Vernay batte Azcona nello show di Gara 1 a Monza

condividi
commenti
Vernay batte Azcona nello show di Gara 1 a Monza
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
22 set 2018, 16:46

Grande prova del francese che sfrutta la velocità della sua Audi per avere la meglio dello spagnolo, mentre Files sale sul podio con la Honda. Potty e Borković in Top5 davanti ad un deludente Tassi, Comini settimo. Rimontissima di Giovanardi con l'Alfa Romeo fino all'ottavo posto, seguito da Terting e Paulsen. Altoè vince nel DSG.

Jean-Karl Vernay si conferma dominatore di Monza vincendo Gara 1 della TCR Europe Series dovendo però sudare parecchio per aggiudarsi il successo.

La superiorità dell'Audi RS 3 LMS sui lunghi rettilinei del tracciato brianzolo ha consentito al pilota del Leopard Lukoil Team WRT di avere la meglio di Mikel Azcona, dopo che lo spagnolo della PCR Sport aveva soffiato la leadership al francese alla prima variante, costringendolo pure ad un taglio di chicane.

La prima staccata ha creato parecchio caos anche a centrogruppo e nelle retrovie, con gente che è finita lungo la via di fuga per evitare contatti; oltre a Vernay, anche Maxime Potty, Nicola Baldan, Danny Kroes, Stian Paulsen, Attila Tassi, Ollie Taylor e Daniele Cappellari hanno dovuto andare dritti.

Alla "Lesmo 2", Dániel Nagy è uscito larghissimo nella ghiaia, per poi rallentare e rientrare ai box della M1RA con la sua Hyundai i30 N danneggiata, alzando così bandiera bianca. Peggio è andata alla "Parabolica" a Benjamin Lessennes, dritto contro le barriere in staccata mentre era in bagarre con gli avversari; inevitabile anche il ritiro per il pilota dell'Autodis Racing by THX e Safety Car in pista per consentire la rimozione della sua Honda Civic Type R FK7 e della Cupra di Salvatore Tavano (Scuderia del Girasole), finito K.O. dopo la "Ascari".

La gara è ripartita al giro 4 e Vernay ha immediatamente sfruttato la scia di Azcona per superare la Cupra dello spagnolo alla prima variante, per poi tenere la leadership fino alla fine. Qui si è infiammata la corsa per le restanti posizioni a punti. Josh Files ha mantenuto la Honda Civic Type R FK7 dell'Hell Energy Racing with KCMG sul terzo gradino del podio, mentre il suo compagno di squadra Attila Tassi è scivolato fino al sesto posto superato in sequenza dalla Volkswagen Golf GTI di Maxime Potty (Comtoyou Racing) al giro 4 e dalla Hyundai i30 N di Dušan Borković (Target Competition) a quello successivo.

Nella stessa tornata un contatto nelle retrovie ha visto finire a muro all'uscita della "Roggia" la Cupra di Manu Sapag e la Subaru WRX STI di Cosimo Barberini. Per i piloti di Baporo Motorsport e Race Republic/Top Run-Thunder B è stata la resa e la Safety Car è dovuta intervenire nuovamente annullando il vantaggio di Vernay.

Il transalpino non si è fatto sorpendere quando l'auto di sicurezza è uscita di scena al giro 8, ma lo spettacolo è continuato per la conquista della Top10. Grandi protagonisti di sportellate sono stati Stian Paulsen, Fabrizio Giovanardi e Francisco Abreu, con i primi due che si erano riportati a ridosso della zona punti già dopo una bella partenza. Abreu e Giovanardi si sono toccati più volte e "Piedone" ha usato l'esperienza e la malizia per portare la sua Alfa Romeo Giulietta della Romeo Ferraris-Team Mulsanne davanti alla Peugeot 308 del portoghese griffato Sports & You. In tutto ciò, Paulsen ne ha approfittato per risalire la china e al giro 8 (ossia dopo la ripartenza dalla seconda SC), davanti a loro si sono trovati Stefano Comini e Peter Terting, settimo ed ottavo in quel frangente.

Scintille a non finire fra tutte le vetture, con il tedesco dell'Autodis Racing/Target Competition finito lungo alla curva 1 con la sua Hyundai i30 N perdendo terreno, Paulsen che ha provato ad insidiare Comini alla "Lesmo 2" andando larghissimo e dando modo a Jens-Reno Møller ed Abreu di riportarsi in scia alla Honda Civic Type R del ticinese. Il danese ha però commesso l'errore in frenata alla "Ascari" (andando nella sabbia) lasciando via libera a Terting e Giovanardi di tornare davanti, con Paulsen che ha tenuto la propria Cupra in zona punti a denti strettissimi.

Il giro finale ha visto poi Giovanardi riuscire a scavalcare Terting alla staccata della prima variante prendendosi un fantastico ottavo posto finale in rimonta dal 21°. Vernay ha tagliato il traguardo con mezzo secondo su Azcona e 1" su Files, Potty si è difeso dagli ultimi assalti di Borković, il quale perde terreno in classifica nei confronti di Azcona nella lotta per il titolo.

Tassi è sesto, Comini chiude settimo respirando un po' nel finale, dato che fino a tre giri dal termine era stato costretto ad affrontare le curva in controsterzo e saltando sui cordoli pur di avere velocità e tenersi dietro gli avversari. Punti anche per Giovanardi, Terting e Paulsen, con Taylor che porta la Honda Civic Type R FK7 della Pyro Sport undicesima davanti alle Hyundai i30 N di M1RA e Target Competition condotte da Baldan e Kris Richard. Abreu mastica amarissimo con il 14° posto finale.

Roberto Russo ottiene la 21a posizione nel suo rientro nelle gare con la Subaru WRX della Race Republic/Top Run, seguito dalla Volkswagen Golf GTI del privato Daniele Cappellari.

Giovanni Altoè si aggiudica il successo in Classe DSG con la Audi RS 3 LMS della Pit Lane Competizioni e la 19a piazza assoluta.

TCR Europe - Monza: Gara 1

Prossimo articolo TCR
Alfa Romeo e Giovanardi imbottigliati nel traffico: "Non ho avuto un giro pulito, recuperare sarà impegnativo"

Articolo precedente

Alfa Romeo e Giovanardi imbottigliati nel traffico: "Non ho avuto un giro pulito, recuperare sarà impegnativo"

Articolo successivo

Scandinavia: a Mantorp Park è giorno nerissimo per Dahlgren, mentre risplende il Campione Kristoffersson

Scandinavia: a Mantorp Park è giorno nerissimo per Dahlgren, mentre risplende il Campione Kristoffersson
Carica i commenti