Fiato alle trombe per Attila e per le polemiche

In Ungheria uno strepitoso Tassi ha lasciato di stucco tutti, compreso un ritrovato duo Vernay-Volkswagen. Stupiscono anche Møller e Altoè, ma fanno discutere le decisioni sul BoP. Si vede per la prima volta la KIA.

Fiato alle trombe per Attila e per le polemiche
Podio: il vincitore della gara Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR, il secondo classificato Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR, il terzo classificato Jens Reno Møller, Reno Racing, Honda Civic TCR
Podio: il vincitore della gara Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR, il secondo classificato Pepe Ori
Il vincitore della gara Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR, il secondo classificato Pepe Oriola, Lu
Podio: il vincitore della gara Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR, il secondo classificato Pepe Ori
Il vincitore della gara Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR
Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR
Giacomo Altoè, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Attila Tassi, M1RA, Honda Civic TCR, Giacomo Altoè, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR
Dusan Borkovic, GE-Force, Alfa Romeo Giulietta TCR
Rob Huff, Leopard Racing Team WRT, Volkswagen Golf GTi TCR
Anett Gyorgy, Zengo Motorsport, SEAT León TCR
Duncan Ende, Icarus Motorsports, SEAT León TCR
Ferenc Ficza, Zengo Motorsport, KIA cee'd TCR
Jens Reno Møller, Reno Racing, Honda Civic TCR
Incidente, Giacomo Altoè, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR, Davit Kajaia, GE-Force, Alfa R
Partenza, Jens Reno Møller, Reno Racing, Honda Civic TCR leads
Csaba Tóth, Zengo Motorsport, SEAT León TCR
István Bernula, Bokta Rally Team, KIA cee'd TCR
Grégoire Demoustier, DG Sport Compétition, Opel Astra TCR
James Nash, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Márk Jedlóczky, Unicorse Team, Alfa Romeo Giulietta TCR, Ferenc Ficza, Zengo Motorsport, KIA cee'd T
Roberto Colciago, M1RA, Honda Civic TCR
Presentazione dei piloti
Partenza
Partenza, Jens Reno Møller, Reno Racing, Honda Civic TCR al comando
Partenza
Partenza
Roberto Colciago, M1RA, Honda Civic TCR
Rob Huff, Leopard Racing Team WRT, Volkswagen Golf GTi TCR

Che la TCR International Series fosse un campionato apertissimo che si risolverà probabilmente all'ultima gara, ormai era cosa nota da mesi, come del resto lo è stato fin dalla prima stagione 2015.

Anche in Ungheria non sono mancate le emozioni, le sorprese e soprattutto le polemiche, che a distanza di una settimana dai polveroni sollevati al Salzburgring hanno avuto nuovi, scontenti, protagonisti.

Ma del resto, lo stesso Marcello Lotti aveva detto a Motorsport.com: "Il giorno che nessuno si lamenterà, inizierò a preoccuparmi". Vediamo dunque cosa è accaduto all'Hungaroring, in un weekend appannaggio dei ragazzi di casa.

"Norbi" assist, Attila flagello di Dio realizza e... raddoppia

Cominciamo obbligatoriamente con i grandi protagonisti, tutti battenti bandiera magiara. Alla M1RA non potevano sperare in un fine settimana migliore davanti ai loro numerosi e rumorosi tifosi, armati delle solite trombette da stadio che mai hanno cessato di suonare nell'arco dei tre giorni di attività. Norbert Michelisz ha indossato per una volta la tuta salendo sulla Honda Civic TCR della sua squadra, mostrando a tutti cosa vuol dire essere un gran... "manico".

Primo in tutte le sessioni di libere, pole position perentoria in qualifica, ed ecco che il buon "Norbi" si è preso ed accontentato del suo momento di gloria. Nelle gare della domenica non diciamo che avesse la pancia piena, ma da bravo capo squadra ha pensato che sarebbe stato meglio dare una mano a chi è in lotta per il campionato.

Con un Roberto Colciago sempre in ottima forma nonostante la zavorra, questa volta a prendersi l'ovazione di tifosi e famiglia è stato Attila Tassi. In Gara 1 il neo 18enne ungherese è partito benissimo dalla seconda fila e, protetto da Michelisz, ha conquistato un successo meritatissimo. Come se non bastasse, "Attilino" ha dato prova della sua forza in Gara 2, rimontando dall'ottavo posto in griglia e concendendo il bis fra il tripudio generale. E stavolta senza aiuti, ma dimostrando quanto questo ragazzo sia cresciuto in così poco tempo fino ad issarsi in vetta alla classifica piloti, dove è seguito dall'ottimo Colciago, stavolta attento a non rischiare pur di prendere punti importanti.

A conferma di quanto le Honda fossero davvero superiori a Budapest, ecco l'outsider di turno, Jens Reno Møller. Fantastica prova del pilota danese, che ha lavorato fino alle 5 di mattina per riparare la sua Civic incidentata in qualifica e cogliere al volo l'occasione di partire dalla pole position della griglia invertita di Gara 2. Per alcuni giri Møller ha anche condotto le operazioni senza dare segni di inferiorità, poi è arrivato l'incontenibile Tassi a sfilargli la vittoria, ma il podio è più che meritato.

Un Giacomo finalmente in Alto(è), Oriola sparge Pepe

In Ungheria si sono riviste nelle posizioni che contanto le Volkswagen Golf GTI TCR. Jean-Karl Vernay è riuscito a riscattare il weekend nero di Salisburgo ritrovando il podio e punti pesanti che lo rimettono in gioco nella corsa al titolo.

Ma la vera gioia è tutta di marca tricolore, con Giacomo Altoè che ha davvero sfiorato il suo primo podio in International Series. Partito dalla prima fila di Gara 2, il ragazzo della WestCoast Racing ha mostrato unghie e denti fin dalla prima curva (la sportellata rifilata a Tassi è stata da vero manuale delle corse turismo, così come il sorpasso su Morbidelli in Gara 1), fino a quando le gomme della sua Golf hanno retto. Successivamente il veneto ha dovuto cedere il passo ugualmente a chi era messo meglio, ma portandosi a casa un quarto posto che fa morale e conferma il grande margine di miglioramento che questa giovane promessa di casa nostra ha davanti a sè.

Un pizzico di rammarico resta proprio per il suo compagno di squadra, Gianni Morbidelli, il quale è andato a punti nel primo round, mentre il secondo lo ha visto percorrere poche centinaia di metri, prima di essere messo K.O. da una collisione multipla in cui si è trovato incolpevolemente coinvolto. Peccato perché il pesarese avrebbe potuto essere un altro grande protagonista, ma se è vero che la Volkswagen è finalmente cresciuta un pochino, allora lo aspettiamo al varco già dalle prossime gare di Oschersleben.

All'Hungaroring i fari erano poi puntati su Oriola, che in settimana di... Pepe ne aveva sparso parecchio con le dichiarazioni risibili su Alfa Romeo e Opel. Graziato dai commissari sportivi (il suo marcia indietro sulla definizione di Giulietta e Astra, chissà quanto sincero, almeno gli è servito a qualcosa), lo spagnolo ha centrato un bel piazzamento a punti in Gara 1 e un secondo posto in Gara 2 con una SEAT León TCR che sembrava ritrovata dopo alcune uscite a vuoto. Qualche cosa lo hanno raccattato anche gli altri due ragazzi della Lukoil Craft-Bamboo Racing, James Nash e Daniel Lloyd, ma Oriola resta probabilmente la punta più pericolosa e affidabile del trio.

Alfa Romeo, Audi ed Opel nella valle di lacrime

I tre giorni ungheresi di Alfa Romeo e Audi sono stati totalmente da dimenticare. Su sei vetture in pista, equamente divise fra Biscione e Quattro Anelli, un solo punto è stato raccolto. Un po' troppo poco visto il potenziale delle vetture e soprattutto di chi le guida.

In casa GE-Force / Unicorse Team / Romeo Ferraris ci si è arresi all'evidenza: la Giulietta sull'Hungaroring proprio non andava. Né Dušan Borković, né Davit Kajaia e né il debuttante Márk L. Jedlóczky hanno mai dato l'impressione di essere in grado di raccimolare qualche cosa. Mettiamoci anche qualche problema meccanico che di volta in volta si ripresenta, stavolta è stata davvero una trasferta a vuoto, il che mette un po' di tristezza se si pensa al trionfale precedente di una settimana prima a Salisburgo.

Un disastro anche alla Comtoyou Racing e per Milovan Vesnić, le cui Audi RS 3 LMS TCR davvero erano... piantate. Inquietante vedere le vetture tedesche così poco competitive prendersi addirittura 2" di distacco in qualifica, ma ancor più paurosa è stata la rottura della sospensione sul mezzo di Frédéric Vervisch, che per altro non caricava alcuna zavorra.

La risposta arriva, come ormai da inizio stagione accade, dagli allarmi lanciati da Stefano Comini, unico a chiudere in Top10 con la RS 3 domenica. Gli aggiustamenti del Balance of Performance vengono fatti per tutti tranne che per le Audi, ancora gravate di 45kg che sull'Hungaroring sono stati una... palla al piede clamorosa. E pericolosa, dato che i set-up sono stati scelti per evitare esplosioni di gomme e guai meccanici, cosa che a Vervisch invece è successo. Ormai i campanelli d'allarme suonano da tempo, ma qualcosa continua a non andare. Stavolta il bicchiere è colmo e anche alla Comtoyou Racing hanno deciso di farsi sentire, definendo il Balance of Perfomance più un Balance of Success affibbiato a chi vince.

Giallo, invece, in casa DG Sport Compétition, dove l'ottimo quarto posto centrato da Mat'o Homola è svanito a causa di un'irregolarità ravvisata dai commissari sportivi su un pezzo della sua Opel Astra TCR. La cosa strana è che la parte incriminata riguardante una componente di supporto del radiatore montata dalla Kissling Motorsport, non forniva alcun particolare vantaggio in termini prestazionali, ma la fiscalità ha prevalso. Fatto ancor più strano, solo la Opel di Homola è stata esclusa, mentre quella di Grégoire Demoustier (lontanissima dallo slovacco) era a posto.

Cee'd TCR, un debutto senza macKIA

Infine, in pista è scesa per la prima volta la nuovissima KIA cee'd TCR in ben due esemplari. Quella di István Bernula non si è praticamente vista, mentre invece le cose sono andate diversamente alla Zengö Motorsport, dove Ferenc Ficza ha finalmente avuto l'auto con la quale avrebbe dovuto correre fin da inizio anno.

L'ungherese ha percorso pochi km nelle qualifiche, utilizzate come una sorta di shakedown visto che la KIA gli è stata consegnata solo al mattino, mentre nelle due gare tutto è andato bene e "Feco" ha detto di essere rimasto felicemente sorpreso dal potenziale di questa nuova macchina costruita dalla STARD. Vedremo più avanti che posizioni potrà raggiungere, nel frattempo ha fatto la sua prima apparizione in International Series dopo alcune gare nel campionato TCR Ibérico.

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