Timo Bernhard: "Decisivo lo sporco raccolto dalle gomme nel mio stint"

Timo Bernhard spiega i motivi per i quali non è riuscito a completare la propria rimonta nel corso del suo turno di guida: per evitare una LMP2 è uscito dalla traiettoria ideale e ha perduto per alcuni giri la funzionalità delle coperture

Timo Bernhard: "Decisivo lo sporco raccolto dalle gomme nel mio stint"
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Brendon Hartley
Podio LMP1: i vincitori della gara #6 Toyota Racing Toyota TS050 Hybrid: Stéphane Sarrazin, Mike Conway, Kamui Kobayashi, al secondo posto #8 Audi Sport Team Joest Audi R18: Lucas di Grassi, Loic Duval, Oliver Jarvis, al terzo posto #1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley, i vincitori privati #13 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Matheo Tuscher, Dominik Kraihamer, Alexandre Imperatori
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley

In casa Porsche la seconda sconfitta della stagione che segue quella subìta a Spa-Francorchamps in maggio, non ha lasciato strascichi particolari. Come ha detto il vice presidente del progetto LMP1 Fritz Ezinger: "Abbiamo incrementato il nostro vantaggio nella classifica dei costruttori dopo una corsa nella quale è vero che siamo arrivati terzi ma che è stata molto eccitante con tutte e tre le Case presenti in LMP1 divise alla fine da pochissimi secondi l'una dall'altra".

E il team principal della squadra campione del mondo, Andreas Seidl ha voluto rimarcare  che il Fuji "non è certamente la pista in grado di esaltare le caratteristiche della nostra 919 Hybrid. Ma devo dire che grazie al lavoro del terzetto composto da Webber-Bernhard-Hartley siamo riusciti a compiere una bella impresa  perché abbiamo lottato con costanza con i migliori , sfiorando anche il grande risultato finale. Purtroppo ad averci penalizzato è stata la parte finale della corsa, perché con l'ultimo set di gomme a disposizione non riuscivamo più a mantenere il potenziale per vincere. Invece le cose sono andate male per la seconda vettura, quella di Jani-Dumas-Lieb, che non offriva le stesse prestazioni dell'esemplare gemello. Dobbiamo analizzare cosa è successo e farlo in tempo perché questo non si ripeta alla 6 Ore di Shanghai. In ogni caso anche in classifica iridata piloti abbiamo un vantaggio consistente sulla concorrenza".

Webber: "Le alte temperature non ci hanno aiutato"

In gara Timo Bernhard è stato protagonista di un bellissimo duello con la Toyota di Stephane Sarrazin. " Credo- ha detto il campione del mondo tedesco- che sia stato un bellissimo spot per tutto il WEC. Avevo ereditato la 919 da Webber e mi sono trovato a lottare con Stephane. C'è stato un duello corretto e spettacolare.La prima volta l'ho superato ma lui è stato lesto a riprendersi la posizione. Poi la scena si è ripetuta e sono passato un'altra volta ancora. Questo mi ha permesso di iniziare una rimonta nei confronti dell'Audi che in quel momento era al comando della corsa.  Sembrava andare tutto a meraviglia e c'erano concrete possibilità di prendere la testa. Purtroppo, per evitare un contatto con una LMP2 doppiata, sono uscito dalla linea ideale dell'asfalto e le gomme hanno raccolto un sacco di sporco. Quello del traffico è un problema costante nel WEC e quindi c'è poco da dire. Ma qui al Fuji l'asfalto è parecchio abrasivo e impone una traiettoria obbligatoria. Appena esci raccogli di tutto e hai bisogno di alcuni giri per pulire le gomme che non offrono più la stessa aderenza. Così il gap tra noi e i ragazzi della R18 invece che diminuire è aumentato. È stato uno dei motivi per i quali alla fine non siamo riusciti a lottare per la vittoria. Quei giri nei quali ho rallentato per pulire le gomme sono stati quasi decisivi ai fini del risultato".

Sui problemi di gomme ha calcato la mano anche Mark Webber: " Audi e Toyota erano più veloci di noi, su questo non ci piove. Soprattutto nelle prime fasi di corsa. Poi, quando le temperature all'asfalto si sono abbassate, siamo riusciti ad avere un passo molto competitivo. Nel mio secondo stint ho guadagnato qualcosa nei confronti della Toyota e dell'Audi che sembrava aver avuto qualche problema a un rifornimento. Per molto tempo la gara è stata equilibrata. Ogni vettura aveva le stesse possibilità di vittoria".

Ma è Brendon Hartley che spiega i motivi per i quali da parte della Porsche è mancato l'acuto finale: " Ho lottato a lungo con la Toyota che poi avrebbe vinto. Il problema è stato che quando Kobayashi ha effettuato l'ultimo rifornimento non ha cambiato le gomme. Noi sì, perchè speravamo in un degrado dei loro pneumatici. A quel punto con le gomme fresche avremmo potuto sferrare l'attacco. Invece non è successo e siamo rimasti in terza posizione. È chiaro che dopo aver vinto le ultime tre corse del WEC avremmo preferito aggiungerne un'altra alla collezione ma ci accontentiamo, perché in ogni caso è stata una bellissima gara".

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