TCR Italy, Monza, Gara 2: bis di Tavano in volata su Brigliadori

Altro strepitoso successo del siciliano, che per soli 0"174 ha la meglio dell'Audi del ragazzo di BF, con Ceccon che ottiene un altro terzo posto con grinta. Buri penalizzato, Top5 per Vahtel e l'ottimo Imberti, seguiti da Baldan. Kouril butta fuori Stefanovski, Babuin vince il DSG.

TCR Italy, Monza, Gara 2: bis di Tavano in volata su Brigliadori

Salvatore Tavano concede il bis in Gara 2 del TCR Italy a Monza, battendo in una volata mozzafiato Eric Brigliadori.

Dopo il trionfo di ieri nel diluvio, il Campione in carica si ripete anche sotto il sole della Brianza con la sua Cupra Leon Competicion, in un evento pieno di battaglie e sorpassi, oltre a ben tre Safety Car che hanno rimescolato ulteriormente le carte.

Al via il poleman della Top8 invertita, Mattias Vahtel, non ha un buono spunto e si ritrova superato dalla Hyundai i30 N di Kevin Ceccon - che era al suo fianco in prima fila - Jonathan Giacon ed Antti Buri, con Igor Stefanovski settimo e insidiato proprio da Tavano e Brigliadori.

La Safety Car entra subito in azione perché alla "Roggia" c'è una tamponata di Dusan Kouril (Hyundai-K2 Engineering) ad Evgenii Leonov che crea parecchio scompiglio a centro gruppo, mentre alla "Lesmo 1" è Giorgio Fantilli ad insabbiarsi con la sua Cupra DSG dopo un sovrasterzo in pendolo.

Si riparte al giro 3 e Ceccon va lungo alla prima frenata, ma il portacolori del Team Aggressive Italia resta ugualmente primo, mentre Tavano rompe gli indugi passando subito Stefanovski, Vahtel e Buri ritrovandosi terzo.

Al giro seguente, il siciliano della Scuderia del Girasole si mette alle spalle anche la Honda Civic Type R di Giacon, sfruttando una maggior velocità sul dritto rispetto al ragazzo della Tecnodom Sport.

Intanto anche Brigliadori scavalca prima Vahtel, con Tavano che si avvicina sempre di più a Ceccon quando ormai siamo giunti al giro 7.

Mentre a centro classifica se ne vedono di tutti i colori, con continue sportellati, tagli di chicane e botta-e-risposta ad ogni curva, in Classe DSG un errore alla "Ascari" commesso da Sabatino Di Mare consente a Denis Babuin di prendere la testa in Classe DSG con la Cupra della Bolza Corse.

E parlando di primo posto, l'attacco decisivo di Tavano a Ceccon arriva proprio alla settima tornata, sempre sfruttando l'incredibile velocità della nuova Cupra. Lo stesso vantaggio ce l'ha anche la RS 3 LMS di Brigliadori, che svernicia un Buri al quale viene recapitata la penalità di 5" per ripetuti tagli di variante.

Nel frattempo Nicola Baldan combatte per risalire la china contro Stefanovski; il veneto della Target Competition si tira dietro le Cupra di Leonov e del grintoso Michele Imberti, il quale dopo aver subìto diversi contatti da dietro è riuscito a prendere un bel ritmo.

Leonov attacca Baldan alla "Parabolica", ma esagera e finisce per toccare la Hyundai, piegando l'anteriore sinistra; nella ghiaia il russo della Volcano Motorsport, altra Safety Car a rimettere tutto in discussione, azzerando il vantaggio di Tavano su Ceccon, Brigliadori e compagnia.

Altra ripartenza al giro 10 e Brigliadori ne approfitta subito per superare di slancio Ceccon, che però gli risponde al curvone "Biassono", proprio poco prima che entri per la terza volta la Safety Car, stavolta perché lo sciagurato Kouril manda a muro alla "Roggia" Stefanovksi.

La Hyundai del macedone di PMA Motorsport-AKK è distrutta nella via di fuga, il tempo scorre e quando si ricomincia sono solo due i giri da effettuare. Sul dritto Brigliadori si toglie di torno nuovamente Ceccon, mettendo nel mirino Tavano.

Il leader ha però i metri di vantaggio che servono per tenersi dietro il romagnolo della BF Motorsport, che sul traguardo si vede sconfitto per appena 0"174.

Ceccon invece chiude la porta alla Honda griffata ALM Motorsport di Vahtel, comunque in Top5 assieme al consistentissimo Imberti. Il ragazzo della Elite Motorsport approfitta anche della penalità comminata a Buri per salire di un'altra posizione, così come Baldan e Giacon, che nel frattempo si era trovato invischiato nella ressa dal quinto posto in giù.

Kouril chiude settimo, ma la direzione gara lo ha messo sotto investigazione e punito per la tamponata a Stefanovski, per cui crolla indietrissimo.

Buri si ritrova decimo in classifica, dietro all'Audi della Race Lab di un Matteo Poloni che sta prendendo confidenza con la sua nuova RS 3 a cambio Sequenziale.

A punti vanno anche le Cupra di Federico Paolino e Raffaele Gurrieri (Scuderia del Girasole), Riccardo Romagnoli (Proteam Racing) e la Honda di Ruben Volt (ALM Motorsport).

In Classe DSG centra il primo successo stagionale Babuin resistendo a Di Mare, con Marco Butti che piazza ancora una volta terza la Volkswagen Golf GTI della Elite Motorsport, tenendosi dietro quella di Giuseppe De Virgilio e l'Audi di Omar Fiorucci (BF Motorsport).

Fanalini di coda dopo tanti duelli e colpi proibiti la Hyundai di Ettore Carminati (CRM Motorsport) e le Cupra di Fantilli e Nicola Guida (Scuderia del Girasole).

Fuori Damiano Reduzzi, ritrovatosi con una Hyundai malconcia dopo una toccata subìta e costretto al rientro ai box della Trico WRT per la resa.

TCR ITALY - Monza: Gara 2

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