Ford, Howard-Chappell: "Priorità ai test Usa"

Ford, Howard-Chappell: "Priorità ai test Usa"

Il coordinatore del programma del WEC svela la relazione tra Multimatic e la Casa americana

Ancora non sono stati definiti i piloti e non è arrivato il tanto atteso annuncio della creazione di un blocco unico Ford nel mondo del motorsport. Notizia celata ma data per certa perché alla fine tutte le attività che faranno capo alla splendida GT presentata oggi a Le Mans risponderanno a un unico board che sarà quello di Ford Perfomance.

Responsabile e coordinatore non solo concettuale dell'operazione leagata al WEC è una vecchia conoscenza del mondo del motorsport, George Howard-Chappell per tanti anni a capo del team Aston Martin. È lui l'uomo di raccordo tra la struttura statunitense che fa capo a Chip Ganassi e quella continentale che ha sfruttato l'esperienza della Multimatic, tra le maggiori aziende di engineering mondiali della quale lo stesso Howard-Chappell fa parte, per dare il via al doppio progetto. Così il team manager britannico si è ritrovato di nuovo catapultato nel mondo che a livello operativo aveva abbandonato qualche anno fa.

Quando inizierete i test della vettura per il WEC?
"Ora è molto prematuro. L'esemplare che si vede a Le Mans è quello che ha compiuto le prove nei mesi scorsi e che le proseguirà nei prossimi. Al momento non è previsto che si facciano delle prove su piste europee, perchè si sta privilegiando l'esperienza statunitense, anche in considerazione del fatto che la Ford debutterà molto presto nel 2016 alla 24 Ore di Daytona "

Non è complesso gestire un doppio programma?
"No direi che fa parte dell'ordine delle cose. Di fatto ci troviamo al cospetto di grandi compagnie globali. Anche il team Ganassi lo è come lo è nel suo settore la Multimatic. Tutti assieme formiamo direi una grande squadra che al proprio interno contiene delle grandi realtà "

Nel WEC porterete le insegne del Chip Ganassi Racing?
"Si anche nel mondiale il team sarà il Ganassi Racing. E io ne sarò il program manager".

Come è nata la collaborazione tra Multimatic e Ford?
"Dovrei risalire a tantissimi anni fa, ancora prima che io arrivassi in Multimatic. Con Ford la collaborazione è strettissima in tutti i campi, non solo  per quanto riguarda le corse. Noi lavoriamo per molti partner, produciamo tecnologia ed engineering. Non siamo mettiamo noti al grande pubblico perché non la nostra professione non è la pubblicità ma facciamo tantissime cose".

Come è avvenuto il processo realizzativo della Ford GT?
"C'è da fare un distinguo tra concetto di automobile, costruzione e assemblaggio. Quest'ultimo è avvenuto, per quanto riguarda questo esemplare e anche il prossimo, in Canada a Toronto. Multimatic assieme a Ford ha invece ideato il progetto e sviluppato la GT per le corse. Nello staff ci sono personaggi che hanno grande esperienza nel mondo delle competizioni-ndr Norman Ashmore e Julian Sole ex Lola-che si sono cimentati in questa nuova avventura. Essendo una compagnia dai mille volti abbiamo prodotto anche la tecnologia relativa ai materiali compositi della vettura"

Non considera rischioso per Ford debuttare così presto con una GTE di fatto già in regola con le regole 2016, svelando agli avversari alcuni segreti?
"No. La macchina stradale c'era già ed era molto bella. C'era la base sia telaistica sia motoristica. È fondamentale arrivare pronti già l'anno prossimo e il fatto di avere un certo vantaggio temporale rispetto ad altre Case ci permette di accumulare esperienza, che quando si corre a questo livello è importantissima"

Che effetto le fa ritornare in un mondo che aveva lasciato molto tempo addietro?
"Mi entusiasma perché il livello del WEC è altissimo, al top e perché mi ero stancato di restare lontano dalle piste".

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