Comini: "Morbidelli? Finalmente presi provvedimenti!"

Comini: "Morbidelli? Finalmente presi provvedimenti!"

Lo svizzero ha mostrato ancora una grinta invidiabile al Red Bull Ring, ma ora bisogna tornare davanti in classifica.

3 come le ruote su cui ha corso gran parte di gara 2.

2 come il secondo posto attuale in classifica.

1 come la vittoria ottenuta a tavolino dopo aver subito un’altra leggera “toccata”.

Per Stefano Comini è stato un weekend molto movimentato quello di Red Bull Ring.

Avversari poco puliti nella trasferta austriaca hanno compromesso la performance dello svizzero, che ha come sempre lottato per il vertice dando spettacolo, nonostante gli evidenti danni alla vettura in entrambe le gare a seguito di contrasti in pista.

Dopo prove libere di alti e bassi, Comini si qualifica in quarta posizione. Gara 1 è tipicamente nel suo stile, una buona partenza lo porta fin dal primo giro al Top, posizione difesa con battaglie e sorpassi fino alla penultima tornata, quando un attacco di forza e poco pulito di Morbidelli, con una Honda molto competitiva, lo fa scivolare in seconda posizione.

Secondo sotto la bandiera scacchi, finalmente vengono presi i dovuti provvedimenti (Stefano non è stato l’unico pilota ad essere danneggiato da Morbidelli) e l’italiano viene retrocesso (anche per i suoi pregressi comportamenti), con la meritata vittoria che passa nelle mani di Stefano, il quale nuovamente si conferma in testa al campionato.

In Gara 2 l'elvetico scatta dalle retrovie a causa della griglia invertita (settima posizione). Un buono start e numerose posizioni recuperate fin dalle prime tornate, transitando in quarta posizione quando, incredibilmente, Morbidelli perde il controllo della propria vettura per un cedimento dei freni e lo urta con violenza ad alta velocità alla curva 3.

Il colpo subito nel retrotreno, provoca alla Seat Leòn #25 un taglio al pneumatico posteriore; Comini mantiene il controllo della vettura e rientra in decima posizione, continuando la gara su tre ruote e riuscendo addirittura ad effettuare un sorpasso e a chiudere in nona posizione.

"Non ho bisogno di quattro ruote per terminare una gara, me ne bastano 3! Ho avuto a che fare più volte nella mia carriera con queste situazioni, quindi non è qualcosa di nuovo per me. Appena ho sentito il contatto ho pensato solo a raccogliere punti, ma la macchina non era per niente gestibile. Ho continuato anche se sapevo che avrei danneggiato la vettura ancora di più di quanto già non lo fosse, ma con l’ottica che anche i due punti che ho raccolto in gara 2 potrebbero essere fondamentali a Macao."

In merito ai contatti avuti in gara lo svizzero ha detto: "Per Gara 1 fortunatamente almeno questa volta la commissione sportiva ha preso provvedimenti dopo i fatti successi in pista e in gara 2 posso solo dire che succede nel motorsport, a volte si è sfortunati e bisogna conviverci."

Comini ha ancora problemi di budget, che sta cercando di recuperare, approfittando anche della pausa estiva con numerose iniziative, ora il giovane talento ticinese è secondo in classifica, a soli due punti dal nuovo leader Oriola. L'obiettivo è essere presente e terminare la stagione per continuare a lottare per la vittoria e per il vertice della TCR International Series, campionato in cui fino ad ora si è distinto per grinta, determinazione e bravura, risultando uno dei maggiori protagonisti.

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Campionati TCR
Piloti Stefano Comini
Articolo di tipo Ultime notizie