Porsche-Penske: lo sviluppo della 963 a Sebring, Monza e Daytona

Motorsport.com ha potuto parlare con Jonathan Diuguid, Felipe Nasr e i vertici della Casa tedesca su come è stato svolto il lavoro per far crescere il nuovo prototipo, che nei prossimi mesi affronterà un ulteriore percorso di test in pista prima di esordire in Bahrain nel WEC ed essere omologato.

Porsche-Penske: lo sviluppo della 963 a Sebring, Monza e Daytona

"E’ davvero speciale svelare la nuova LMDh insieme a Porsche e Penske, due nomi leggendari nel motorsport”, ha detto a Goodwood Felipe Nasr, che della 963 sarà uno dei piloti ufficiali.

I team clienti saranno importanti, ma il fulcro del programma di rilancio per tornare ai vertici di Le Mans, FIA World Endurance Championship ed IMSA SportsCar Championship resta la squadra approntata dalla Casa tedesca insieme alla storica compagine statunitense.

Sarà la terza volta nella storia che collaboreranno fianco a fianco dopo le esperienze (vincenti) con le 917 nella Can-Am lungo gli Anni ‘70 e quelle con la RS Spyder nell’American Le Mans Series fino a 15 anni fa.

In gara, seppure “fuori campionato”, tutto potrebbe ri-partire dalla 8 Ore del Bahrain che il prossimo novembre concluderà il WEC 2022. Una prova generale in ottica Daytona a gennaio e intera nuova stagione che in questo momento è quasi certa.

Porsche 963

Porsche 963

Photo by: Porsche

Quanto? “Al 90% - indicano da Porsche Motorsport - anche il Bahrain lo prendiamo come un test. Vorremmo vincere tutte le gare, naturalmente, ma sarà impossibile farlo lì, però sarebbe importante parteciparvi per aumentare chilometraggio e preparazione, anche riguardo a tutti i componenti della squadra su tutte le operazioni da effettuare nel contesto di una competizione. Sarebbe infatti la prima volta".

"Aldilà della possibile gara in Medio Oriente, c’è da considerare il fatto della seconda sede, quella a Moresville, negli Stati Uniti. Anche la squadra per l’IMSA dovrà essere allenata, da tutte le operazioni come i pit-stop agli altri interventi.

Dopo i primi 7889 chilometri percorsi in Europa, ora i test si spostano oltreoceano, a iniziare dal 12 luglio a Sebring, dove il team Porsche Penske Motorsport proverà per cinque giorni, anche con un obiettivo preciso.

“Sarà molto caldo, sarà dura per la squadra e per il prototipo, ma questo è proprio ciò che stiamo cercando perché dobbiamo testare se la macchina è buona quanto più possibile”, affermano i vertici.

Dopo Sebring la 963 LMDh approderà in Italia per provare a Monza, quindi ritorno negli Stati Uniti per testare a Daytona, di nuovo Sebring e ancora Daytona.

Jonathan Diuguid, AD di Porsche Penske Motorsport

Jonathan Diuguid, AD di Porsche Penske Motorsport

Photo by: Porsche Motorsport

Facendo invece un passo indietro, con Jonathan Diuguid, in Penske dal 2007, Motorsport.com ha parlato dell’aspetto principale sul quale la squadra si è maggiormente focalizzata durante i test svolti finora.

“Direi che sulle LMDh, ma i prototipo ibridi in generale, si debba capire subito come fare funzionare il tutto in armonia, dalle sospensioni, al cambio, ai motori. Insomma, sull'affidabilità in generale”, ha spiegato il responsabile statunitense designato come managing director in Porsche Penske Motorsport.

“Però è chiaro che l'integrazione tra i sistemi sia stata molto impegnativa, dunque bisognava capire come gestire il tutto, anche da parte dei piloti”.

Avete provato bilanciamenti differenti per quanto riguarda l'integrazione dell'ibrido?
"Certamente, era tutto da scoprire per noi, quindi abbiamo cercato di sfruttare ogni opportunità per provare. E’ necessario prendere le decisioni giuste prima di arrivare all'omologazione definitiva, il processo è lungo e molto complicato, quindi serve sempre tanto lavoro".

Come gestite la potenza del sistema ibrido?
"In pit-lane si possono usare 200kW (come le LMH, ndr), in pista un massimo di 50kW. Di fatto in corsia box si potrebbe usare solo l'elettrico, poi si avvia il motore".

Quanti km vi occorrono ancora per completare il lavoro?
"Il motorsport sappiamo tutti quanto sia impegnativo da questo punto di vista e solo in gara si vede come e quanto hai lavorato bene. Credo che nei prossimi 6 mesi dovremo sfruttare al massimo le possibilità di provare per accumulare altra esperienza".

Cosa avete imparato da quest'anno in LMP2 e cosa avete riportato sulla LMDh?
"La prima cosa molto importante era capire i regolamenti, che fra WEC e IMSA sono molto differenti. Come si sviluppano le gare, come le gestiscono e così via. Credo che avere avuto in squadra dei piloti PRO che avevano già esperienza in quest'ambito sia stato di grande aiuto per tutti e molto importante".

Porsche 963

Porsche 963

Photo by: Gianluca Marchese

Avete fatto solo tre gare: erano sufficienti?
"Sì, abbiamo centrato l’obiettivo di chiudere nello stesso giro dei vincitori nelle prime due gare e a un solo giro di ritardo a Le Mans. Con Le Mans abbiamo fatto 35 ore in pista, quindi penso che fosse abbastanza per imparare qualcosa!"

Quanto è difficile gestire al momento più sedi?
"E' dura, ma allo stesso tempo riusciamo a mettere insieme un sacco di informazioni, da chi ha corso nel WEC a quelli dell'IMSA, aggiungendo chi ha fatto esperienze in F1, DTM e altre serie. Sono approcci diversi che però arricchiscono il team".

Quante persone sono coinvolte in Porsche Penske Motorsport?
"Al momento più di 30, ma l'obiettivo è arrivare a un centinaio quando avremo i due programmi WEC e IMSA attivi dal prossimo anno. Alcuni sono nuovi, altri gente esperta, ora quelli che hanno concluso nel FIA WEC si uniranno a chi lavorava già al progetto LMDh e metteremo tutto assieme".

Cosa vi ha detto Roger Penske su questo progetto?
"Siamo consapevoli che sia una sfida molto impegnativa e Roger ci ha detto che sicuramente l'obiettivo principale sono le gare endurance più importanti, come Daytona e Le Mans. Quest'anno è venuto a Le Mans, era collegato via radio con noi ed era molto coinvolto durante l'evento, che di fatto è quello per cui siamo qui ad affrontare questa sfida, e lui ci spinge a dare il massimo".

Un progetto che lo ringiovanisce...
"Penso che, se tutti lavorassero alacremente come ha fatto Roger quest'anno, sarebbero tutti più giovani! E' un progetto che richiede sforzi, sacrifici e impegno senza sosta. Ma il motorsport è divertente anche per questo, ti tiene attivo sempre".

Porsche 963

Porsche 963

Photo by: Porsche

Oltre a Diuguid, anche Travis Law, come responsabile Competizioni, guiderà il team a livello globale, con l’incarico della supervisione e della gestione diretta di entrambi i programmi.

Le attività quotidiane del team FIA WEC saranno invece condotte da Bernhard Demmer (direttore generale) e Francis Schammo (team manager), mentre Joel Svensson (team manager) sarà responsabile del campionato IMSA.

#5 Team Penske Oreca 07 - Gibson LMP2 di Felipe Nasr

#5 Team Penske Oreca 07 - Gibson LMP2 di Felipe Nasr

Photo by: Marc Fleury

Tornando a Nasr, e quindi sul fronte piloti, si può invece scoprire come il nuovo prototipo sia visto da chi fin dai primi giorni ne ha frequentato abitacolo con il corpo, volante con le mani e acceleratore con il piede destro.

"Sono su di giri per esser stato coinvolto fin dal giorno 1 nello sviluppo. Ogni volta che saliamo in macchina abbiamo qualcosa da provare", dice il brasiliano.

"Ci sono limiti diversi che dobbiamo provare. Siamo ancora nella fase di sviluppo, dobbiamo ancora testare molto, ma i quasi 8000 km percorsi finora si sono rivelati molto produttivi, è impressionante ciò di cui la macchina è capace".

Come paragoni la 963 e la LMP2 che hai guidato finora?
"E’ molto diversa. La LMDh è un livello oltre, sarà la classe regina nell’endurance e posso già dire, solo con l’esperienza dei test, che la potenza è incredibile. Il motore è veramente prestante. Posso già confermare che si tratta di un prototipo molto più veloce di una LMP2.

Hai dovuto adattare il tuo stile di guida?
"Sì. Di sicuro devi adattarti. Anche perché il prototipo è più pesante per via delle varie componenti. Questo cambia anche la dinamica della guida”.

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