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Colonna Cyndie Allemann: “Dubito che la Formula E possa aprire la porta ad altre corse in Svizzera”

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Colonna Cyndie Allemann: “Dubito che la Formula E possa aprire la porta ad altre corse in Svizzera”
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Di: Cyndie Allemann
21 ago 2018, 08:00

La nostra esperta torna sui due grandi eventi della scorsa primavera: la leggendaria 500 Miglia di Indianapolis e l’ePrix di Zurigo nonché sul ritorno dello sport in circuito nella Confederazione Elvetica.

Matthias Malmedie e Cyndie Allemann
Matthias Malmedie e Cyndie Allemann
LIvestream, Oliver Sittler, Cyndie Allemann, Matthias Malmedie
Lucas di Grassi, Audi Sport ABT Schaeffler, wins the Zurich ePrix, with Sam Bird, DS Virgin Racing,
Sébastien Buemi in azione tra le strade di Zurigo
Sébastien Buemi in azione tra le strade di Zurigo
Sébastien Buemi in azione tra le strade di Zurigo
Sébastien Buemi in azione tra le strade di Zurigo
Sébastien Buemi in azione tra le strade di Zurigo
Corine Mauch, StadtPresidentin Zu_rich, Lino Guzzella, President ETH Zu_rich, Alberto Longo, Co-Founder und Chief Championship Officer, Formula E Holdings, Gian Rossi, Leiter Region Schweiz, Julius Ba_r
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Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
La monoposto di Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
La monoposto di Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Michael Andretti, Ryan Hunter-Reay, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda retires after a blown engine
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda
Fernando Alonso, Andretti Autosport Honda

Dopo aver analizzato nell'ultimo incontro con Motorsport.com Svizzera la 24 Ore di Le Mans, vorrei parlare questa volta della Indy 500 e della prima gara di Formula E nel nostro Paese.

Ho viaggiato molto e non potevo essere personalmente presente alla gara di Zurigo, ma ho seguito la copertura sui media e ho potuto essere informata da amici che erano sul posto. Ci sono state, naturalmente, alcune lamentele da parte di residenti che hanno sofferto per i disagi in città, ma in generale l'evento è stato un grande successo. 

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La cosa più importante è che la corsa, se tutto andrà secondo i piani, si svolgerà anche nei prossimi cinque anni. Considerando la resistenza della Svizzera nei confronti del motorsport, mi sarei aspettata che gli organizzatori avrebbero avuto molte più difficoltà. Sono dunque davvero contenta che l'evento continuerà in futuro!

Naturalmente, ciò è dovuto al fatto che la F.E è uno sport pulito, fa poco rumore e mette le vetture in una luce positiva. Un altro evento automobilistico, con altre macchine, sarebbe sicuramente stato molto più complicato.

 

 

Dubito, tuttavia, seriamente che la Formula E aprirà le porte ad altre competizioni in questo Paese. Anche la partecipazione di Sébastien (Buemi, ndr) ha svolto un ruolo importante. È un pilota che gode di un'alta reputazione in Svizzera, avendo disputato alcune stagioni in Formula 1, ed è molto competitivo. Si è già laureato campione della serie e questo è ben considerato dai locali. 

 

La 500 Miglia di Indianapolis è una gara unica e mentalmente impegnativa

La reputo una delle corse cui un pilota dovrebbe partecipare almeno una volta nella sua vita. Le Mans e Indianapolis sono le più grandi in assoluto. L'atmosfera nel paddock è semplicemente incredibile!

La gara in sé è molto lunga ed è impressionante vedere come i piloti sappiano mantenere la concentrazione alta per tutto il tempo: un elemento necessario, sfiorando velocità fino a 350 km orari. Anche il più piccolo errore può essere drammatico. Chi vuole vincere, deve prima di tutto essere mentalmente forte. 

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Personalmente ho assistito alla 500 Miglia nel 2009 quando correvo in Indy Lights e ne sono rimasta davvero colpita. Le strategie relative alla lotta per le posizioni, l'aerodinamica e il pit-stop sono molto sofisticate. E, come ho già detto, l'atmosfera nel paddock e in tribuna è semplicemente incredibile! Bisogna averlo sperimentato!

Anch’io mi ero fissata l'obiettivo di disputarla. Ero in Indy Lights e ci tenevo ad accumulare esperienza, ma poi la crisi e finanziaria è arrivata e alcune cose sono diventate impossibili. 

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Tuttavia, partecipare alla sola Indy 500 sarebbe stato relativamente inutile. Ci vuole molta esperienza per essere costantemente rapidi e queste velocità si raggiungono soltanto con il tempo. A mio avviso bisogna aver completato prima almeno una o due gare sugli ovali della IndyCar.

Certo, Fernando Alonso nel 2017 aveva corso solo la 500 Miglia, ma stiamo parlando di... lui. Non si può che avere rispetto per quello che ha fatto Fernando Alonso

 

Naturalmente, l'esperienza e il budget della squadra giocano un ruolo importante in quanto sull'ovale le prestazioni della vettura risultano decisive, ma c’è anche bisogno di un pilota di talento, abbastanza coraggioso da fare combattimenti ruota contro ruota a velocità elevatissime.

In scia non solo viene alterata la velocità, ma anche il comportamento dell’auto. Guidare lontano dalla linea ideale non permette di andare a tutto gas. Ci vuole un talento davvero enorme per tenere a mente tutto questo e attuarlo per 200 giri a 350 km l'ora! 

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Fisicamente, non è probabilmente un grosso problema, ma a livello mentale e in termini di strategia, una corsa del genere è estremamente esigente.

Mi farò sentire molto presto. Intanto darò uno sguardo alla stagione di Formula 1.

Buona estate!

 

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Serie IndyCar , Formula E , Special projects
Piloti Cyndie Allemann
Autore Cyndie Allemann
Tipo di articolo Blog