Glickenhaus: "A Portimao con una Hypercar, il vero futuro WEC"

Intervista esclusiva di Motorsport.com a James Glickenhaus che rivela i programmi per il 2021 con la sua Hypercar 007, parlando anche degli scenari futuri di un campionato che sta vivendo una fase di transizione molto interessante.

Glickenhaus: "A Portimao con una Hypercar, il vero futuro WEC"

La Glickenhaus si appresta a fare il suo esordio nel FIA WEC a Portimao il mese prossimo, dove andrà con una sola delle sue Hypercar 007.

James Glickenhaus ne ha dato conferma a Motorsport.com in una intervista esclusiva rilasciata nel weekend della Qualification Race del Nurburgring.

L'occasione è stata ghiotta non solo per parlare del suo progetto, ma anche di come vede il futuro del campionato, messo sotto la lente d'ingrandimento dopo i fatti di Spa.

Avete concluso il test aerodinamico, quindi sarete a Portimao?
"Sì, era l'ultimo in programma, dopo che già avevamo ultimato il crash test e quello sulle modalità di recupero della vettura in caso di problemi. Quello aero era il più complicato perché i regolamenti Hypercar sono differenti rispetto al passato, dobbiamo far fronte ai tanti stint di guida e capire quanti poterne fare in modo da trovare un compromesso in termini di assetti, valutando se avere più carico o più velocità massima. E' un problema che nel WEC sussiste sempre, le piste sono diverse e quelle come Le Mans, ad esempio, richiedono poco carico. In passato le configurazioni ammesse erano due, ora non è più così, dato che hanno cercato di contenere i costi. Per noi è stata una fase di apprendistato ed esercitazione, ma sappiamo di essere al pelo con l'iscrizione per Portimao".

Come mai siete a questo punto?
"Il problema deriva dalla galleria del vento Sauber, che attualmente è in fase di ristrutturazione. Abbiamo dovuto tenere conto di quello che avevamo, è stata una corsa contro il tempo. Siamo andati in pista alle 6;00 del mattino girando fino alle 13;00. Poi sono arrivati gli uomini della FIA per l'omologazione, ma non potevamo certamente fargli approvare il mezzo che usiamo per i test, dato che è ormai il più vecchio dei due. Ne abbiamo costruito uno nuovo".

Quindi confermi la volontà di schierare due macchine?
"Certo, è sempre stato così. Ma quando fai una Hypercar nuova ci sono sempre delle tappe da affrontare. Abbiamo svolto 30 ore di test ad Aragon in due settimane in modo da non aver alcun problema meccanico, ma questo non ha influito sull'omologazione. Qui abbiamo anche portato la nuova macchina per farle fare uno shakedown in vista dell'esordio a Portimao, mentre l'altra verrà ricostruita tenendo conto dell'omologazione. Abbiamo fatto oltre 10.000km in modo da essere a posto".

Ne farete 16.000 con entrambe le auto pronte?
"Non ne sono sicuro al 100%, ma per ora siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto e siamo a posto. Porteremo quella nera che avete visto fino ad ora alla 24h del Nurburgring per farle fare un giro di installazione prima della gara, un po' come fece la Volskwagen con la ID.R. Dopo andremo anche al Festival di Goodwood, così avremo pronte due macchine per Monza e Le Mans".

Dopo Le Mans farete altre gare?
"Questo è il problema dovuto al Covid. Organizzare le gare e non avere pubblico. Andare fino in Giappone per correre davanti a nessuno non ha molto senso, per altro in un paese che già ha il problema di ospitare le Olimpiadi e che ha adottato regole severissime, fra quarantene e quant'altro. Vedere la gara in TV o su uno schermo di un telefono non è la stessa cosa, senza contare poi che c'è il fuso orario a complicare la visibilità. La speranza è che tutti si possano vaccinare in fretta, ma vedo che in paesi come gli Stati Uniti le cose vanno molto più velocemente che in Europa".

Tu fra l'altro devi dividerti fra due continenti...
"La mia azienda fa anche auto di serie e mi piacerebbe venderle anche in Europa, ma per farlo bisogna investire. Per quanto riguarda le corse, non ci siamo iscritti al WEC per divertirci, ma vorremmo anche essere al via di gare come Sebring, Daytona e così via. Vedremo come andrà la convergenza IMSA-ACO. Il desiderio è di gareggiare anche nel Regno Unito, là penso che potrei vendere macchine, per questo dico che è fondamentale farsi vedere in pista, andando in posti come Spa, Monza e Nürburgring. Ma non ho le capacità produttive per vendere auto in Giappone e nel Medio Oriente. Negli USA ne faccio 300 all'anno, quindi il prossimo passo è omologare quelle per Germania e Regno Unito".

Che sviluppi avete fatto con la Hypercar da quando avete cominciato i test?
"E' stata un'avventura assurda fin dall'inizio perché siamo stati i primi ad abbracciare questo regolamento. Il sogno della vita era andare a Le Mans e lo spirito di questa Classe ci riporta agli anni '60, quando le GT le trovavi anche per strada. Un po' come le GT3 attuali. I prototipi sono una estensione di questa categoria, penso alla Ford GT nella quale la gente si identificava come auto di serie. O anche la stupenda Ferrari P4, che tutti sognavano di vedere per strada. Le LMP1 erano un po' degli aerei da combattimento fini a se stesse. Non credo che ci sia qualcuno che avrebbe voluto guidare una Porsche 918. Ecco, rispetto alla Porsche 917 e alle nuove LMP1, la 917 rappresentava l'ultima serie di auto a cui mi riferisco".

Come avete cominciato?
"Inizialmente il regolamento era basato sui CV della macchina, per cui si è pensato ad un motore Alfa Romeo tra i 750CV e gli 850CV in totale. Abbiamo cominciato le trattative col marchio poi è cambiato tutto".

C'è stato l'ingresso di Aston Martin...
"Esatto. Lì i regolamenti sono cambiati totalmente, poi però la Aston è scomparsa. Per me è stato assurdo vedere uno che arriva dicendo 'vogliamo auto più pesanti e potenti perché si sposano meglio con la Valkyrie'. La cosa buffa era che quella macchina ancora non esisteva. Un fiasco totale! Fatto sta che ci siamo dovuti arrangiare e alla fine abbiamo raggiunto l'accordo con Pipo Moteurs. L'ultimo problema era se utilizzare o meno un sistema ibrido. Il Balance of Performance alla fine non è che sia convenientissimo con questo tipo di sistema. Non puoi usarlo nella fascia che ti avvantaggia, a basse velocità. Quindi alla fine abbiamo optato per un motore tradizionale".

I test come sono andati?
"Molto bene, non abbiamo avuto alcun problema meccanico e a Vallelunga in due giorni abbiamo percorso 2000km. E poi c'è da considerare un altro fattore. Una volta omologata, la Hypercar resta così per 5 anni, quindi non volevamo fare le cose di corsa. Certe cose o le sistemi subito, oppure te le tieni come sono. Ho letto una marea di sciocchezze sul web, come il fatto che non avevamo soldi e per questo non abbiamo corso a Spa. Ma che senso aveva andarci con una macchina non competitiva che sarebbe rimasta così per 5 anni?"

In quella gara se ne sono viste di belle...
"E' stata molto interessante perché sono emersi problemi di velocità in confronto alle LMP2. Le regole Hypercar sono state chiare fin da subito. Dovevano essere macchine meno costose, più pesanti, con restrizioni sull'aerodinamica e altre idee per abbassarne le spese, il che per me è fantastico. A Le Mans gireranno in 3'30" si dice, la Toyota ha fatto un'auto su misura per quella gara, almeno secondo le previsioni di peso, potenza e così via. Hanno provato tanto e investito, si sapeva come sarebbe andata. Con le LMP2 è semplice, basta rallentarle tenendo conto dei tempi che facevano gli anni scorsi, ossia attorno al 3'15"/3'20" mi pare. Basta che vadano almeno 10-15 secondi più lente e siamo a posto".

E con le GTE come si fa?
"Secondo me parliamo di macchine che non sono più economicamente valide, meglio pensare alle GT3, che per me sono le vere macchine per Le Mans, come nel 1967, quando c'erano le GT e i prototipi. Oggi vedremo Hypercar, LMP2 e GT, poi nel 2023. L'IMSA ha già detto che darà spazio alle GT3 e secondo me lo farà anche il WEC. Sulla Classe di mezzo, probabilmente vedremo delle Hypercar meno potenti. Per me oggi è assurdo sentire parlare delle LMP2, che non possono andare più lente e cose del genere. Francamente andiamo incontro al 100° anniversario di Le Mans con marchi come Toyota, Peugeot, Ferrari, Acura, Porsche ed Audi, noi come privati, magari anche BMW, GM ed Alpine. Saremo 10 macchine diverse".

Quindi non ci sarà posto per le LMP2?
"Capisco che ci siano fan che le adorano, ma non vedono che oltre alle Oreca-Gibson non c'è niente. E non hanno lo stesso peso di marchi come Peugeot nel quale si possono identificare. La stessa cosa vale per Glickenhaus e Ferrari, che non vince la 24h da 56 anni e torna per farcela. Se i fan vogliono credere che sono meglio le LMP2, liberissimi di farlo, ma per me sbagliano alla grande. Le LMP2 potrebbero diventare LMP3. Le Classi saranno Hypercar, LMP2/3 e GT3 in futuro, non penso proprio che si rischierà di vedere vincere una LMP2 a livello assoluto. Anche perché se ce la facesse a Le Mans, allora si penserebbe che la Toyota ha sbagliato tutto e la Ferrari non arriverebbe mai".

Realisticamente, però, le LMP2 non hanno mai avuto questa possibilità a Spa...
"Prima della gara se ne sono dette e sentite di tutti i colori. La Toyota è riuscita ad andare più forte fra prove e gara. Il mistero resta la Alpine, per me. La ACO ha voluto almeno 3 Costruttori nella prima Classe, la Toyota è riuscita per tempo a far la sua macchina anche in problematice come quelle del Covid. Adesso arriveremo anche noi, mentre la Alpine con la sua vecchia LMP1 ha avuto problemi seri a Spa, legati soprattutto al serbatoio troppo piccolo per consentirle di giocarsela su stint più lunghi, con 960MJ per stint. A Spa c'era solo un tipo di Hypercar, a Portimao ci saremo con una macchina, che poi diventeranno due. E in futuro avremo Peugeot e Ferrari, tornerà il pubblico e il WEC si riprenderà anche grazie alla convergenza con l'IMSA. L'unico problema per me sarà il BoP, non credo che le Le Mans Hypercar riusciranno a trovare una conciliazione sensata con le LMDh, bisognerà lavorarci su molto bene. Perché non è nemmeno possibile che le LMP2 vadano 0"5 più lente delle LMH oggi".

Però il kit a basso carico di Le Mans a Spa è sempre andato bene...
"Sì e non sono preoccupato di ciò. Vedrete che su altre piste le cose non saranno uguali, poi in futuro non mi stupirebbe che l'ACO desse il via libera ad Hypercar più leggere. Vedremo come andrà, ma non vedremo una categoria inferiore così vicina alle Hypercar".

Glickenhaus 007 LMH
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