La 2T Course & Reglage si ritira dalla TCS con uno "j'accuse"

Con una lettera aperta Massimo Arduini ha spiegato che secondo lui gli ultimi cambiamenti regolamentari sono contrari allo spirito con cui è nata la classe TCS e favorisce le concorrenti della Peugeot 308 GTI.

La 2T Course & Reglage si ritira dalla TCS con uno "j'accuse"
Massimo Arduini, 2T Course & Reglage, Peugeot 308-TCS 1.6
Massimo Arduini, 2T Course & Reglage sul podio di Gara 1
Arduini-Gaiofatto, 2T Course & Reglage, Peugeot 308-TCS
Podio TCS, Gara 1: il secondo classificato Kevin Giacon, Tecnodom, il vincitore Massimo Arduini, 2T
Arduini-Gaiofatto, 2T Course & Reglage, Peugeot 308-TCS 1.6
Arduini-Gaiofatto, 2T Course & Reglage, Peugeot 308-TCS 1.6 #308
Peugeot 308 Mi16, CIT, 2T Course & Reglage
Peugeot 308 Mi16, CIT, 2t Course & Reglage

Nella serata di ieri è arrivata la decisione della 2T Course & Reglage di ritirare dal Campionato Italiano Turismo la sua Peugeot 308 GTI. Alla base di questa scelta c'è la contrarietà ad alcune scelte prese dal punto di vista regolamentare, che paiono volte a favorire altre vetture nella classe TCS. Massimo Arduini però ci ha messo la faccia ed ha deciso di spiegare il suo punto di vista con la lettera aperta che segue:

Mi permetto di sottoporre alla Vs. attenzione un fatto, anzi un misfatto, del quale, come diceva Emile
Zola, “Voglio parlare per non esserne complice“.

Nel 2016 è nato un nuovo Campionato Italiano Turismo, il CIT.

Due categorie entrambe valevoli per il titolo italiano. La più potente TCR e quella più simile alla serie denominata TCS, alla quale decido di partecipare. Quest’ultima mi piace poiché prevede l’utilizzo di vetture strettamente di serie sulle quali è possibile intervenire SOLO su ammortizzatori, scarico e centralina.

Leggo attentamente il regolamento, mi interfaccio con professionisti esperti e decido di "preparare" nello spirito del campionato stesso, una Peugeot 308 Gti. Decido di farla bene, di metterci tanti soldi ed ore di studio e lavoro. Prendo il meglio sul mercato, dal preparatore Procar Motorsport, agli ammortizzatori Ohlins, ai freni Brembo , allo scarico Supersprint e così via.

Dopo le prime 4 gare la nostra piccola 1.6 turbo si trova così in testa al Campionato Italiano Turismo TCS contro le più potenti 2.0 turbo quali Honda e Seat. Inaspettata situazione, ma frutto di tanti sforzi, di tanta passione, di esperienza mia (3 titoli italiani vinti in passato) e del mio compagno di avventura Renato Gaiofatto.

Ma giorni or sono arriva la notizia da parte della commissione tecnica che recita queste poche parole, in apparenza innocue ed insignificanti per molti " ... E’ consentito il montaggio di un recuperatore di vapori e riflussi dell’olio motore, come indicato nell’Allegato J – art. 255.5.1.14, della capacità minima di 2 litri. Questo recipiente deve essere in materia plastica traslucida o deve avere un pannello trasparente. E' possibile montare un separatore aria/olio all'esterno del motore (capacità massima 1 litro) secondo lo schema 255-3 riportato nel medesimo articolo. Non può esserci un ritorno dell'olio dal recipiente recuperatore verso il motore che per gravità. “ “ Per decisione n° 7 del Bureau ACI Sport, sono inoltre introdotte due deroghe alla Seat Leon Cupra DSG/ST con l'adozione di paratie per il raffreddamento dei freni e l'adozione di cerchi da 19 x 8,5.”

Il significato della parte riguardante il recupero vapori olio significa in effetti regalare almeno 40 cavalli ai miei diretti avversari! Nell’allegato, per chi avrà voglia di leggere, la spiegazione tecnica ed oggettiva del perché.

In un Campionato Italiano all‘insegna del risparmio e dei pezzi di serie , ha inoltre senso autorizzare delle paratie per il raffreddamento dei freni come in Formula Uno? Caro giornalista chiedo a te…ha senso, logica e non ultimo etica, cambiare un regolamento dopo 4 gare? Un regolamento è come un contratto ed i contratti vanno rispettati. Ma da ambo le parti.

Ha senso snaturare un campionato dove non si poteva sostituire un solo bullone? Che credibilità possono pensare di avere i signori che hanno preso questa decisione? Ma si rendono conto che con tale decisione hanno creato un pericolosissimo precedente ed hanno ucciso tale campionato? Io ed il mio team abbiamo accettato tale regolamento, ci siamo conformati integralmente, abbiamo impiegato risorse economiche, accordi con sponsor, tempo per trovarci ed ora siamo talmente penalizzati?

Nel mio piccolo, mi considero un vero appassionato, uno che crede nei valori dello sport e della correttezza. Se qualcuno di lor signori riesce a darmi una risposta logica e sensata bene, altrimenti a malincuore ho deciso di abbandonare tale Campionato Italiano in testa e spero possa essere un insegnamento di correttezza per i giovani piloti.

Allegato

Quando un motore viene spinto oltre i limiti di prestazioni che la casa costruttrice impone, tutti i componenti atti a mantenere le prestazioni costanti non risultano più sufficienti e, come di solito si fa sulle vetture da corsa in accordo con i regolamenti tecnici, viene sostituito il radiatore dell'acqua, il radiatore dell'olio, e non ultimo viene modificato il sistema di ricircolo dei vapori dell'olio proprio perché quello di serie non è in grado di gestire il volume di gas prodotti da un motore da corsa.

Questa modifica, oltre a garantire un’efficacia migliore del gruppo motore, porta anche ad un incremento delle prestazioni dato che la miscela aria/benzina è sempre pulita e il rapporto stechiometrico sempre preciso. Ciò a differenza di quello che avviene nei motori stradali nei quali il dispositivo di ricircolo dei vapori olio è presente e funzionante. Infatti questi vapori vengono aspirati dal motore, bruciati per poi essere catalizzati dallo scarico, così da limitare l'inquinamento del motore
stesso.

Quindi se il motore preparato manda in protezione la centralina oppure si può rompere perché il sistema di recupero dei vapori dell'olio non è sufficiente, la soluzione non è sostituire il sistema ma semplicemente tornare qualche passo indietro con la preparazione fino a che il sistema di serie riesca a gestire l'incremento di prestazioni.

Qualunque macchina moderna che viene lanciata in 25 minuti di pista non darà nessun problema di affidamento per quanto riguarda il motore e tutti gli organi ad esso associati.

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