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La Ferrari 488 GTE ha ritrovato il bilanciamento perduto

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La Ferrari 488 GTE ha ritrovato il bilanciamento perduto
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18 nov 2016, 21:24

Soddisfazione da parte dei piloti Ferrari per il risultato delle qualifiche e soprattutto per l'equilibrio complessivo della 488 su una pista non facile. L'obiettivo è arrivare a podio per conquistare il titolo costruttori GTE

#71 AF Corse Ferrari 488 GTE: Davide Rigon, Sam Bird
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE: Davide Rigon, Sam Bird
LMGTE Pro Polesitters: #97 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE: Darren Turner, Jonathan Ada
#97 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE: Darren Turner, Jonathan Adam
#67 Ford Chip Ganassi Racing Team UK Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#67 Ford Chip Ganassi Racing Team UK Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE: James Calado
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE: Sam Bird
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE: Davide Rigon, Sam Bird
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE: Davide Rigon, Sam Bird

La Ferrari ha limitato i danni e tutto sommato, vista la situazione, la Casa italiana può definirsi soddisfatta del terzo posto ottenuto da James Calado e Gimmi Bruni e del quinto di Davide Rigon e Sam Bird nelle qualifiche delle GTE PRO. Perché se è vero che le Aston Martin sembrano lontane, almeno sul giro secco, è altrettanto vero che le 488 hanno compiuto un passo in avanti sul fronte delle prestazioni rispetto alle prove libere del giovedì. C'è quindi un moderato ottimismo in vista di una 6 Ore in cui la Ferrari cercherà di andare a prendere i punti necessari per conquistare il titolo costruttori di categoria.

Più difficile e quasi disperata, invece, appare l'impresa sul fronte della classifica riservata ai piloti dove Sorensen e Thiim, pur non potendo godere del punto della pole position, sono molto avanti e danno l'impressione di non essere facilmente raggiungibili in condizioni normali di corsa.

Ciò che è apparso positivo nella prestazione d'assieme delle 488 in Bahrain è l'equilibrio complessivo della vettura, molto più a suo agio rispetto alla precedente esibizione cinese. Ne è convinto James Calado che qui è andato fortissimo ottenendo il miglior tempo tra i ferraristi.

"In effetti abbiamo lavorato molto bene durante le prove libere cercando soprattutto il bilanciamento ottimale. Ci siamo riusciti e il mio è stato un ottimo giro. Partiamo con il terzo tempo e capiremo dopo le prime tornate come si evolverà la corsa, perchè non sappiamo con quali gomme si schiererà l'Aston Martin che sembra avere un passo migliore del nostro. Penso comunque che sarà una 6 Ore più tirata rispetto a quanto dicono i tempi ottenuti nelle prove. Per il discorso podio non sottovaluterei nemmeno la Ford che in qualifica non ha espresso il proprio potenziale, forse per una questione legata alla strategia. È chiaro comunque che dovremo stare fuori dai rischi e tenere le vetture in pista perché il mondiale costruttori è troppo importante per essere gettato al vento l'ultima corsa".

Dello stesso parere è anche Gimmi Bruni che è stato il primo a scendere in pista:
"È indubbio che l'Aston Martin abbia una gestione differente rispetto alla nostra anche per via delle gomme che usano. Ma siamo contenti perché abbiamo fatto le cose per bene nel terzo turno di prove libere. Sapevamo che la qualifica sarebbe stata appannaggio delle Vantage che hanno qualcosa in più come prestazioni secche. Il mio giro è stato tranquillo, pulito. Era importante scaldare i freni per bene per consegnare la 488 nelle condizioni ideali a James. Ed è ciò che è accaduto".

Davide Rigon e Sam Bird,che restano ancora in lizza per l'iride tra i piloti, hanno passato il momento più brutto della giornata prima delle qualifiche, quando i meccanici della loro 488 si sono accorti di un danno alla frizione e sono stati costretti a smontare, rimontare la scatola del cambio in  tempo record.

Rigon li ha ricoperti di elogi...
"Nel terzo turno di libere andavamo bene, seguendo un programma di messa a punto che stava dando i propri frutti. Finite le prove i ragazzi dell'AF Corse si sono accorti di una piccola perdita e sono stati bravissimi perché in qualifica la macchina era molto a posto. Oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, la 488 è stata divertente da pilotare, faceva quello che volevamo noi. Purtroppo nel mio giro ho incontrato la Porsche di Camathias in traiettoria e ho perso parecchio in quel sorpasso".

"In ogni caso avrei eguagliato il tempo di Calado, forse un decimo meglio ma non di più. Poi io e Sam abbiamo deciso di risparmiare un set per la corsa. Questo asfalto è parecchio abrasivo e con il peso che dobbiamo portarci appresso i consumi di pneumatici e freni non sono indifferenti. L'aver rinunciato a usare un secondo set in qualifica significa tenere aperta la porta a diverse opzioni di tattica in corsa; di poter modulare le varie fasi a seconda delle circostanze".

"Comunque la gara sarà difficile. La Dunlop con l'Aston ha svolto un lavoro importante. Abbiamo controllato il loro degrado: non sappiamo se sia pari al nostro ma  dobbiamo ammettere che sono temibili anche su quel fronte.  Mi aspetto una corsa aperta fino agli ultimi giri. Dobbiamo fingere che non sia l'ultimo appuntamento del campionato e partire a testa bassa, cercando di dare il massimo del massimo. L'obiettivo minimo è arrivare a podio. Poi tireremo le somme della stagione".

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