagni Rigon-Calado-Beretta. Ma c'è anche un italiano sul podio più alto:è Andrea Bertolini che ha vinto tra le GTEAM assieme a Basov e a Shaytar e davanti alla Porsche che Seefried e Long hanno condiviso con Patrick Dempsey che dopo questo terzo posto scommettiamo non la finirà più di occuparsi di corse.

Foto: Francesco Corghi/OmniCorse.it

24 Ore di Le Mans - Classifica finale

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Piloti Nico Hulkenberg , Earl Bamber , Nick Tandy
Articolo di tipo Ultime notizie