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Incomprensione Scalvini-Baldan ad Imola: Nicola capotta 8 volte, clavicola e Hyundai K.O.!

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Incomprensione Scalvini-Baldan ad Imola: Nicola capotta 8 volte, clavicola e Hyundai K.O.!
Di:
30 lug 2018, 07:41

Clamoroso e spettacolare incidente al via delle qualifiche sul Circuito del Santerno, con il pilota della BRC che mentre scaldava le gomme non ha visto il collega della Pit Lane Competizioni mentre lo superava: nell'impatto la i30 N TCR del veneto è decollata e ha cominciato a rotolare paurosamente.

La Hyundai di Nicola Baldan dopo l'incidente
La Hyundai di Nicola Baldan dopo l'incidente
La Hyundai di Nicola Baldan dopo l'incidente
La Hyundai di Nicola Baldan dopo l'incidente
Nicola Baldan, Hyundai i 30 TCR, Pit Lane Competizioni
Nicola Baldan, Pit Lane Competizioni, Hyundai i 30
Nicola Baldan Pit Lane Competizioni, Hyundai i 30 TCR #8
Nicola Baldan, Pit Lane Competizioni Hyundai i30 N TCR
Nicola Baldan, Pit Lane Competizioni Hyundai i30 N TCR
Nicola Baldan, Hyundai i 30 TCR, Pit Lane Competizioni
Nicola Baldan, Hyundai i 30 TCR, Pit Lane Competizioni
Podio TCR Gara 1: il secondo classificato Eric Scalvini, BRC Racing Team, il vincitore Nicola Baldan, Pit Lane Competizioni, il terzo classificato Salvatore Tavano, Seat Leon TCR
Eric Scalvini, BRC racing
Eric Scalvini, BRC racing Team,Hyundai i30 N TCR #19

Eric Scalvini e Nicola Baldan sono stati protagonisti di un incidente davvero incredibile, spettacolare e pauroso nelle qualifiche di sabato del TCR Italy ad Imola.

Usciti dai box per il primo giro di lancio della sessione cronometrata, il bresciano si trovava davanti al veneto ed era intento a scaldare le gomme della propria Hyundai i30 N TCR per poter poi partire all'assalto della pole position. Passata la "Variante Alta" il pilota della Pit Lane Competizioni ha provato il sorpasso alla destra di Scalvini, il quale non l'ha visto.

L'impatto è stato violento e, seppur a velocità non troppo elevata, la Hyundai i30 N TCR del Campione in carica è stata sollevata sul lato destro cominciando a capottarsi più e più volte terminado la carambola dopo 8 ribaltamenti completamente distrutta. Miracolosamente Baldan è uscito sulle proprie gambe, andando prima al centro medico del circuito del Santerno e poi al vicino pronto soccorso dell'ospedale di Imola, dal quale è uscito terminate le necessarie cure per una clavicola rotta, contusioni di vario genere e un totale di 30 giorni di prognosi.

"E' stato incredibile - ha raccontato Baldan a Motorsport.com spiegando il botto - Avevamo studiato una strategia con tre cambi gomme ed ero uscito più indietro dai box rispetto a Scalvini. Quando l'ho raggiunto alla "Variante Alta" mi sono accorto che stava scaldando gli pneumatici in modo un po' anomalo, cioè andando da una riga all'altra della carreggiata. Ad un certo punto ho notato che ha scartato rapidamente a sinistra frenando, ho interpretato la mossa come un segnale di lasciarmi passare, invece non mi aveva visto e ci siamo toccati".

"Qui è iniziata la carambola, inspiegabile davvero. Non ho ancora capito come ho fatto a decollare in un impatto che la telemetria ha svelato essere avvenuto attorno ai 112km/h, quindi nemmeno chissà che velocità. Il fatto curioso è che mi ricordo esattamente ogni istante dell'incidente, compreso quello in cui ho sentito rompersi la clavicola, ovvero alla quarta capottata. Inizialmente ho pensato 'ma come è possibile', poi 'quando finisce?!'. Ho staccato le mani dal volante, ma a quel punto ogni botta era ormai presa. Clavicola a parte, torno a casa con diversi ematomi, fra cui un bel... tatuaggio completo delle cinture di sicurezza! La Hyundai è distrutta, ma mi ha salvato da guai ben peggiori".

Chi ha visto completamente l'incidente è stato il suo compagno di squadra Andrea Larini, che fregandosene dei regolamenti che vietano scendere dalla macchina in caso di incidente, ha fermato la propria Cupra TCR a bordo pista correndo verso il collega di team. Un gesto apprezzato moltissimo.

"Larini è conosciuto come uno molto duro in pista, ma questo gesto voglio sottolinearlo con grandissima emozione e commozione. Umanamente ho scoperto un lato di Andrea bellissimo, non è da tutti fermarsi vedendo un avversario in difficoltà, spesso si è concentrati sul proprio lavoro e a parti invertite probabilmente nemmeno io l'avrei fatto. Lo voglio ringraziare pubblicamente e sentitamente, mi ha fatto un piacere immenso".

In quanto a Scalvini, Baldan si è detto altrettanto dispiaciuto per come sono andate le cose mostrandosi comprensivo con il ragazzo di Brescia.

"E' venuto immediatamente a sincerarsi delle mie condizioni scusandosi, sono assolutamente convinto che non l'abbia fatto apposta, ma la punizione che i giudici gli hanno comminato penso sia esemplare e gli possa servire da lezione. Del resto, se sei primo ad uscire dai box in qualifica un'occhiata agli specchietti la dovresti dare. E' andata così e sono dispiaciuto per lui perché ho sempre avuto un ottimo rapporto, so che è un ragazzo in gamba e a posto".

Infine ora c'è anche il problema della "Pakelomobile", ossia la Hyundai, che è inutilizzabile.

"I meccanici hanno cominciato a guardare se si poteva salvare qualcosa, forse il motore, ma la vedo molto dura. Diciamo pure che è da buttare via e dovremo decidere che fare parlando anche con gli uomini di Hyundai Motorsport. Il campionato ormai è andato, non so se varrà la pena essere in pista per le ultime gare. Sicuramente vorrei correre, però al momento non lo sappiamo. Inoltre dovrò attendere l'ok dai medici, avrò la visita di controllo fra un mese e poi dovrò rifare quella per l'idoneità sportiva, solo allora avrò il via libera per tornare a gareggiare".

Sentito il primo dei protagonisti, abbiamo poi interpellato anche Scalvini, che dopo aver parlato con i commissari sportivi ha dovuto pagare con l'esclusione dall'evento come punizione per l'episodio.

"E' stata una fatalità e sono ancora mortificato per l'accaduto - ha raccontato il pilota del BRC Racing Team a Motorsport.com sospirando - Per la prima volta ero riuscito ad uscire in prima posizione per le qualifiche ed ero concentratissimo nello scaldare le gomme, poi improvvisamente, qualche centinaio di metri dopo la variante alta, ho sentito un gran botto. Non stavo guardando negli specchietti, ma nemmeno mi aspettavo che una macchina potesse colpirmi così. Sul momento non ho visto chi fosse, poi sono tornato ai box e mi hanno raccontato tutto".

"Sono subito andato a sincerarmi delle condizioni di Nicola, con il quale ho un rapporto splendido. Ci tengo a dire che non è stata assolutamente una mossa premeditata, anche perché non avrebbe avuto senso, bensì un'incredibile serie di coincidenze che, anche a farlo apposta, non si potrebbe mai ripetere. Con "Nico" è tutto a posto e mi ha detto di stare tranquillo, ha capito che non avevo chiuso la porta intenzionalmente. Sono profondamente dispiaciuto e più riguardo il video e più mi domando come sia potuto succedere".

Le scuse e la buonafede non sono però bastate per evitare la severa punizione dalla direzione gara.

"I commissari mi hanno detto che non dovevo occupare tutta la pista per scaldare le gomme, per quello ho ricevuto la squalifica. In più la mia macchina ha riportato danni ingenti alle parti meccaniche, si è pure rotto il motore e dovrò sostituirlo. In tutto ciò vorrà dire che dalla prossima volta terrò gli occhi apertissimi".

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