Mardenborough: "Il sogno della Formula 1 resta"

Il vincitore della GT Academy è entusiasta di rappresentare la Nissan nel FIA WEC, ma tiene aperte tutte le porte

Mardenborough:

La Nissan GT Academy ha già lanciato diversi talenti nel mondo del motorsport, ma il contest nato dalla partnership tra la Casa giapponese ed il noto gioco della Playstation ha avuto probabilmente il suo apice la scorsa settimana, quando uno dei suoi vincitori è stato nominato come pilota ufficiale del nuovo programma LMP1 nel Mondiale Endurance FIA.

Stiamo ovviamente parlando di Jann Mardenbough (in realtà c'è anche Lucas Ordonez, ma per ora è certo solo di correre a Le Mans), 23enne britannico che nel suo curriculum può giù vantare delle esperienze in GP3 ed in Formula 3, ma che ha anche conquistato un podio alla 24 Ore di Le Mans in classe LMP2. Con lo status di pilota ufficiale in LMP1 però la cosa inizia a farsi veramente seria.

Qual è stata la tua reazione quando hai saputo che avresti guidato la Nissan LMP1?
"Darren Cox me lo ha detto l'anno scorso quando eravamo nella hospitality della GP3 a Monza e sono rimasto abbastanza sorpreso, non me lo aspettavo, soprattutto perché non do mai nulla per scontato. Una volta che la notizia è stata diffusa, ero veramente felice e molto orgoglioso di essere stato scelto per rappresentare Nissan al più alto livello. È un grande onore e sono felice di far parte della nuova squadra".

Tu sei il primo vincitore di GT Academy ad aver corso in monoposto. Sarà utile questa esperienza in LMP1?
"Senza dubbio. Correre in monoposto è mozzafiato. I primi giri di queste gare sono i più importanti; c’è bisogno di velocità pura e controllo. Si è sempre al limite su una monoposto e anche l'esperienza che ho avuto in LMP2 si rivelerà utile per la LMP1. Nissan mi ha dato una monoposto per sviluppare le mie capacità il più rapidamente possibile".

Quali sono le sensazioni di gareggiare testa a testa con i produttori di LMP1?
"In questo momento la LMP1 è una delle categorie più competitive al mondo. Entrare ora e lottare con tre produttori molto forti è estremamente eccitante. Per me è come tornare agli anni '90, quando le sportscar erano prodotte da molti costruttori - la corsa era incredibile! Non vedo l'ora di essere parte di questa nuova ed entusiasmante era".

Il FIA World Endurance Championship è nuovo per te. Quanti circuiti conosci?
"Tutte le piste europee sono molto familiari per me, ma COTA e Bahrain sono totalmente nuove. Non sono neanche mai stato in Cina, così anche Shanghai è un circuito nuovo per me. Ho provato una vettura Super GT a Fuji, quindi so come sono le piste da quelle parti. Andare in questi paesi è eccezionale, ma andarci per gareggiare nella categoria top delle auto sportive è enormemente eccitante".

Dopo aver vinto la GT Academy nel 2011, qual è stata la tua gara preferita finora?
"La 24 ore di Le Mans del 2014. Ero in OAK Racing Ligier-Nissan e la parte che non dimenticherò mai è il run di quattro stint che ho fatto durante la notte. Mi piace correre in notturna, in particolare scendere verso la Mulsanne a 300 km, solo tu e la pista, è così eccitante. Non si può realmente vedere dove stai andando, ma lo sai. E 'come un sesto senso. Quel run notturno è passato rapidamente. L'unico modo in cui posso spiegarlo è dire che ero in trance da cronometro, completamente al limite a spingere al 100%. Per me è stato un momento molto speciale".

Sei trattato in modo diverso dai tuoi coetanei a causa delle tue esperienze?
"Non ci faccio caso, ma so che sono definito 'il giocatore' in GP3. Mi piace, anche se è un’etichetta pesante da portare. Se avessi fatto solo karting fin dall'età di otto anni allora sarei davvero infastidito di essere battuto da qualcuno che è arrivato qui con un gioco della PlayStation!".

Che cosa pensano i tuoi amici a Cardiff sul fatto che tu sia un pilota? Come spieghi loro cos’è la LMP1?
"I miei migliori amici sono più invidiosi dei paesi che visito, piuttosto che delle macchine incredibili che uso per correre. Quest'anno li farò impazzire! Ho detto loro che cos'è una LMP1. Ho detto che, fondamentalmente, è una vettura con un tetto, quindi non è una F1, ma che è veloce come una F1!".

Questa è la fine del sogno Formula 1?
"No, non lo è. I prototipi sono ancora importanti. È stato dimostrato in passato da piloti del calibro di Mika Hakkinen, Mark Webber, Michael Schumacher che si può avere una carriera qui e anche in Formula 1. Questo è solo un percorso diverso. Si impara molto lungo la strada ed è tutto importante".

Qual è la tua ambizione finale?
"Ne ho due ed è difficile scegliere tra di loro. Voglio competere in Formula 1, ma quale pilota non vorrebbe farlo! Ho anche l’ardente desiderio di vincere la 24 Ore di Le Mans. Non riesco a immaginare niente di più appagante di questo".

Dall'inizio del 2014 sei entrato nel programma di sviluppo di Infiniti Red Bull Racing. Cosa hai imparato fino ad ora?
"La cosa principale che sto imparando è quella di concentrarsi sui dettagli per la preparazione di un weekend di gara e il weekend di gara in sé. Con questo mi riferisco ad un esame dettagliato dei dati, guardando le prestazioni precedenti, concentrandosi sulle tendenze che possiamo vedere, un reale “entrare dentro” alle corse. Il più esperto ottiene i piccoli vantaggi disponibili, come se stesse scavando sotto le rocce per trovare piccoli pezzi di informazioni. Penso che la squadra di ciclismo britannico definisca questo come “guadagni marginali”. In Infiniti Red Bull Racing sono bravi ad ottenere i dettagli delle prestazioni".

Hai parlato di ciclismo. Sir Chris Hoy condivide il tuo sogno di correre a Le Mans. Sappiamo che gli hai insegnato molto sulle corse, ma lui ti ha insegnato qualcosa?
"Non in una macchina, ma lui mi ha dimostrato che si può passare da uno sport ad uno completamente diverso e se si lavora duro e ci si applica, si può avere successo. Questa idea mi ha davvero ispirato. Per lui passare dal ciclismo alle corse e vincere una gara a Spa così presto è un risultato incredibile".

Giochi ancora con la PlayStation?
"Lo faccio quando ho tempo. Di solito gioco a Gran Turismo e mi piacciono anche i giochi dove si spara, come Battlefield 4. Sono molto competitivo per natura così mi piace competere online - è ancora un mio hobby".

Cosa diresti a chi sta pensando di entrare GT Academy?
"Se hai sempre voluto essere un pilota, se guardi la Formula 1 alla TV e pensi che si potresti fare di meglio, allora fallo! Non si può mai sapere. Potresti avere un talento nascosto e vedere dove ti può portare!".

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Campionati WEC
Piloti Jann Mardenborough
Articolo di tipo Ultime notizie