Stefano Comini

La colonna di Comini: "Il test mi ha ridato fiducia, sono più carico che mai!"

Nella sua personalissima pagina, il campione internazionale TCR racconta come sono andate le prove in Belgio e quante motivazioni abbia ritrovato in vista di un appuntamento importantissimo come quello di Zhejiang.

Carissimi amici, eccoci di nuovo assieme per un altro appuntamento con la mia personalissima colonna per Motorsport.com Svizzera, che voi leggerete quando io sarò già impegnato a cercare di fare conoscenza con il circuito di Zhejiang.

Siamo arrivati, infatti, al penultimo round stagionale della TCR International Series e io sono prontissimo per andare a giocarmi il titolo con rinnovate motivazioni, come adesso vi racconterò. Se non altro si torna in pista dopo aver completato (o quasi) il trasloco nella mia nuova casa; un lavoraccio che mi ha davvero tolto tantissimo tempo ed energie, ma con soddisfazione mia e di mia moglie Roberta.

 

Il primo test risveglia la test...

Un paio di settimane fa, finalmente (!), ho svolto il mio primo test stagionale con l'Audi RS 3 LMS TCR e la Comtoyou Racing. Le nostre auto erano già state spedite in Cina, ma gentilmente Bas Koeten ci ha messo a disposizione quella del suo team per andare a girare a Zolder. Ci tengo a ringraziarlo ancora tantissimo: una persona giovane di grandissimo spessore umano e gentilezza.

Il test è stato utile per non perdere lo smalto e tornare a guidare, cosa che non facevo dall'ultima gara in Thailandia (con l'Audi). Abbiamo trovato alcune soluzioni a livello di assetto e freni, provando anche nuove pastiglie della Galfer. 

È stato fatto tanto lavoro, ma di buon livello. Inoltre, sono soddisfatto perché a Zolder avevamo avuto una marea di difficoltà quando andammo a correre con il TCR Benelux; è vero che in quella occasione avevamo parecchi chilogrammi di zavorra in più a penalizzarci, ma sono molto più fiducioso in vista del prosieguo. Di fatto mi ha risvegliato quella voglia di correre con l'Audi che era venuta meno ultimamente.

 

La muraglia cinese da scavalcare

Il circuito di Zhejiang l'ho visto in video e, da quello che ho capito, la differenza la si può fare in alcuni settori dove ci sono cordoli bassi che, se vengono tagliati nel modo giusto, ti permettono di guadagnare parecchio. Il più del lavoro dovremo farlo al giovedì quando andremo a piedi sul tracciato per il trackwalk, mentre venerdì abbiamo un paio d'ore abbondanti di test da sfruttare il più possibile.

Sulla carta non è il tipo di pista favorevole a noi perché piuttosto lenta, e con curvoni di media velocità e cambi di direzione simili al Bahrein, Oschersleben e Hungaroring, dove per altro siamo andati molto male; questo è quello che mi spaventa di più a livello tecnico. Però sono convinto che si possa fare bene, le prove in Belgio mi hanno dato nuova linfa vitale e ho davvero voglia di giocarmela fino all'ultimo.

 

Pochi alleati e Hyundai da... ignorare

La nostra situazione è che, al momento, non siamo ancora abbastanza forti da essere dominatori, per cui debbo fare affidamento anche sui risultati negativi altrui. La lista iscritti non è molto folta, speravo che fossimo un po' di più in modo che qualcuno mi desse una mano a frapporsi fra me e i miei avversari, sia in qualifica che in gara.

L'obiettivo resta almeno il podio, come accaduto nelle ultime gare, ma su una griglia così ridotta anche chi parte ultimo potrebbe avere la possibilità di recuperare. Questo a me è accaduto in Germania, ad esempio, dunque vedremo che cosa accadrà. 

C'è la novità delle Hyundai, che però non rientreranno nella classifica ufficiale e nei punti. A mio avviso le i30 N TCR andranno molto forte e probabilmente potrebbero anche vincere, sfruttando l'assenza del BoP avendo l'omologazione temporanea.

Detto ciò, credo e spero vivamente anche che due piloti forti e intelligenti come Alain Menu e Gabriele Tarquini non si metteranno a disturbare chi si gioca il campionato, così come ritengo che io e i miei colleghi dovremo stare lontani dal cercare bagarre o rogne con loro, perché sarebbe veramente stupido.

Dubai, finalmente una fumata (bianca)

Dopo tanto parlare, è anche arrivata la comunicazione che le ultime gare dell'anno si terranno a Dubai anziché ad Abu Dhabi. Sono particolarmente contento di ciò, dato che là le sigarette costano molto meno e potrò comprarmi le stecche delle mie preferite a soli 7 dollari!

Dal punto di vista sportivo è positivo perché avremo più spazio noi e non dovremo stare alle regole della Formula 1, che onestamente erano assurde e ci toglievano anche spazi e visibilità. Detta come va detta, ci sentivamo come zerbini, se non veri e propri... gabinetti! Per la nostra Audi forse Yas Marina sarebbe stata più favorevole, ma poco importa. 

A Dubai ho corso nel 2009 la 24h con una Aston Martin GT4. È stata la prima esperienza di questo genere e me la ricordo devastante; dopo 40 minuti il mio compagno di squadra ruppe il cardano e il team impiegò qualcosa come quattro ore a riparare il danno, dunque la gara si compromise già subito. Ci tornerò quest'anno e sinceramente non mi ricordo molto della pista, ma questo discorso lo affronteremo a tempo debito.

Intanto sappiate che, nonostante le mille difficoltà di ogni genere (e quando dico così, intendo proprio tutto quello che vi viene in mente, sia di pista che no), sono molto carico e motivato. Non mi arrenderò fino all'ultimo metro della stagione e tenterò in tutti i modi di vincere il mio terzo titolo, con la solita grinta che mi ha sempre contraddistinto.

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A proposito di questo articolo
Campionati TCR
Evento La colonna di Stefano Comini
Sub-evento La colonna di Stefano Comini
Piloti Stefano Comini
Team Comtoyou Racing
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