Cavalcata di Jean-Karl Vernay in Gara 1 a Spa-Francorchamps

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Cavalcata di Jean-Karl Vernay in Gara 1 a Spa-Francorchamps
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
09 giu 2018, 16:14

Il francese sfrutta al meglio la superiorità della sua Audi tenendosi dietro un ostico Potty con la Volkswagen, mentre Azcona completa il podio. Borković quarto in volata davanti a Briché e Paulsen, Honda fuori dai punti, Comini e Files si scontrano. Altoè vince nel DSG.

Jean-Karl Vernay non ha praticamente avuto rivali in Gara 1 della TCR Europe Series a Spa-Francorchamps, con il pilota del Leopard Lukoil Team che ha sfruttato al meglio la partenza dalla pole position per mantenere alla prima curva la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi.

Nelle fasi iniziali il Campione 2017 della TCR International Series è stato seguito come un'ombra dalla Volkswagen Golf GTI TCR di Maxime Potty, poi il pilota della Comtoyou Racing si è leggermente staccato accontentandosi di un secondo posto d'oro per lui.

Sul podio sale anche l'ottimo Mikel Azcona, autore di una bella partenza dalla terza fila dello schieramento ed unico capace di mantenere il passo dei primi due con la Cupra TCR della PCR Sport.

Questo perché è stato evidente il vantaggio che le vetture del Gruppo Volkswagen (Audi, Volkswagen e Cupra-SEAT appunto) hanno avuto nei confronti degli avversari in termini di Balance of Performance.

Basti osservare che Dušan Borković, quarto con la Hyundai i30 N TCR della Target Competition, nelle tornate iniziali girava anche 2"5 se non 3" più lento di chi lo precedeva, per non parlare delle Honda Civic Type R TCR FK7, tutte fuori dalla Top10. Fra l'altro il serbo ha anche sudato freddissimo nel corso del giro finale, concluso con soli 0"043 di vantaggio sulla Peugeot 308 TCR di Julien Briché dopo che il pilota della JSB Compétition ha dovuto rimontare per farsi perdonare un'orrenda partenza che lo ha visto piantato sulla seconda casella dello schieramento mentre gli altri lo sfilavano.

Lo stesso errore lo ha commesso anche Stian Paulsen, partito a rilento con la propria Cupra TCR e in rimonta fino al sesto posto, seguito dalla Hyundai i30 N TCR di Kris Richard (Target Competition) e dalla Cupra TCR di Danny Kroes (PCR Sport), bravi a risalire la china, così come Dániel Nagy con la Hyundai della M1RA e Francisco Abreu sulla Peugeot 308 TCR della Sports&You, ultimi della zona punti.

Come dicevamo in precedenza, sono andate malissimo le Honda, con Attila Tassi che è il migliore in undicesima piazza. Il pilota dell'Hell Energy Racing with KCMG ha preceduto nel finale quella di Cedric Piro (Autodis Racing by Piro Sports) al termine di una bagarre serratissima nella quale anche Jens Reno Møller (Honda) e Loris Cencetti (Hyundai) erano stati protagonisti, fino a quando l'ungherese non è venuto a contatto con entrambi. Il primo è avvenuto al mitico "Eau Rouge" con Møller, che arrivato in cima al "Raidillon" non ha potuto controllare la propria auto finendo in testacoda e miracolosamente ad un pelo dalle barriere. Successivamente anche Cencetti si è visto toccare da Tassi scivolando il quindicesimo.

Ad approfittare del duello del gruppetto ci hanno pensato Giovanni Altoè e Munkong Sathienthirakul, tredicesimo e quattordicesimo con le rispettive Audi RS 3 LMS TCR e Cupra TCR. Per il thailandese della Monlau Competition è stato un bel recupero dal fondo dello schieramento, mentre il ragazzo di Adria della Pit Lane Competizioni festeggia il successo in Classe DSG, dove sul podio sale anche Marie Baus-Coppens con la Cupra TCR della JSB Compétition.

Infine c'è da segnalare quanto accaduto al giro 4, quando la gara ha perso due protagonisti importanti come Josh Files e Stefano Comini. Nella lotta per la quinta posizione, che in quel momento era nelle mani dello svizzero, le Honda di Autodis Racing by THX ed Hell Energy Racing with KCMG si sono scontrate a "La Source"; Comini, larghissimo per impostare lo stretto tornantino, ha svoltato ritrovandosi all'interno il britannico, che a sua volta aveva forzato la staccata per difendersi dall'attacco di Paulsen. Probabilmente si è trattato di una incomprensione fra i due (Comini pare non aver visto Files, che a sua volta è arrivato lungo perché intento a controllare Paulsen), che in seguito ai danni riportati hanno dovuto alzare mestamente bandiera bianca.

Jean-Karl Vernay: “Tutto è andato secondo i piani, ma parte del lavoro era già fatto con la pole position. Sapevo che tutti sarebbero partiti bene e quindi dovevo gestire la situazione, poi mi sono concentrato sul non fare errori perché avevo un buon passo. Maxime mi ha messo un po' di pressione per tutta la gara, alla fine ho dovuto rallentare leggermente, ma ormai era tardi per attaccarmi e superarmi".

Maxime Potty: “E' un ottimo risultato dopo quanto successo al Paul Ricard e a Zandvoort, specialmente perché corro in casa. Jean-Karl è riuscito a guadagnare qualcosa su di me all'inizio e dopo non ho potuto recuperare per passarlo. In pratica il campionato inizia con questa gara per me".

Mikel Azcona: “E' un risultato molto importante per il campionato perché era la prima volta che venivo qui ed è tutto fantastico. Sono contento dell'auto e di come ha lavorato il team, Jean-Karl e Maxime sono molto bravi e ho imparato molte cose da loro seguendoli per tutta la gara".

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