Austin, 4° Ora: arriva una full course yellow e la Porsche si ritrova in testa

Grande stint di Brendon Hartley che prima ha approfittato di un guasto elettrico all'Audi di Duval per avvicinarsi alla vettura di Ingolstadt e poi ha sfruttato alla perfezione un regime di bandiere gialle. Ora le Audi inseguono

Austin, 4° Ora: arriva una full course yellow e la Porsche si ritrova in testa
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#1 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#8 Audi Sport Team Joest Audi R18: Lucas di Grassi, Loic Duval, Oliver Jarvis
#8 Audi Sport Team Joest Audi R18: Lucas di Grassi, Loic Duval, Oliver Jarvis
#66 Ford Chip Ganassi Racing Team UK Ford GT: Olivier Pla, Stefan Mücke

Un giallo apre la quarta ora: poco dopo la ripartenza dal regime di full course yellow proprio alla staccata della prima curva l'Audi di testa condotta da Loic Duval si ferma con le luci spente. Sembra l'inizio di un ritiro e di un problema al sistema ibrido. Invece il guasto è ben più banale. Il francese riesce a resettare e può riprendere la corsa al secondo posto. Questo però permette a Brendon Hartley di avvicinarsi sensibilmente e di recuperare quasi tutto il distacco che aveva subìto nel corso delle prime tre ore di gara. Sono 5" i secondi che separano i due e questo può consentire alla Porsche di pensare a un insperata seconda posizione, molto ultile in chiave di classifica iridata. Ma Duval non è il solo ad avere problemi. Dopo 30' rientra lentamente ai box la Toyota di Buemi che ha accusato una foratura. Lo svizzero riparte al sesto posto dietro al compagno Conway.

Porsche diversifica le strategie

Al 113. giro la Porsche diversifica la propria strategia. Ferma infatti Jani, che effettua il rifornimento e cambia le gomme ripartendo per un doppio stint.  Nello stesso frangente si ferma Duval che fa salire Oliver Jarvis, cedendo di conseguenza anche la seconda posizione alla 919 Hybrid di Brendon Hartley che ora, per il gioco delle soste, si trova davanti alla regolarissima Toyota di Mike Conway. Per il momento è senza storia la gara delle LMP2 con l'Alpine che ha un vantaggio quasi incolmabile per gli avversari, il migliore dei quali è la sorprendente Oreca di Rusinov-Brundle con Senna-Gonzalez che precedono Bradley-Mehri-Rao. In GTE PRO l'Aston Martin dei dominatori Thiim-Sorensen continua a comandare con le due Ferrari di Bruni-Calado e Rigon-Bird al secondo e terzo posto, mentre al quarto è salita la Ford di Tincknell dopo che la Vantage di Rees-Turner ha avuto dei problemi.

Per Hartley bandiere gialle al momento opportuno

 

Al 118. giro Faessler si ferma, cinque tornate dopo Duval, e sulla R18 risale Benoit Treluyer, al secondo turno di guida. Hartley, invece, prosegue e va provvisoriamente al comando mentre Timo Bernhard lo attende ai box. Ma a poco meno di 10' dalla conclusione arriva un altro regime di full course yellow. Si toccano la Ford di Muecke con la Oreca di Bradley. E Hartley è furbissimo ad approfittarne. Si ferma, fa il proprio pit stop, dà il sediolo a Timo Bernhard e la Porsche 919 Hybrid riparte con gomme usate e si ritrova in testa come accaduto in un frangente simile al Nurburgring. Faessler è dietro di circa 18". Nulla è perduto per l'Audi ma la fortuna in questa ora non è stata dalla parte di Ingolstadt.

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