WEC | Guerra BoP, ora sbotta Porsche: "Ferrari nascoste apposta"

L'incremento parziale della potenza dato alle Ferrari ha fatto storcere il naso ai portacolori di Weissach, col team Manthey convinto che le 488 non abbiano espresso il loro reale valore. Intanto FIA e ACO difendono il sistema di calcolo.

WEC | Guerra BoP, ora sbotta Porsche: "Ferrari nascoste apposta"

Non è una battaglia, ma guerra vera: adesso è la Porsche a lamentarsi del cambiamento di Balance of Performance che all'ultimo round del FIA World Endurance Championship ha ridato parzialmente la potenza tolta alle Ferrari.

Dopo la 6h del Bahrain dominata dalle 911 RSR-19 in Classe LMGTE Pro contro le arrancanti 488 della AF Corse, FIA ed ACO hanno dovuto modificare inevitabilmente i parametri di spinta del turbo delle Rosse, che hanno ricevuto però solo un +0.04 Bar e un incremento di 2 litri nella capienza del serbatoio per la 8h di domani.

Nonostante sulla carta le vetture di Maranello sembrino ancora indietro rispetto a quelle rivali gestite dal team Manthey per conto della Casa di Weissach, ecco che i tedeschi non potevano sottrarsi dal commentare negativamente le scelte regolamentari.

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"C'è stato un cambio di BoP per i nostri avversari e onestamente non siamo per niente d'accordo - ha detto Alexander Stehlig, responsabile di Manthey, a Motorsport.com - E' chiaro che non siamo contenti di questa decisione, ma non posso nemmeno dirmi deluso dai regolamenti che FIA ed Automobile Club de l'Ouest hanno stilato per il WEC".

Tutto ciò premesso, in Porsche temono che le Ferrari possano gestire meglio il degrado delle gomme e che nella precedente gara si siano nascoste anche di proposito per beneficiare di un cambio di BoP in vista del secondo round di Sakhir, avendo accusato oltre mezzo minuto di ritardo.

"Noi abbiamo i nostri dati, FIA e ACO hanno i loro e anche qualcosa in più, quindi rispettiamo le decisioni che hanno preso".

"Se guardiamo ai risultati della scorsa gara togliendo il degrado delle gomme e il tempo che le Ferrari hanno perso ai box, saremmo stati in testa di 20" alla fine. Questo non è un divario insolito per una corsa di sei ore ed è per questo che non abbiamo nemmeno spinto".

"Non siamo del tutto certi che le Ferrari abbiano mostrato il loro reale passo nelle gare del WEC, a parte Le Mans che non conta per il sistema automatico del BoP. Là avevamo visto che erano riusciti ad incrementare il passo all'inizio con pista umida, poi a metà. Quindi è chiaro che hanno qualcosa da parte".

#52 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Daniel Serra, Miguel Molina

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Photo by: JEP / Motorsport Images

La FIA ha confermato che ogni cambiamento è dettato dal sistema automatico basato sui dati raccolti nei due eventi precedenti, come ha spigato il direttore tecnico, Xavier Mestelan-Pinon, e attraverso un comunicato ufficiale.

"Definire il BoP è impegnativo e complesso in quanto ci sono numerosi parametri, mentre i riferimenti delle prestazioni continuano ad evolversi di gara in gara", spiega il responsabile della Federazione.

"Tuttavia, qualsiasi decisione sul BoP è puramente basata sui dati e non ci sono fattori diversi da essi che influenzano il tutto. L'intero processo è completamente trasparente per i concorrenti. FIA e ACO sono costantemente al lavoro per affinare e migliorare il processo".

La nota recita: "La FIA e l'ACO vogliono sottolineare che l'obiettivo comune in qualsiasi momento è quello di fornire una lotta leale a livello tecnico, sportivo e promozionale, fornendo a tutti i concorrenti una piattaforma per competere in condizioni di parità".

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