Stabiliti i criteri del Balance of Performance automatico in GTE PRO

Per raggiungere uniformità tra le varie vetture la FIA prenderà in esame anche la velocità massima e le prestazioni ottenute in gara con gomme consumate. Il primo aggiustamento avverrà a partire dalla 6 Ore del Nurburgring

Stabiliti i criteri del Balance of Performance automatico in GTE PRO
#67 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage: Nicki Thiim, Marco Sorensen, Richie Stanaway
#97 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage: Darren Turner, Jonathan Adam
#67 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#67 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE: James Calado, Alessandro Pier Guidi
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE: James Calado, Alessandro Pier Guidi

Come annunciato si va verso la rivoluzione nello stabilire i parametri del Balance of Performance tra le vetture della GTE PRO nel WEC. Dopo il prologo di Monza la Fia ha infatti ufficializzato la notizia già data in precedenza che a partire dalla 6 Ore del Nurburgring, in programma il 16 luglio, verrà applicato alle vetture il Bop automatico. Nelle prime due gare della serie iridata, ovvero Silverstone del 16 aprile e Spa-Francorchamps del 6 maggio, invece ci si baserà su un BoP appena fissato. Resta fuori da questi calcoli il BoP per la 24 Ore di Le Mans che sarà specifico per la classica maratona francese di giugno.

Tutto questo nel tentativo di spegnere le polemiche in materia di equivalenza delle prestazioni sorte l'anno passato e soprattutto nel cercare di mettere sullo stesso piano vetture che in effetti sono molto differenti tra loro, soprattutto ora che alla Ford GT si è aggiunta la Porsche RSR che rischia di mettere in secondo piano le più tradizionali Ferrari 488 e Aston Martin Vantage. I principi ispiratori del BoP automatico risiedono nel prendere in esame alcuni parametri che verranno esaminati nelle prime due corse. Dopo di che si applicheranno delle modifiche che ridurranno le prestazioni di chi ha un vantaggio netto sugli altri e contemporaneamente aumenteranno quelle dei modelli di vettura più lenti. Questo avverrà appunto dalla corsa tedesca in poi.Invariato invece il metodo che regola il  Bop della GTE AM.

Si giocherà su peso e potenza

Parecchie le novità rispetto al passato perché grazie alla nuova normativa non verranno presi in considerazione soltanto il risultato della corsa precedente e quelli in vigore fino al 2016. Fattori sotto la lente d'ingradimento saranno anche la velocità massima raggiunta in rettifilo e non soltanto il tempo sul giro, la prestazione nei vari settori in cui la pista è divisa, l'efficienza della vettura con gomme consumate nel corso della competizione. Naturalmente  non saranno soggette al BoP automatico le prestazioni ottenute in condizioni meteo proibitive o quando un modello di vettura sarà troppo lento o non avrà coperto la distanza della corsa.

Il BoP automatico passerà da due direttrici obbligatorie: l'aumento o la diminuzione di peso della vettura fino a un massimo di 20kg o della potenza del propulsore di 10kw. Per stabilire quello del Nurburgring, quindi, varranno le prestazioni ottenute a Silverstone e a Spa-Francorchamps non quelle della 24 Ore di Le Mans.

Per quanto riguarda il Bop iniziale che le vetture della GTE PRO dovranno usare a partire dalla corsa britannica della prossima settimana si è cercato oltre che valutare ciò che è accaduto nell'ultima corsa del 2016 anche ciò che i costruttori hanno presentato in sede di omologazione del modello e soprattutto i dati scaturiti dal test comparativo avvenuto in inverno a Ladoux, l'esame  aerodinamico, in riferimento particolare alle soluzioni adottate dalla Porsche RSR.

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