Conway: "La Hypercar cambia tutto, ma ci adatteremo in fretta"

La presentazione della GR010 Hybrid è stata tenuta a battesimo in primis dall'equipaggio #7 formato dall'inglese, Kobayashi e López, che con il nuovo prototipo della Casa giapponese ora dovrà cercare di mantenere quel Mondiale vinto nel 2020 in una sfida tutt'altro che semplice.

Conway: "La Hypercar cambia tutto, ma ci adatteremo in fretta"

"Un conto è vincere un titolo, un altro è difenderlo". Non si poteva iniziare con parole migliori di queste nel descrivere la grande sfida che la Toyota affronterà nel 2021 con la nuova Hypercar.

La GR010 Hybrid ha finalmente visto la luce e la frase citata sopra arriva dalla bocca di Mike Conway, che assieme a José María López e Kamui Kobayashi avrà l'arduo compito di cercare di mantenere quella corona di Campioni del FIA WEC conquistata con la TS050 Hybrid nel 2020.

"L'inverno è andato molto bene, ora mi sto iniziando a concentrare sulla nuova stagione perché avrò un titolo da difendere. Quello che ha fatto la differenza è stato il gruppo, i miei compagni sono sicuramente fortissimi, ma siamo stati bravi a mettere insieme il tutto", esordisce l'inglese nella conferenza stampa cui ha preso parte Motorsport.com.

"Siamo tutti in grande attesa di vedere la Hypercar in pista, io ho avuto modo di provarla nei test e anche se non l'ho guidata tantissimo, posso dire che mi ci sono trovato bene fin da subito. Sicuramente l'esperienza accumulata con la TS050 Hybrid aiuterà, ma in realtà le due macchine non sono molto paragonabili, quindi non sarà un lavoro semplicissimo, oltre al fatto che ce la dovremo giocare contro altri costruttori che si presenteranno agguerriti al via del campionato. In generale, dovremo essere bravi noi ad adattarci alla macchina e a capire come gestirla in frenata, in accelerazione, in scia agli altri e nei sorpassi. Ma penso che ce la caveremo bene e in fretta".

Conway guiderà la #7 con gli stessi colleghi con cui è diventato Re dell'endurance, ma una macchina di nuova generazione e categoria comporta anche una serie di difficoltà cui far fronte.

"Avere lo stesso pacchetto aerodinamico per tutto l'anno renderà il lavoro un po' più semplice perché non lo cambieremo di volta in volta come accaduto con la LMP1, ma partiremo dalla stessa base ogni gara, sapendo già in che direzione andare. Non credo che sarà un problema per noi".

"Piuttosto, con la Hypercar avremo meno carico e ci sarà più peso, quindi nelle frenate si faticherà molto di più. Questo sarà l'aspetto più importante da imparare a gestire. C'è poi la differenza del sistema elettrico all'anteriore, però non penso sia così problematico e diverso capirlo e gestirlo. Detto ciò, penso che ci adatteremo in fretta".

Vettura più grande, più pesante e anche più... rumorosa perché il motore ora è il V6 bi-turbo da 3,5 litri, che in quanto a sonorità ha già fatto sorridere i suoi piloti.

"Il motore è più grande rispetto a quello della TS050 e quindi un po' più rumoroso della LMP1, il che mi piace! Quando si guida, però, sono altri gli aspetti che fanno la differenza. Nei curvoni veloci avremo meno carico, quindi bisognerà capire bene come attaccarli sapendo che dovrai contare più sulla tua guida che sull'aerodinamica".

"Nel traffico cambieranno un po' le dinamiche, si tornerà ad un modo più tradizionale di guida perché non avremo la potenza aggiuntiva da sfruttare nei sorpassi. Dobbiamo valutare bene ogni situazione, ma non credo avremo problemi. Sempre che chi ci deve dare strada lo faccia correttamente".

Il britannico ha ora da completare la casella del suo palmares con Toyota: la 24h di Le Mans.

"E' chiaro che la speranza di vincerla ci sia sempre e si parta con questo obiettivo, penso che sia così anche per i miei compagni, ma non si sa mai come finisce questo evento. Bisogna affrontarlo con impegno e rispetto per la sua storia. E questo non cambierà con la Hypercar".

Proprio a Le Mans, il record della pista appartiene a Kobayashi, che però non potrà sicuramente sperare di batterlo perché le Hypercar saranno più lente rispetto alle LMP1.

"Alla fine non è una cosa che mi preoccupa molto, i tempi che abbiamo ottenuto nei test ci hanno soddisfatto, ma sapevamo che sarebbero stati superiori al passato - commenta il giapponese, che ancora non ha avuto modo di provare la macchina - Inoltre avremo il BoP a regolare le prestazioni fra tutti, in un paio d'anni arriveranno anche altri Costruttori, quindi l'importante per noi è avere le prestazioni per batterli".

"La nuova macchina sembra molto bella, sono contento di poterla guidare e tornare a correre davanti ai miei tifosi al Fuji. Gareggiare in casa è sempre stupendo e non vedo l'ora di essere là. In generale, gli obiettivi non cambiano e sono felicissimo di far parte di un nuovo progetto con l'intenzione di vincere il campionato e a Le Mans, cosa che ci meritiamo sicuramente".

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"Pechito" López è sceso maggiormente in dettaglio nei particolari della GR010 Hybrid, avendo avuto modo di provarla fin dai primi test di sviluppo.

"Ho avuto modo di guidare la macchina fin dal primo giorno, è molto diversa dalla precedente, ma ci sono diverse cosine che la rendono molto interessante. Ci stiamo ancora lavorando, ma posso già dire che mi piace, soprattutto il suono del V6!", ammette l'argentino.

"In uscita di curva sarà tutto diverso perché potendo sfruttare solamente il motore elettrico all'anteriore rimanendo all'interno della potenza massima consentita, lo stile cambia totalmente rispetto alla LMP1 che invece godeva di una spinta molto più importante. Da questo punto di vista, il taglio del flusso del carburante si sente molto, così come il peso della macchina in frenata. Quando acceleri il processo è comunque lineare e l'intervento del sistema ibrido si avverte, con il relativo incremento di potenza. All'inizio è stato uno choc, ma pian piano ti ci abitui e non vedo grossi problemi in merito alla lunga. Si tratterà di adattarsi bene alla cosa".

La GR010 è diversa non solo potenzialmente, ma anche esteticamente rispetto alla TS050, che era più piccola e leggera, con aerodinamica molto diversa.

"Le dimensioni della macchina non credo influiranno molto nel traffico, semmai la potenza che non abbiamo più. Magari nelle piste più strette creerà qualche grattacapo, ma in generale non tanto".

Sull'aerodinamica potremo lavorare solo sull'ala posteriore, quindi senza un gran margine di azione. Nelle piste veloci come Le Mans sicuramente sentiremo una bella differenza rispetto alla LMP1, però stiamo lavorando sul set-up per essere pronti in vista della prima gara e di tutti gli impegni del calendario".

Tante chiacchiere riguardano sempre il Balance of Performance, ma López cerca di non farne un problema a priori, visto che al momento la sua Hypercar non ha avuto modo di confrontarsi realmente con altre macchine della categoria.

"Il BoP è sempre qualcosa che fa discutere, ma ci sta se si vuole avere più competizione e possibilità di combattere alla pari con gli altri. I fan ne hanno bisogno per divertirsi, ma anche i concorrenti. Alla fine fa parte del regolamento e se i gestori del campionato lo cambiano in un certo modo, dobbiamo fidarci di loro, perché è per il bene della serie".

"L'anno scorso è andato alla grande, siamo partiti con l'idea di lottare sempre per il podio, poi strada facendo si è materializzata l'occasione di fare anche di più, arrivando anche al titolo. Ci è mancata Le Mans, ma sappiamo che quella gara può essere tanto bella quanto crudele e lo abbiamo sperimentato con entrambe le vetture. Ora ci torneremo con la Hypercar e speriamo di riuscire a vincerla".

Ai test di sviluppo era presente anche Nyck De Vries, che ha mantenuto il suo ruolo di collaudatore e riserva in Toyota con grandi aspettative future.

"Sono molto contento di poter continuare con questo lavoro, specialmente con la nuova Hypercar. Credo che sarà una stagione molto bella e interessante, uno dei punti più curiosi è che il pacchetto aerodinamico sarà lo stesso per tutto l'anno. Unito al BoP renderà tutto più eccitante e spettacolare, sia nel campionato e a Le Mans", dice l'olandese.

"La macchina è molto potente, ma con meno carico aerodinamico, il motore elettrico sull'anteriore è una novità che bisogna imparare a gestire bene, soprattutto perché il mezzo è più pesante, il che rende difficili le operazioni per un pilota. Di fatto cambia completamente la gestione del mezzo e del modo di guidarlo in pista. Pian piano ci adatteremo anche a questo, che comunque è quello che la gente voleva per avere corse più serrate e divertimento. Sono molto curioso di vedere come sarà e dare il mio contributo alla squadra".

De Vries nonostante la giovane età è uno dei piloti che ha avuto modo di fare più esperienza fra vari campionati, il che aiuterà non solo lui stesso, ma anche la Toyota a lavorare in una certa direzione.

"Con ogni auto puoi imparare qualcosa. Io ho corso con le Formula 2, LMP2 e Formula E, oltre che a provare la LMP1; questo ti rende più completo e hai modo di riportare le tue conoscenze in ogni categoria adattandoti più velocemente e dando un contributo al team nello sviluppo di un mezzo nuovo, come per Toyota è la Hypercar".

 

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