TCR Italy, Scalvini miracolato: "Salvo grazie alla Cupra"

Il ragazzo della Scuderia del Girasole ha sbattuto a 190km/h nel Curvone di Vallelunga distruggendo la Cupra, che però di fatto gli ha salvato la vita. Le immagini drammatiche lasciano spazio ora alla delusione del titolo DSG perso (e a qualche dolorino), mentre anche altri se la sono vista brutta.

TCR Italy, Scalvini miracolato: "Salvo grazie alla Cupra"

Eric Scalvini può ritenersi un miracolato dopo il bruttissimo incidente di cui è stato protagonista a Vallelunga sabato pomeriggio nel weekend del TCR Italy.

Il pilota della Scuderia del Girasole by Cupra Racing è arrivato a fortissima velocità alla piega di destra del "Curvone" dopo il rettilineo di partenza, ma inspiegabilmente la sua Cupra DSG ha iniziato a sbandare, per poi girarsi improvvisamente con effetto pendolo andando a franare contro le barriere ad una velocità stimata di circa 200km/h.

Auto e muro di gomme sono andati completamente distrutti, ma dopo attimi di apprensione Scalvini ha aperto la portiera scendendo sulle sue gambe, mentre la direzione gara mandava in pista la Safety Car, per poi esporre la bandiera rossa visto che il tracciato era invaso da detriti e col relitto della vettura in mezzo alla traiettoria.

"Dopo un paio di giorni comincio a sentire i dolori della botta - dice ridendo il bresciano a Motorsport.com, il che è già una grande notizia dopo un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi - E' stato molto brutto, ma ricordo tutto perfettamente e sono anche andato da solo al centro medico per farmi visitare, oltre che in direzione gara per spiegarne la dinamica".

"Ero in scia a Mugelli e stavo spingendo, essendo nel tratto più veloce della pista, la macchina ha iniziato a perdere aderenza nella svolta verso destra. Ho tenuto giù il gas cercando di recuperarla, ma ha scartato d'improvviso e in quel punto non c'è una via di fuga con ghiaia o sabbia profonda che ti possa rallentare. Le barriere erano molto vicine, per cui ho impattato a 190km/h con il posteriore, rimbalzando poi sulla pista".

In quel momento stavano arrivando anche gli altri, che (secondo miracolo) in mezzo al polverone lo hanno evitato. Francesca Raffaele si è addirittura buttata sull'erba facendosi tutto il prato fino alle "Cimini", per fortuna senza colpire nessuno di quelli che arrivava perpendicolarmente (e siamo a tre...).

Come se non bastasse, pure Andrea Argenti ha virato sull'erba a destra, ma peggio di tutti forse se l'è vista Daniele Cappellari, che sopraggiungeva con la sua Golf e...

"Non ho visto bandiere gialle esposte, al "Curvone" ho impostato la traiettoria come al solito e mi sono trovato davanti un muro di polvere, prendendo in pieno una gomma delle barriere, che non so come, ma si è staccata dalla pila - racconta a Motorsport.com il veneto - Ho fatto un 360° rompendo tutta la parte anteriore della macchina, ma poteva andare ben peggio se avessi centrato la Cupra di Scalvini. Non si vedeva nulla e quello è un tratto veloce, penso non ci sia scappato il morto o l'infortunio serio per miracolo!"

Scalvini, a sua volta, può accendere il classico cero alla Madonna per non essere stato investito dai 10 concorrenti che erano alle sue spalle, altrimenti ora saremmo qui a parlare di una tragedia.

"Il mio parere è che con della ghiaia dove affondi, si possano evitare certi incidenti - prosegue Eric - Il mio probabilmente sarebbe stato meno brutto, comunque dobbiamo ancora capirne le cause reali perché dalle telemetrie è emerso che meccanicamente non ci sono stati cedimenti. Si può ipotizzare una foratura lenta, un afflosciamento della gomma, oppure il fatto che in quel tratto il fondo era sporchissimo, dato che prima di noi avevano girato altre categorie".

"La certezza è che ho fatto esattamente le stesse cose dei giri precedenti, come velocità, angolo di sterzata, traiettoria... Però l'auto ha sbandato e non mi spiego il perché. Non posso escludere nulla, ma non penso sia un errore mio. Altrimenti lo avremmo visto dai dati, che invece tornano".

Dopo lo spavento, ora c'è da leccarsi le ferite. Non tanto nel corpo, quanto psicologicamente perché nella Classe DSG ormai il titolo si può dire andato e Scalvini dovrà per forza abdicare.

"Sono salvo grazie alla macchina. Cupra Racing ha fatto un lavoro incredibile sulle cellule di sicurezza e le componenti, altrimenti non sarei qui a parlarne così serenamente. A Spa mi ero capottato con le 500 Abarth una volta, ma non a questa velocità, per cui probabilmente è il più pericoloso che abbia fatto in carriera".

"Il problema è che ora il campionato è finito. Al di là dei risultati, c'è da capire se potrò correre gli ultimi due appuntamenti perché la vettura è riparabile, ma non so quanto convenga farlo. Decideremo con il team, questo però mi dispiace tantissimo, specialmente per la squadra".

Il capo della Scuderia del Girasole, Tarcisio Bernasconi, attualmente sta valutando il da farsi, ma soprattutto sottolinea l'importanza di avere il suo pilota integro anche se ormai non potrà difendere più il titolo tricolore DSG che aveva conquistato nel 2019.

"Abbiamo tirato tutti un sospiro di sollievo, è stato un incidente veramente spaventoso e la prima cosa che mi interessa è che Eric stia bene - ha dichiarato a Motorsport.com - Ora cercheremo di capire come procedere perché la macchina ovviamente è messa male. Con tantissimo lavoro, in teoria si potrebbe riparare, ma non sarebbe molto conveniente. Nell'impatto si sono rotti motore e cambio, per cui in questi giorni valuteremo il da farsi in vista del prossimo round di Monza che è fra un mese e mezzo".

"Il fatto positivo che emerge è quanto siano sicure le vetture da corsa di oggi, sono veramente felice di essere legato ad un marchio importante come Cupra Racing perché in questo caso il mio pilota ha potuto disporre di un mezzo che gli ha salvato la vita".

L'incidente in Gara2 di Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

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Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

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Foto di: ACI Sport

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Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

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Foto di: ACI Sport

Podio Gara 1 del DSG: secondo posto, Michele Imberti, Elite Motorsport, Cupra TCR, primo posto, Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing , terzo posto, Francesco Savoia, Xeo Goup, Audi RS 3 LMS TCR

Podio Gara 1 del DSG: secondo posto, Michele Imberti, Elite Motorsport, Cupra TCR, primo posto, Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing , terzo posto, Francesco Savoia, Xeo Goup, Audi RS 3 LMS TCR
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Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing
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Foto di: ACI Sport

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing
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Foto di: ACI Sport

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing
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Foto di: Francesco Corghi

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

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Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing

Eric Scalvini, Cupra TCR, Scuderia del Girasole by Cupra Racing
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Eric Scalvini e Salvatore Tavano, Scuderia del Girasole by Cupra Racing, Cupra TCR

Eric Scalvini e Salvatore Tavano, Scuderia del Girasole by Cupra Racing, Cupra TCR
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Foto di: ACI Sport

Eric Scalvini, Scuderia del Girasole by Cupra Racing, Cupra TCR

Eric Scalvini, Scuderia del Girasole by Cupra Racing, Cupra TCR
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Serie TCR , TCR Italy
Evento Vallelunga
Sotto-evento Sabato
Location Vallelunga
Piloti Eric Scalvini
Team Scuderia del Girasole , Cupra Racing
Autore Francesco Corghi